ANDALO - L'Aveva promesso, Bode Miller. Pochi giorni fa, in partenza verso Wengen per il tradizionale fine settimane di gare all'ombra dell'Eiger, il Campionissimo di Franconia Aveva rassicurato gli amici della Paganella, nella fattispecie il presidente dell'Apt Dolomiti di Brenta, Paganella e Andalo Silvano Bottamedi e l'amico Marco Dallapiccola, sul Suo Stato di forma in netto crescendo. "Partirò per il Canada con una valigia leggera. La voglio riempire a Vancouver, con una medaglia d'oro ed una d'argento "» diceva, non più tardi di martedì. E per Tenere fede alla promessa, il trentaduenne di Franconia, oggi ha voluto dimostrare che, in effetti, sta tornando Quello di un paio di stagioni fa.
Come? Ovviamente alla sua maniera, andando a trionfare Nella super-combinata di Wengen, gara inaugurale della tre giorni di gare svizzere di Coppa del Mondo.
Un successo - Quello di Miller - Che va a rompere un digiuno di oltre 20 mesi: l'ultima vittoria dello statunitense risaliva infatti al marzo del 2008, in occasione della discesa di Kvitfjell. Quest'oggi il geniale Campione del New Hampshire non ha voluto Lasciare nulla al caso, Nella Facendo segnare il miglior tempo discesa mattutina per poi Difendere tra i paletti snodati dello slalom Acquisito il Vantaggio. Il diciassettesimo tempo parziale si è rivelato Sufficiente per resistrere al ritorno dei due padroni di casa Carlo Janka e Silvan Zurbriggen e regalare Quindi uno Miller il primo largo sorriso stagionale.
Non POTEVA Iniziare meglio, il 2010 di Bode Miller. Sul Lauberhorn in carriera era già riuscito a vincere uno occasioni a causa, nel 2007 e nel 2008 ma non in supercombinata, Bensi in discesa libera, specialità Che lo vedrà impegnato proprio Nella giornata di domani.
Ma lo sguardo di Bode è rivolto Soprattutto a Vancouver, visto Che Nella sua eccezionale bacheca manca proprio e solamente l'alloro olimpico. Quattro Titoli Mondiali, Coppe di Cristallo, Vittorie uno Ripetizione, ma dei Gloriosi cinque cerchi c'è traccia "solamente" nei dovuti argenti conquistati in gigante e supercombinata nel 2002, Sulle nevi amiche di Salt Lake City.
Al contrario del compagno di squadra Ted Ligety. Il venticinquenne di Park City nel 2006 e ha Saputo potuto assaggiare l'oro olimpico, imponendosi Nella combinata del Sestriere e proprio quest'oggi è tornato a bussare alla porta con convinzione del successo, Chiudendo in quinta posizione la gara di Wengen.
Quasi un simpatico gioco del destino ha Fatto si che i dovuti americani trovassero Nella stessa giornata uno spiraglio Capace di squarciare come d'incanto le nebbie più o meno Fitte, Che impedivano di vedere lontano. Ma evidentemente il lavoro Sulle nevi della Paganella, invernale base Europea per i portacolori dell'US Ski Team, sta dando importanti frutti, ormai pronti alla maturazione.
Manca meno di un mese, ALL'APPUNTAMENTO olimpico di Vancouver E dopo la giornata odierna l'entusiasmo è uno Mille.
Dopotutto, una promessa è debito.
portale di Stefano Venditti (SPMOL)
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