CAMPOBASSO L’edizione targata 2009 del torneo internazionale di scacchi denominato «Città di Campobasso» si snoderà unicamente intorno alla figura mitica di Anatoli Karpov. Il Gran Maestro Internazionale di origini russe, infatti, sarà l’ospite d’onore della kermesse organizzata dal «Circolo Monforte Campobasso». Lo staff direttivo, con in testa il presidente nonchè Delegato regionale della FSI Donato Di Memmo, dopo una lunga trattativa è riuscito ad effettuare un colpo eccezionale. Il «Città di Campobasso», ormai da anni, è uno dei tornei più importanti promossi sul territorio italiano e la presenza del pluri-campione Karpov ne è la più lampante dimostrazione. Anatolij Evgen’evic Karpov è uno scacchista russo, fino al 1992 sovietico. Grande Maestro Internazionale dal 1969, fu campione del mondo dal 1975 al 1985 per l’URSS e campione del mondo FIDE dal 1993 al 1999 per la Russia. Anatolij Karpov è nato il 23 maggio 1951 a Zlatoust, una città mineraria sul versante occidentale dei monti Urali nella ex Unione Sovietica, ed ha imparato a giocare a scacchi all'età di 4 anni grazie agli insegnamenti del padre Evgeni Stepanovic. Anatolij era ancora in tenera età quando l'intera famiglia, con la madre Nina e la sorella Clarissa, si trasferì a Mosca per permettere a Evgeni di portare a compimento il corso di studi universitario in ingegneria meccanica. Terminati gli studi del padre, la famiglia Karpov si trasferì nuovamente nella regione degli Urali, e fu così che le prime frequentazioni scacchistiche del futuro campione del mondo avvennero nel dopolavoro della fabbrica metallurgica di Zlatoust in cui il padre occupava un ruolo dirigenziale. Durante la sua infanzia il giovane "Tolja", come veniva chiamato in famiglia, ebbe costanti problemi di salute, dovuti soprattutto alla sua fragile costituzione; questo però non gli impedì di segnalarsi per il suo precoce talento. Karpov infatti scalò rapidamente le categorie minori, sino a raggiungere il livello di candidato maestro a neppure dodici anni. In seguito a questo exploit, pochi mesi dopo venne ammesso nella prestigiosa scuola di scacchi dell'ex campione del mondo Mikhail Botvinnik, che fu maestro anche di Garri Kasparov. Nel primo periodo della sua permanenza presso il grande campione del passato, Karpov non brillò: si rivelò infatti un mediocre solutore di studi e problemi scacchistici e un giocatore dallo stile non ben definito, tanto da spingere Botvinnik ad un giudizio iniziale notoriamente poco lusinghiero. Probabilmente decisivo per il giovane Anatolij fu l'incontro con le partite e gli scritti di Capablanca. Il campione cubano degli anni ’20, molto conosciuto e amato in Unione Sovietica, possedeva infatti un gioco posizionale, all'apparenza semplice ma dotato di una profonda efficacia strategica, che ben si addiceva allo stile di Karpov. Per ammissione dello stesso Karpov il Manuale degli scacchi di "Capa" fu la sua prima lettura scacchistica.
portale di Stefano Venditti (SPMOL)
pagina pubblicata in 0 secondi
Note
Legali: questo sito web è di proprietà di Stefano Venditti
a cui va la piena e unica responsabilità dei contenuti testuali e grafici pubblicati sul sito - email venditti.stefano@hotmail.it -
dati e generalità del proprietario del presente dominio sono disponibili pubblicamente presso l'ente internazionale di registrazione domini.
Alcune foto presenti sul sito sono state prese
da Internet e quindi valutate di pubblico dominio
Per chiedere la rimozione di foto o contenuti scrivere alla
redazione del sito -
Il network a cui il sito è affiliato non è responsabile dei contenuti pubblicati sui singoli siti.