Bagarre nel comparto del beach volley locale, l'opinione del direttore
CAMPOBASSO - Sono stato invitato da diversi amici e da alcuni nostri lettori ad esprimere una mia personale opinione in merito alle due note giunte in redazione a firma, la prima, del responsabile del settore del beach volley locale, Alfredo Mottola, e l'altra, la seconda, a firma di Gennaro Niro membro del comitato regionale della Fipav Molise. Mi permetto di esprimere un personale giudizio a seguito dei miei trascorsi di atleta, allenatore e, nel caso specifico, di organizzatore di tornei. Il primo apsetto che vorrei rimarcare è quello che è alquanto stucchevole parlarsi o esprimere il proprio pensiero attraverso gli organi di stampa invece di affrontare il problema "face to face". Mi hanno sempre insegnato che i panni "sporchi" si lavano in casa. Questo, secondo me, è sintomo di poco feeling con il territorio molisano. Non può un referente del settore del beach volley locale non sapere dell'organizzazione di vari tornei in ogni comune della regione, prassi ormai assodata da decine di anni, altrettanto, però, un membro del comitato regionale non può non essere a conoscenza che ci sono delle regole da rispettare nell'organizzazione di tornei che prevedano al presenza di tesserati Fipav. A proposito, se ci sono delle regole, vanno comunque rispettate, senza nessun tipo di scusa o di giustificazione. Personalmente quando orqanizzavo i tornei di pallavolo nel periodo estivo, mi rivolgevo sempre alla federazione anche per avere un supporto semplicemente morale o per affidarmi anche all'esperienza di uomini e donne che avevamo come credo quello della pallavolo. Se si vuol fare della promozione si deve puntare sul coinvolgimento di ragazze e ragazze che non hanno mai praticato questo sport. Un torneo promozionale deve essere rivolto a chi non sa neanche cosa sia il beach volley e non ai soliti noti che ogni anno partecipano instancabilmente a tutti i tornei che si organizzano in regione, anche quelli nei paesi più piccoli dove, magari, è messo in palio un "prosciutto", per dimostrare non si sa che cosa o forse si sa, ognuno vuole essere il re del proprio orticello. In giro si vedono sempre le stesse facce, gli stessi atleti che ormai hanno raggiunto anche una certa età che si affrontano torneo dopo torneo, magari cambiando anche squadra o abbinamento, sempre per conquistare un predominio di "cartone". A questo punto mi domando a cosa serve organizzare simili manifestazioni? Se l'obiettivo è quello di puro divertimento potrebbe anche andar bene, ma se la meta finale è quella della promozione sportiva, siamo decisamente fuori strada. La divulgazione di uno sport si effettua attraverso il coinvolgimento diretto del maggior numero possibile di ragazzi e ragazze, magari con lezioni anche teoriche sul campo alle quali va affiancato un torneo, appunto, promozionale aperto a tutti, e poi, magari, supportato da due o tre incontri di livello alto con professionisti del settore, ma professionisti con la "P" maiuscola, vedasi i tornei che si sono organizzati negli anni passati a Termoli. La bagarre che è uscita sugli organi di stampa locali, inoltre, fa presupporre che non ci sia o ci sia poco dialogo all'interno del comitato regionale. Un fatto quest'ultimo davvero molto strano visto che conosco personalmente e molto bene l'attuale presidente in carica, Nicola Sacco, e sono a conoscenza dei suoi sforzi per far cambiare quel modus operandi che ormai si è radicato in regione ormai da troppi anni. Mi auguro, solo ed esclusivamente per il bene dell'intero movimento e comparto, che questa stucchevole polemica finisca nello stesso modo di come sia iniziata, vale a dire il prima possibile. Non rendiamoci ancor più ridicoli di quello che siamo già!
IL BEACH VOLLEY NELLE SCUOLE MOLISANE CAMPOBASSO - Il settore Scuola e Promozione Fipav indice il corso ´Beach Volley e Pallavolo Scolastica´ per Docenti di Educazione Fisica. Il corso è mirato a favorire l`approccio dei docenti all`insegnamento della pratica del beach volley in...
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