“BATTERE LINDSEY HA GIA’ UN BEL SAPORE, MA VINCERE A CORTINA E’ PIU’ DOLCE ANCORA”
CORTINA D’AMPEZZO - Sinfonia tedesca sull'Olympia delle Tofane. Con il sole a baciare la dolomia incastonandola come una pietra preziosa nel cielo azzurro cobalto, Maria Riesch ha rimesso in parità il conto con l'amica rivale Lindsey Vonn: oggi prima Maria, ieri prima Lindsey in superG. La discesa di Cortina d'Ampezzo è stata il palcoscenico dell'impresa della ventiseienne di Garmisch, autrice di una prova ineccepibile e da scrivere nell'albo d'oro della discesa più classica della Coppa del Mondo femminile. “Qui avevo già vinto nel superG del 2008, ma il successo odierno in discesa ha un sapore del tutto particolare: questa è una pista classica, resa celebre dai trionfi delle più grandi discesiste della storia e quindi salire sul gradino più alto del podio è una sensazione davvero unica e fantastica. Considerando poi il duello tra me e Lindsey questo mio successo assume un sapore ancora più intenso e dolce.” Soprattutto se permette alla bavarese di allungare il distacco in classifica generale sull’amica a stelle e strisce. “E' sicuramente un risultato importante perché, dopo la gara di ieri e il mio modesto nono posto in superG, sentivo di dover dare oggi il massimo. È ovvio che ci terrei moltissimo a vincere la generale di Coppa del Mondo, ma è altrettanto scontato che sia prioritario per me l'appuntamento con i Mondiali di Garmisch. Correre in casa è una fortuna che capita raramente nella carriera di un'atleta e per questo voglio sfruttare al meglio questa chance. C’è molta pressione e attesa nei miei confronti, ma in questi mesi ho già dimostrato il mio valore e, se anche i Mondiali malauguratamente mi dovessero andare male, la mia stagione rimane ugualmente positiva visto i magnifici risultati ottenuti quest’anno in Coppa del Mondo.”
Ieri è toccato a lei sbagliare, oggi all'amica Lindsey. “Ogni gara è una storia diversa: - ha sottolineato Maria - l'avevo detto dopo l'errore nel superG di ieri e lo ripeto oggi. Non so nel dettaglio cosa sia successo a Lindsey, ma credo che abbia fatto comunque un numero fantastico nel restare nel tracciato dopo quell'errore. In questa stagione le è capitato spesso di inchinarsi troppo sull'interno e perdere aderenza con lo sci esterno: quando si rischia sempre il tutto per tutto è facile commettere errori”.
Alle spalle della Riesch, al termine della discesa di Cortina, si fa spazio la californiana Julia Mancuso che ha raccolto il suo sesto secondo posto sull'Olympia delle Tofane, il terzo in discesa. “Ho commesso alcuni errori perché è sempre difficile riuscire a sciare al meglio senza sbagliare specie su una pista difficile e completa come questa di Cortina. Salire sul podio è sempre un ottimo risultato, ma per tornare a vincere si devono evitare certe imprecisioni. Rispetto all'anno scorso scio con maggiore scioltezza e determinazione, ma devo migliorare ancora nei piani per riuscire a mantenere alta la mia velocità. Il distacco dalle migliori è ancora importante e mi fa capire che devo lavorare ancora molto per avvicinarmi a loro. Però lasciatemelo dire, a volte penso che la differenza tra me e loro dipenda anche dagli otto chili di peso che Maria e Lindsey hanno rispetto a me e quindi, su questo aspetto, posso farci poco o niente. E di conseguenza sono sempre costretta ad inseguire una sciata più precisa, senza errori, perchè per una "leggerina" come me è più difficile riacquistare velocità dopo un'imprecisione”. A Cortina Julia ha fatto debuttare la sua nuova tuta da gara, disegnata da lei stessa prendendo ispirazione dalla flora hawaiana e dalle onde del Pacifico, anche in vista dei Mondiali di Garmisch a cui tiene tantissimo. "A me piace molto l'atmosfera di Mondiali e Olimpiadi: c'è maggior tempo a disposizione tra le singole gare e proprio per questo sono più rilassata, mi diverto di più. Ed inoltre da quest'anno scio con materiali tedeschi e di conseguenza anche per me, in un certo senso, saranno gare in casa. Al momento sono la terza forza in discesa di Coppa del Mondo e mi piacerebbe confermarmi o migliorare proprio a Garmisch”.
Dopo i sorrisi di ieri, oggi il volto di Lindsey Vonn è decisamente scuro. Il grave errore nel cuore del tracciato ha riportato alla mente quello commesso dalla stessa statunitense nella prova cronometrata. “Proprio come mercoledì la vera vittoria è stata arrivare al traguardo senza essermi fatta male. Mi sono lasciata sorprendere da un dosso ed il mio sci ha perso aderenza con la neve. Così mi sono ritrovata diversi metri sotto la linea ideale e comunque sono riuscita, non so come, a restare in pista e ad arrivare al traguardo incolume. Quest'anno mi capita spesso di incappare in questo genere di errori, ma devo mantenere comunque la tranquillità e la fiducia in me stessa”. Un errore che poteva costare caro e che le ha fatto perdere molti decimi preziosi. Ma non è scesa ugualmente dal podio. “E' pazzesco, non avrei mai detto di poter comunque finire tra le prime tre. Considerato l'andamento della gara, questo terzo posto diventa allora veramente importante. Domani sarà un'altra giornata impegnativa e voglio tornare a sciare senza errori”. In ogni caso, al termine della Flower Cerimony di premiazione al parterre di arrivo, la Vonn ha preferito rinunciare alla conferenza stampa ufficiale per sottoporsi ad accertamenti medici, ma è garantito che avesse poca voglia di parlare ai giornalisti se ha anche rifiutato di firmare un casco che le era stato offerto da un suo fan.
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