CAMPOBASSO - Che la neoarrivata disciplina in casa cussina fosse una realtà era già cosa nota, soprattutto dopo il battesimo ufficiale con tanto di campione nazionale (Totò Perugini) come padrino. Si attendeva però che la realtà scendesse in campo, e sabato 24 Ottobre così è stato.
L'attesa è stata di quelle che ti mettono ansia, anche perchè la notizia del raggruppamento di benevento (così si chiamano i mini-tornei a cui partecipano i piccoli atleti di questa disciplina) è arrivata in estremis, all'ultimo momento.
Tutto lo staff della sezione rugby si è impegnato oltremisura per poter sistemare in 3 giorni, tutte le pratiche burocratiche preliminari all'esordio ufficiale dei piccoli rossoblu.
La cornice è stata di quelle che si ricordano: giornata piovosa e campo infangato. Qualcuno lo chiamerebbe tempaccio, altri, appartenenti ad altri sport, si chiederebbero se il terreno di gioco è praticabile o se si debba rimandare la partita. Nel rugby questo non accade, anzi, i bambini appena hanno visto il campo in quelle condizioni, hanno ansiosamente aspettato di poterlo calcare, e di potersi quindi sporcare. Anzi, gli under 10, per i quali il direttore di raggruppamento aveva paventato l'ipotesi di non giocare, appena appresa la notizia hanno riempito i loro occhi di lacrime, convincendo tutti coloro che non ne fossero già convinti (davvero pochi) che la partita s'aveva da fare!
E così è stato. Il Rugby IV Circolo, Le Streghe Rugby Benevento, l'U.S. Rugby Benevento, il Cus Molise Rugby, hanno dato vita ai triangolari delle rispettive categorie: Under 12, Under 10, Under 8.Inutile dire che appena entrati in campo, i ragazzi hanno iniziatol oltre alle partite di rito, la personale sfida a chi usciva dal campo più infangato. Nel rugby, a differenza di altri sport, sporcarsi la maglia sul campo, non è un fastidio ma un onore e un dovere.
Ed i giovanissimi cussini sono scesi in campo e hanno dato tutto quello che potevano dare. Il risultato non conta, in questi raggruppamenti quasi non si tiene il conto. Quello che conta davvero (e scusate il gioco di parole) è la giornata di sport che si passa insieme ai propri educatori, ad altri piccoli atleti e rispettivi maestri, all'insegna del divertimento e del rispetto reciproco. Per riassumere tutta la giornata in poche parole potremmo dire: coperti di fango e felici.
Ora si attende la prossima occasione, il prossimo raggruppamento. Lo aspettano i maestri, lo aspettano soprattutto i bambini, e di sicuro sarà diverso, tutti avranno più esperienza, ma una cosa resterà uguale: il divertimento!
portale di Stefano Venditti (SPMOL)
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