ARBITRI: Pagano e Carotenuto di Scafati.
Note: tecnico per due volte a Corbetta(Termoli) e uno a Loghlimi(Venafro); antisportivo a Berardi(Venafro). Usciti per falli Sciaretta(Termoli) e Berardi(Venafro).
VENAFRO - Derby emozionante ed equilibrato quello andato in scena al Palasabetta di Termoli tra la Martino Group e la Banca Etruria. Una partita dai mille volti,chiusa dalla formazione di coach Di Salvatore soltanto negli ultimi 3 minuti di gioco. Per riuscire a piegare la resistenza dei venafrani e ribaltare il punteggio ci sono voluti un pubblico caloroso,alcune decisioni arbitrali,un Serroni da manuale ed una resa mentale e fisica degli ospiti. Ma tutto sommato se prova di maturità doveva essere per i ragazzi di coach Mascio,Mengoni e soci hanno ampiamente dimostrato di potersela giocare alla pari e a tratti in condizione di superiorità con la più quotata Termoli che non può prescindere dall’apporto di Bertinelli,fermo ai box da alcune settimane. Soliti quintetti per la palla a due. Coach Di Salvatore affida la regia all’esperto Montuori con Corbetta e l’ex Campobasso Vulekovic in funzione di guardie e Serroni e Gori più vicini al canestro. Mengoni,Loughlimi,Gaglione,De Monaco e Trentini la risposta speculare sul versante ospite. Dopo 90 secondi di tentativi a vuoto è Gaglione a muovere il tabellone con un perfetto 2/2 dalla lunetta. La gara si anima. Corbetta si scalda con una tripla delle sue. Ma le due compagini giocano ad inseguirsi. Mai uno strappo risolutore,mai un allungo buono. Termoli,mancando Bertinelli, ha la solita prima opzione: gioco a due per il pick and roll tra Montuori e Gori. Soluzione però letta bene dalla difesa ospite e quando il numero 20 di casa riesce a sfuggire alle maglie di Trentini e compagnia,sono clamorosi i suoi errori sotto canestro. Sul fronte opposto invece, Mengoni ha più frecce al suo arco: De Monaco dal perimetro o in post,come Trentini. Mentre Loughlimi è sempre sgusciante nell’uno contro uno. Gli abbinamenti offrono una gara nella gara: Mengoni-Montuori; De Monaco-Gori; Loughlimi-Corbetta. La partita fila via sulla parità. Ad un minuto e mezzo dalla prima sirena De Monaco timbra il 20 pari. Come poco dopo Trimarchi perfezionando un gioco da tre punti per il 23 a 23. Chiude il tempo Gori con un appoggio semplice per il +2 Termoli. Il secondo quarto inizia con poche novità. Minchella per gli ospiti va a fare il play insieme a Mengoni,mentre Sisto,provato in estate dai venafrani, entra in campo insieme al prodotto di casa Fabio Sciarretta. I primi 5 minuti sono da festival dell’orrore. Minchella fa 0/2 dalla linea della carità. Ma nel complesso gli attacchi sembrano avere le polveri bagnate tanto che in mezzo tempo le due squadre refertano la miseria di 4 punti a testa per il 29-27. Frutto di molti errori individuali ma anche di decisioni discutibili del duo arbitrale,come nel caso di uno sfondo sanzionato a Trentini in attacco apparso dubbio. La sospensione tecnica,quasi chiesta dagli spalti,dà effettivamente la sferzata alla gara. Ma a favore degli ospiti che firmano un parziale di 11-5 che manda tutti al riposo lungo con Venafro avanti di 4. I giochi riprendono nel periodo successivo sulla falsariga del precedente. I ragazzi di Mascio sembrano avere in mano con tranquillità le redini dell’incontro. Così De Monaco ha le scelte giuste in attacco e in difesa i venafrani difendono bene tanto da indurre in errore Sciarretta entrato per dare cambio a Montuori. E tempo un paio di minuti l’allungo è servito grazie ad un ottimo assist di Trentini per Loguhlimi: Termoli34, Venafro 42. Per metà tempo i venafrani rispondono colpo su colpo ai tentativi di recupero dei locali. Così alla bomba di Vulekovic risponde la tripla di De Monaco. Al 24° però capita che Corbetta fallisca miseramente il tentativo da 3 punti e rivolgendosi all’arbitro reclami un fallo subito assolutamente inesistente. Risultato:il numero 8 di Termoli si becca il giusto tecnico. Ma gli ospiti non capitalizzano: De Monaco fa a metà il lavoro dalla linea dei liberi e nel possesso successivo Gaglione si lascia sfuggire una occasione propizia. Coach Mascio chiama subito il time out per riorganizzare le idee ai suoi e per dare loro un po’ di respiro. Venafro avanti di 9:40-49. Al ritorno sul parquet il signor Pagano di Scafati ritiene giusto non far mancare un tecnico anche agli ospiti. Nella fattispecie è Loghlimi a vedersi sanzionare un presunto gesto di stizza per un errore in penetrazione. I termolesi non si lasciano sfuggire l’occasione. Con un mini-parziale di 4-0 si riportano sotto. Vacilla il fortino ospite nonostante Mengoni assista come al suo solito Gaglione per il +7 Venafro. Il segnale è però la forzatissima tripla allo scadere dei 24 di Sermoni che si mette in proprio e in un minuto e mezzo rimette in gioco la partita firmando la parità:51-51 con 3 minuti e 25 secondi da giocare. Una mano alla ripresa dei locali la danno De Monaco e Berardi. Il primo prova subito a forzare la tripla senza avere compagni a rimbalzo. Il secondo va a commettere fallo su Serroni al tiro da 3. Il numero 17 di casa fa 2/3 dalla lunetta e tutto da rifare per Mengoni e compagnia. La partita però non perde di livello e di interesse. Il play argentino ospite è bravo a portare la croce e dalla linea della carità tiene botta. Come con il proprio pezzo forte,l’assist per Cardinale che firma il nuovo + 4 ospite. A 80’’ dalla fine del tempo è Sciarretta a tenere in scia i suoi con la tripla dallo stesso angolo dove aveva fallito pochi secondi prima. Ma ancora una volta è l’ex Pepsi Caserta, Cardinale, a trovare il jolly con una bomba formidabile dalla punta per il 54-58. E mentre Gori fa il pieno dai liberi e Sisto commette infrazione di passi succede che Mengoni trova un assist impossibile da canestro a canestro per Trentini da solo che con un secondo a disposizione sbaglia un appoggio facilissimo. Si va così agli ultimi 10 minuti finali senza certezze. Le due squadre si inseguono e si superano a vicenda. Ma sempre vicine. Coach Mascio concede un po’ di ossigeno a Mengoni buttando nella mischia Minchella. E allora Montuori prova ad approfittare infilando 6 punti intervallati dalla buona azione da 3 punti di Gori su ennesimo fallo e canestro di De Monaco. La Martino Group mette la freccia. Sul fronte venafrano scricchiolano le sicurezze acquisite fino a quel momento. Serroni sale in cattedra. Il giocatore di Teramo rifila 11 punti in meno di 5 minuti agli avversari forzando anche molto ma dando prova di grande convinzione. Le repliche ospiti sono individuali: Loughlimi,De Monaco e Mengoni sopperiscono alle amnesie in fase di attacco del collettivo. Ma si intuisce che la gara inizia a segnare un solco. Almeno mentale e fisico. Così a 3’25’’ dalla sirena finale Serroni viene lasciato colpevolmente solo e realizza la tripla del +6(73-67). E nel momento più importante,la Banca Etruria si slega. Subito De Monaco va a tentare un tiro dall’arco che non sortisce effetti e allora la punizione è dietro l’angolo e si veste con la maglia numero 10 di Gori che appoggia per il massimo vantaggio Termoli:+ 8 a 3 giri di lancette dalla conclusione. Cala il buio sulla squadra di coach Mascio,il quale sembra l’unico a non arrendersi provando a catechizzare i suoi con una sospensione tecnica. Ma nulla. Mengoni tenta ancora dalla lunetta di tenere vivi i propri compagni,ma la difesa ospite è scollata e concede i liberi a Corbetta e Sisto che tengono lungo l’elastico. A sancire la fine delle velleità venafrane è poi anche l’atteggiamento molle,quasi da resa incondizionata,di alcuni uomini. Capita,così,che De Monaco su un -6 ancora recuperabile,si lasci “fregare” la palla a spicchi da un lento Gori a rimbalzo quando il pallone era in possesso del lungo di Cassino. La sentenza arriva inesorabile pochi istanti dopo con l’antisportivo frettolosamente chiamato a Berardi dal signor Carotenuto. The end. Titoli di coda che vanno inesorabili con il 2/2 dalla lunetta di Sisto e il successivo tiro a segno da 3 punti di Goridall’angolo,proprio davanti i tifosi ospiti. Gara in cassaforte e derby assegnato. Vittoria della volontà per Termoli. Sconfitta della resa mentale e fisica per Venafro.
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