Domenico Aurisicchio conquista il lascia passare per la “1001 Miglia Italia” 
CAMPOBASSO - Domenico Aurisicchio e Domenico Lombardi, ambedue portacolori della “Cicli Di Niro” di Campobasso sono stati tra i protagonisti della gara ciclistica denominata “Randonnee Paris Brest Paris” che si è svolta totalmente su territorio francese. La Randonnee è la più famosa competizione del Mondo che si sonoda su un percorso di 1227 km con circa 13.000 metri di dislivello. <Siamo partiti da Saint Quentin en Yvelines, località a circa 20 km ad ovest di Parigi diretti a Brest, sull’atlantico e siamo ritornati percorrendo per buona parte lo stesso percorso. Alla partenza eravamo circa 5000 ciclisti ed abbiamo concluso in circa 3500. Di italiani riuniti nella “Squadra Nazionale Randonneurs” eravamo 350 alla partenza e 220 all’arrivo. Per essere ammessi a questa manifestazione –ha dichiararo Domenico Aurisicchio-, considerata l’Olimpiade del Ciclismo, nei mesi da marzo a giugno, abbiamo superato i brevetti di qualificazione, obbligatori, di 200, 300, 400, e 600 km>. Un destino avverso, però, ha separato i due molisani in gara dopo i primi 200 km del tracciato. Purtroppo Domenico Lombardi, a seguito di una rovinosa caduta, ha dovuto alzare bandiera bianca lasciando a malincuore il suo compagno di squadra. <La gara l’ho conclusa in 89 ore ed essendomi iscritto al tempo di 90 ho conquistato il secondo brevetto della mitica PBP>. La Randonnee si è svolta quasi interamente sotto la pioggia con un pallido sole visto verso Brest e vento qualche volta a favore ma per lo più contrario. Era da anni che tale manifestazione non si svolgeva con un tempo così avverso. <Averla conclusa in simili condizioni, oggi che facciamo i resoconti, è anche motivo di orgoglio. La gara era organizzata in maniera che bisognava transitare, in una determinata fascia oraria, in 15 stazioni di controllo più due controlli segreti. Ad ogni controllo c’era il ristoro, l’assistenza meccanica e medica nonché la possibilità di effettuare brevi riposi. Per circa 500 km l’ho percorsa insieme ad un gruppo, precostituito, di sei persone comprese due donne, ma poi si sono ritirate tre persone –ha rimarcato Aurisicchio- dopodichè una è andata via e siamo rimasti in tre per circa 100 km e da quel punto in poi, il ritorno da Brest, l’ho fatto in compagnia di una coriacea ciclista di Gallarate. Con questa amica, Barbara, ex campionessa di Mountain Bike, anche se era più veloce di me, si è stabilita una perfetta intesa sul modo di procedere. Ad esempio siamo stati unanimi nella scelta dei tempi e luoghi da dedicare ai ristori e ai microsonni. Lungo le strade e stradine della Normandia e della Bretagna c’erano molte persone che offrivano i ristori volanti, in alcuni paesi organizzati anche con cucine campali in altri famiglie che mettevano a disposizione anche le case per dormire. Noi abbiamo scelto per il riposo i micorosonni, cioè dormite al massimo di mezz’ora in modo da non perdere tempo. Questo è il bello delle Randonnee –ha evidenziato Aurisicchio-, quando il dio Morfeo arrivava all’improvviso il micorosonno lo facevamo dove capitava, nei paesini all’aperto o se pioveva sotto un provvidenziale riparo di fortuna. In due casi all’interno delle stazioni di controllo. Per ripararci dal freddo avevamo i teli salvavita. Le tratte percorse nelle ore notturne, con pioggia, hanno rallentato di molto la media con l’aggiunta di sette forature occorse alla mia amica. Arrivati alla penultima stazione di controllo, Dreux mancavano 70 km all’arrivo, io avevo poco tempo per arrivare a Saint Quentin en Yvelines mentre Barbara aveva 40 minuti in più. Pensando di non fare in tempo perché credevo di poter arrivare alle 16,30, mentre l’ora limite era fissata per le 15,30, mi ero quasi rassegnato ad arrivare fuori tempo. A questo punto –ha concluso Aurisicchio- con 1150 km percorsi incitato, incoraggiato dalla mia amica che mi ha tirato per circa 35 km, ho percorso l’ultima tratta ad una velocità che mai mi sarei aspettato cosa che raramente ho fatto nelle innumerevoli Gran Fondo arrivando al traguardo accolto dagli applausi degli amici e di tutti gli altri alle 15,09. Un sentito ringraziamento del secondo brevetto PBP Audax va certamente all’amica Barbara Franchini. Tale brevetto mi da il diritto di partecipare, senza le prove di qualificazione, alla Randonnee più lunga d’Europa, vale a dire la “1001 Miglia Italia”>.
foto fonte: http://pages.prodigy.net/scrandonneurs/teamrex.jpg
17 settembre 2007
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