DOPO TANTA NEVE MOLTA NEBBIA: CANCELLATA LA DISCESA
CORTINA D’AMPEZZO – A malincuore, poco prima dell’ora di pranzo, proprio quando un raggio di sole aveva bucato le nuvole basse e aveva illuminato il parterre di arrivo di Rumerlo, la giuria della Coppa del Mondo di Cortina d’Ampezzo, composta da Atle Skaardal (Chief race-director Fis), Jan Tischhauser (Race director Fis), Andreas Fischer (designato Fis) e Adolfo Menardi (direttore di gara), ha preso la decisione di annullare la sessione di prove della libera sull’Olympia delle Tofane. A malincuore perché per tutta la scorsa notte sino all’alba gli otto gatti delle nevi e oltre sessanta addetti alla manutenzione della pista avevano lavorato senza sosta per liberare il tracciato della discesa dal metro e più di neve che era caduta incessantemente per quasi quaranta ore. A malincuore perché agli organizzatori era riuscito il miracolo di risistemare la pista nonostante le mille difficoltà, non ultima le piccole slavine che si erano staccate dai Sassi del Pomedes e avevano travolto le reti di protezione.
Le cause della cancellazione delle prove cronometrate della discesa e quindi dell’annullamento della libera di recupero di Lake Louise in programma domani sono state infatti dovute non tanto alle cattive condizioni dell’Olympia delle Tofane quanto alla scarsa visibilità sull’intero tracciato della pista. Di primo mattino nuvole basse si erano infilate nella conca ampezzana e di lì non si sono più mosse adagiandosi, pigre e moleste, da Pomedes sino a Rumerlo, ovvero nell’intero tratto della libera cortinese di Coppa del Mondo. Tanto più che al termine della ricognizione della pista effettuata a metà mattinata dai componenti della giuria e dalle atlete era stato dato parere positivo per l’effettuazione dell’allenamento della discesa fissato per le 12.30 e poi posticipato alle 13.30. Un vero peccato, ma non un lavoro inutile in quanto comunque le prove cronometrate della discesa, indispensabili per la disputa della gara di sabato, si dovrebbero svolgere regolarmente domattina con la partenza della prima concorrente alle dieci in punto, tempo permettendo, dall’inizio dello Schuss di Pomedes, cioè duecentocinquanta metri più a valle rispetto alla partenza prefissata.
Ovviamente la cancellazione della prova di discesa ha di nuovo rivoluzionato il programma delle gare di Coppa del Mondo a Cortina d’Ampezzo e ripristinato quello originario che prevedeva comunque la disputa della libera sabato e del gigante in due manches domenica. E così sarà. Per quel che concerne invece l’effettuazione del superG di recupero di lunedì, una decisione definitiva sarà presa non prima di domani sera al termine della riunione dei capisquadra alla Alexander Hall. Dipenderà molto da quelle che saranno le previsioni atmosferiche in quanto, se dovesse essere confermate le precipitazioni nevose annunciate per la notte di sabato e di domenica, difficilmente la pista delle Tofane sarà pronta per ospitare il superG di lunedì.
“Sarebbero state comunque avvantaggiate le concorrenti con i numeri più bassi di pettorale”, ha confessato Nadia Fanchini altresì anche lei molto delusa e contrariata per l’ennesima sosta forzata. “Per una storia o per l’altra quest’anno si è gareggiato pochissimo: appena due discese e due superG in due mesi. E i Mondiali della Val d’Isére sono dietro l’angolo. Stamattina durante la ricognizione ho trovato la pista abbastanza molle ma in condizioni comunque accettabili. Quelle nuvole basse sono state una vera disdetta. A me comunque Cortina piace un sacco e prima o poi vedrete che otterrò un risultato importante”. Le è stato chiesto allora se oggi come oggi firmerebbe per un terzo posto nella discesa di sabato. “Eccome no – ha esclamato la campionessa bresciana –. A meno che nella notte di venerdì la temperatura scenda nuovamente e la pista diventi un po’ più ghiacciata e compatta”.
portale di Stefano Venditti (SPMOL)
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