CAMPOBASSO - Si è parlato a lungo durante tutto il mese di giugno, appena dopo il termine della stagione agonistica, sul futuro della Mens Sana Campobasso. La società ha lavorato sodo in questo periodo per riportare la serie B a Campobasso. Nonostante avesse già acquistato il titolo di Ruvo di Puglia, l’operazione non è andata a buon fine per la mancata rettifica da parte del Consiglio Federale della FIP al trasferimento del di serie A Dilettanti dalla Soc. di Cremona al Ruvo di Puglia. Tutte le fasi delle trattative hanno visto coinvolto in toto l’allenatore Giacomo Leonetti, con il quale la Soc. Mens Sana, già dal mese di marzo, aveva intenzione di proseguire il rapporto nel segno della continuità e del prosieguo dell’ambizioso programma societario.
La scorsa settimana appreso con evidente disappunto la notizia della fallita acquisizione di un posto per la disputa del campionato di serie superiore, i massimi dirigenti della società hanno sciolto gli indugi ; si giocherà per il vertice tenuto anche conto del gravoso onere di essere l’unica società a rappresentare la città capoluogo di regione in un campionato di basket.
Nel pomeriggio di mercoledì 25 c.m. a Campobasso, i dirigenti Maurizio Casaletto e Umberto Anzini hanno incontrato proprio Giacomo Leonetti ed il proprio Procuratore Vincenzo Vivis per definire tutti i dettagli contrattuali tra l’allenatore e la Società.
Al termine dell’incontro si arrivava alla decisione: prosieguo del contratto per due stagioni, adeguamento economico, definizione budget per la costruzione di squadra. L’accordo preso sarebbe stato formalizzato nella giornata seguente a Sant’Antimo dove tutte le parti si sarebbero incontrate per la Summer League.
Anzini e Leonetti il giorno dopo l’accordo già al lavoro. Ipotesi di squadra, colloqui intensi con agenti, atleti e continue riflessioni sul girone appena diramento alla Federazione. Nulla faceva presagire quello che sarebbe accaduto il giorno dopo. A Sant’Antimo nella serata di Venerdì Leonetti faceva dietro front nonostante il proprio Procuratore continuasse a confermare l’accordo raggiunto. Difficoltà di comunicazione tra allenatore e proprio agente? Niente affatto. Leonetti stava firmando per la Libertas Foggia. Una decisione che lasciava senza parole la dirigenza campobassana. Questi i fatti che hanno portato la Mens Sana a rilasciare le seguenti dichiarazioni per il tramite del Presidente D.ssa Raffaela Franzese attualmente a Milano e che tra pochi giorni raggiungerà la sede per incontrarsi con la dirigenza e decidere sui nuovi sviluppi. “ Non vogliamo produrre sterili polemiche perché consapevoli che nella vita quotidiana questi episodi che contrastano con la morale e la dignità sono all’ordine del giorno.
Ma il comportamento di Leonetti è un autentico tradimento. Con lui abbiamo avuto un rapporto stupendo proprio grazie alla condivisione dei valori per noi imprescindibili quali sincerità onestà e chiarezza anteponendoli addirittura ai risultati, e al quale abbiamo riposto la nostra fiducia con la riconferma per altri due anni. Non ce lo saremmo mai aspettati. L’accordo preso è avvenuto in piena consapevolezza e non dietro minacce o forzature, la parola data è stata inequivocabile, benché non fosse stata apposta la firma, ma solo perché il contratto sarebbe dovuto passare in bella copia. Qualsiasi trattativa prima è verbale e poi si pone la firma con tutti i paletti concordati. Ecco perché consideriamo il comportamento indegno e ingeneroso nei confronti della Società che ha dimostrato di essere ineccepibile in tutte le situazioni con i propri tesserati e nei confronti di tutti gli impegni economici assunti.
Nella giornata di ieri abbiamo ricevuto le umili scuse da parte del Procuratore Vivis per l’accaduto, se non altro un gesto dovuto e apprezzato, e non quelle del diretto interessato il quale avrebbe potuto solamente manifestare la sua incertezza parlandone in tempo debito e assumendosi le proprie responsabilità nel momento in cui ha deciso di firmare per il Foggia. E’ anche vero che la presenza degli agenti ormai indiscriminata in tutte le categorie crea confusioni nei ruoli oltre che nei bilanci delle Società sportive. Forse sarebbe opportuno fissare dei limiti e regolamentare diversamente delle figure professionali che come nel nostro caso hanno prodotto danno di immagine ed organizzazione che semplici scuse non possono colmare.
D’altronde nella Mens Sana se hai le giuste motivazioni non puoi far parte della società, veicolo di considerazioni solo perché ci auguriamo che questi comportamenti almeno nello sport, veicolo di sani principi e valori, non accadano più e noi saremo vigili affinchè non siamo di cattivo esempio ai tanti giovani nei riguardi dei quali abbiamo il compito di educare e trasmettere valori sani.
A Leonetti va il riconoscimento di aver svolto un lavoro encomiabile per i risultati conseguiti e l’augurio di raggiungere obiettivi sempre più alti”.
La società attualmente è al lavoro per sciogliere il nodo allenatore e per la composizione del roster.
Geotec Mens Sana Campobasso
03 / 07 / 2009
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