ESCLUSIVO: Annulata la tappa termolese del Campionato Italiano di Beach Volley
TERMOLI - La notizia di certo susciterà una grande delusione in tutti gli appassionati dello sport molisano e del Beach Volley in particolare ma purtroppo come giornalisti siamo costretti a dare anche cattive notizie. La tappa del Campionato Italiano di Beach Volley, che si sarebbe dovuta svolgere a Termoli dal 23 al 25 luglio, è stata annullata. Alla base della drastica decisione presa a malincuore dal Comitato Regionale della FIPAV Molise ci sarebbero due principali motivi. Il primo: da alcune indiscrezioni e rumors di corridoio sembrerebbe che sia sfuggita la possibilità di far avvicinare al Campionato Italiano di Beach Volley, e alla tappa termolese in particolare, due grandi realtà imprenditoriali di fama internazionale a causa di alcuni dati non del tutto veritieri rilasciati dalla FIPAV di Roma in merito all’affluenza e all’interesse che il Campionato Nazionale di Beach Volley avrebbe suscitato negli sportivi italiani nella passata stagione. Il contatto sarebbe stato preso direttamente dalla FIPAV Molise che, con l’ausilio di questi due Main Sponsor, avrebbe potuto ottenere la copertura totale di tutte le tappe italiane. I Main Sponsor avrebbero declinato gentilmente l’invito perché non convinti del tutto della validità dell’investimento economico, dedotto presumibilmente dai dati forniti dalla FIPAV romana. Il secondo: malgrado l’impegno profuso su tutto il territorio molisano da parte del presidente della FIPAV Molise, Nicola Sacco, e dai suoi più stretti collaboratori nessuna Istituzione Locale, ne tantomeno nessun imprenditore molisano, avrebbe dato la propria disponibilità o mostrato la propria volontà a sostenere a livello economico la tappa termolese. Fin qui le indiscrezioni e le notizie in nostro possesso. Indiscrezioni e notizie che meritano una riflessione da chi, quotidianamente, lavora per dare il giusto e meritato risalto allo sport molisano e a chi, per passione, si prodiga ogni giorno per dare lustro al Molise anche attraverso le gesta sportive dei propri atleti. Già in passato ci siamo espressi su simili tematiche, ma forse come sostenevano i latini “repetita iuvant”. Sulla questione in merito ai dati forniti dalla FIPAV romana non entriamo nel merito, anche perché non coinvolge direttamente la nostra realtà, ma sono comunque indiscrezioni che per il diritto di cronaca eravamo “obbligati” a riportare. Vorremmo entrare maggiormente sull’indifferenza che l’iniziativa ha suscitato a livello locale, sia in ambito politico che imprenditoriale. Siamo alle solite, quando non si parla di calcio il disinteresse è più che totale. L’aspetto che vorremmo puntualizzare principalmente è la valenza turistico-promozionale di una tappa del Campionato Nazionale di Beach Volley. Una manifestazione che si sarebbe andata perfettamente ad incastrare nella vocazione turistica della fascia costiera molisana. Sarebbe stato un fiore, anzi il fiore all’occhiello, della stagione estiva molisana. Della valenza di una simile kermesse ne abbiamo avuto una riprova recente con la venuta dei Campionati Nazionali Universitari in Molise. Perché quando si parla di calcio tutti sono pronti a scendere in campo, politici ed imprenditori, e a farne quasi un caso al livello nazionale e quando si propongono eventi o progetti sportivi in altre discipline bisogna sempre raccomandarsi a qualcuno in Paradiso? Ci siamo forse dimenticati che quest’anno, per l’ennesima volta, rischiavamo di perdere l’A2 di volley a Isernia? Quante realtà importanti di caratura nazionale abbiamo perso negli anni per l’apatia che si respira in regione? Per il Campobasso Calcio, per il Real Isernia scendono in campo sindaci, politici, imprenditori, anche se con qualche difficoltà, mentre per lo sport definito a torto minore chi si farà avanti? Un paio di anni fa abbiamo rischiato, solo rischiato per fortuna, di perdere anche il torneo internazionale di scacchi “Città di Campobasso” che nella passata stagione ha avuto come ospite d’eccezione il pluri campione mondiale Karpov, abbiamo perso una serie A2 di tennistavolo femminile a Castelpetroso e potremmo continuare a lungo su questa strada lastricata di buche, ma preferiamo fermarci qui. Qualche persona di più ampie vedute sembrerebbe che ci sia ancora in Molise e la riprova è giunta dal presidente della Camera di Commercio di Campobasso che ha dato la sua disponibilità a sostenere le sorti del Nuovo Basket Campobasso in serie B. Esempi fulgidi ma sporadici sotto gli occhi di tutti che fanno ben comprendere quanto sia difficile praticare sport ed ancor di più programmare attività di un certo livello e di un certo spessore che possano anche fungere da volano promozionale-turistico-culturale per l’intero territorio regionale. E’ vero che stiamo attraversando un momento di congiuntura economica profonda, ma una cosa è certa: il Molise non doveva farsi sfuggire un’occasione simile. Bisognerebbe comprendere, anche e soprattutto a livello politico, che kermesse di tale spessore possono avere un impatto e una ricaduta positiva di gran lunga più duratura e veritiera di qualsiasi promozione basata solo ed esclusivamente sui prodotti tipici locali. Il Molise non è solo caciocavallo, mozzarelle, soppressata e vini di alta qualità. Il Molise è anche formato da gente propositiva che vuole operare per il bene della sua regione anche e soprattutto tramite le professionalità che lavorano e vivono sul territorio. La tappa del Campionato del Beach Volley avrebbe permesso di raggiungere nuovamente e con maggiore incisione il proscenio nazionale non solo di questo sport ma una platea enorme di appassionati e di tifosi che avrebbero meglio conosciuto le bellezze naturalistiche, paesaggistiche, culturali del basso Molise e non solo. Avrebbe dato anche un maggiore risalto alla ricettività turistica di Termoli e dell’intera costa, mettendo in evidenza l’elevata professionalità dei nostri operatori turistici. Ma ora tutto questo non potrà più essere attuato a causa della solito distacco di alcuni. Come al solito per l’apatia dimostrata da pochi debbono pagare tutti.
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