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Evapora in una nuvola di rabbia e rammarico l’ennesimo assalto ai due punti


TORREGRECO - BANCA ETRURIA VENAFRO 94-91

TORREGRECO: Guadagnola 14, Filippi, Del Prete 9, Smorra 18, Riccio 12, Ferrante 14, Panariello n.e., Simioli 20, Paolillo, Rusciano 7. Allenatore: Luigi Dello Iacono.
BANCA ETRURIA VENAFRO: Minchella, Cardinale 8, De Monaco 12, Mengoni 30, Gaglione 5, Trentini 3, Lepore, Loughlimi 20, Berardi 3, Trimarchi 10.Allenatore: Arturo Mascio
Parziali: 21-20 / 44-39 / 60-60 / 78-78 t.s. 94-91
Arbitri: Agostinelli di Campli(TE) e D’Emilio di Roseto degli Abruzzi.
Note: tecnico a Dello Iacono(all. Torregreco),Gaglione e Loughlimi(Venafro); antisportivo a Loughlimi e Mengoni(Venafro).

VENAFRO - Evapora in una nuvola di rabbia e rammarico l’ennesimo assalto ai due punti lontano dalle mura amiche per la Banca Etruria Venafro. Sul parquet di Portici,gli uomini di coach Mascio giocano una partita assolutamente da rivedere e nonostante questo riescono a sciupare il colpo di fioretto nei secondi finali di ultimo quarto dopo avere recuperato miracolosamente grazie ad uno straordinario Mengoni capace di fare gli straordinari portando la croce. In una partita dagli infiniti sussulti, il cuore e la maggiore volontà di Simioli e compagnia ha permesso a Torre del Greco di incassare due punti fondamentali in classifica agganciando proprio i venafrani a 4 punti. Prova incolore per gli uomini più attesi in casa Venafro. La guardia Loughlimi dopo aver fagocitato la difesa di Roseto la scorsa settimana appare scarico e molto più nervoso del solito, mentre il lungo De Monaco manifesta insofferenza sin dalle prime battute per il gioco spigoloso sotto le plance senza però incidere più di tanto dalla distanza. Il reparto pivot non può avvalersi ancora del migliore Trentini in via di recupero dall’infortunio rimediato nella trasferta di Termoli e quindi a mezzo servizio. E se il coach di casa, Dello Iacono ,pesca punti preziosi dalla panchina con Guadagnola(14 per lui e massima incisività nei minuti finali) nessun vantaggio concreto riceve il collega ospite dalle maggiori rotazioni ad eccezioni di 8 punti di Cardinale. Grande lavoro poi per la moviola a causa della pessima serata del duo arbitrale Agostinelli-D’Emilio capaci di variare in corso d’opera il metro di giudizio e mostrando limiti caratteriali nell’assumere decisioni importanti nelle battute conclusive. La cronaca della partita. L’allenatore dei venafrani ripone da subito fiducia in Trimarchi che rompe immediatamente il ghiaccio con un eccellente gioco a due in pick and roll con Mengoni. Ma la risposta dei locali è dirompente con il pezzo forte di Ferrante e compagni: il tiro dalla distanza. Così in meno di un giro di lancette Simioli e lo stesso Ferrante infilano due triple da brividi. Ma la gara fatica a carburare. I venafrani non mollano la presa rimanendo sempre in scia grazie all’ex Monopoli Trimarchi,presenza di spessore nell’area pitturata. Dopo il 9-9 Torre del Greco trova un miniparziale di 5-0 espressione della superiorità al tiro dalla lunga dei locali( che tireranno con un buon 4/7 da 3 punti nei primi 10 minuti). Il margine rimane pressoché invariato fino alla bomba dall’angolo di Cardinale che ricuce leggermente lo strappo,che si cicatrizza definitivamente con il solito Trimarchi per il 19-19 a due minuti dal primo stop. L’occasione per il tentativo di allungo per gli ospiti arriva negli ultimi 90 scondi. De Monaco stoppa Smorra ma coach Dello Iacono, con eccessivo vigore, protesta alla volta del duo arbitrale dalla panchina vedendosi così indirizzare un tecnico sacrosanto che lo stesso lungo dei venafrani concretizza a metà dalla lunetta. Possesso successivo infruttuoso e allora Simioli punisce i venafrani con il jumper giusto per il +1 di primo quarto per Torre. La seconda frazione alza lievemente i ritmi ma le due formazioni continuano a sbagliare molto pur realizzando tanto. Torre del Greco gioca prevalentemente lontano dal canestro cercando di sfruttare al meglio la vena dei cecchini,mentre Venafro,poco fluido in attacco,si appoggia ad iniziative per lo più individuali abbandonando troppo spesso la via maestra degli schemi offensivi. Guadagnola è un buon investimento per coach Dello Iacono al pari di Smorra e Simioli indemoniati nel periodo.La partenza per i campani è fulminea:parziale 7-2 che alleggerisce la pressione in casa Torre e allunga l’elastico a + 6(28-22) dopo 3 minuti di gioco. Ancora Trimarchi prova a far uscire i suoi dalle sabbie mobili,ma un incontenibile Simioli brucia nuovamente la retina da 3 punti costringendo la panchina ospite alla sospensione tecnica. Ma il risultato non varia. Subito De Monaco fallisce la tripla e sul ribaltamento Smorra si conquista i liberi per fallo di Loughlimi. L’emorragia in casa Banca Etruria è in corso quando la guardia di Tripoli va a beccarsi la stoppata in attacco attivando un fulmineo contropiede 3 contro 1(solo Mengoni a difendere) che Riccio tramuta nel massimo vantaggio per Torre:34-24,un + 10 da circoletto rosso. Per fortuna dei venafrani che Del Prete e soci sbaglino l’inverosimile in un festival degli errori da ambo le parti. E mentre Loghlimi continua a fare falli evitabilissimi, Gaglione vanifica i tentativi di recupero per i suoi facendosi fischiare un tecnico in seguito a proteste per un presunto fallo non sanzionato. Piove sul bagnato. Torre realizza entrambi i liberi con Ferrante ma poi perde l’ennesima palla in attacco. Bombola d’ossigeno d’emergenza per i venafrani. E’ Trimarchi l’uomo in più per gli ospiti. Il lungo campano prima si guadagna un coast to coast degno di nota,poi va a prendere il rimbalzo ad un suo jumper fallito e realizza il parziale di 4-0 che rimette in gioco i venafrani:38-34. Ma Torre tiene botta e va al riposo lungo con un tranquillizzante + 5. Il copione della partita non varia di una virgola. I locali spingono maggiormente e sfruttano le armi migliori dei propri migliori giocatori:l’uno contro uno e il tiro dal perimetro. Venafro invece,brutta da vedere. Lenta,farraginosa e scarica mentalmente. Quattro minuti di gioco e Torre avanti ancora di 9: 52-43. I time out si sprecano. Coach Mascio,tarantolato,cerca di schiarire le idee ai suoi,ma l’impressione è che la motivazione sembra essere rimasta a Venafro. La scossa provano allora a darla Cardinale con una nuova tripla dall’angolo e un paio di azioni dopo il play argentino Mengoni trovando il fondo della retina da lontano. Venafro si risveglia dal torpore. Mentre Torre sembra accusare la fatica di una partenza sprint. Infatti Simioli e company perdono con facilità palloni in attacco mentre gli ospiti difendono con maggiore aggressività. E l’inerzia si sposta sul fronte dei molisani. Il parziale di 6-0 della Banca Etruria rimescola le carte in tavola con soli 3 punti da recuperare per la classe operaia di coach Mascio. Così il pareggio è ben servito proprio allo scadere del terzo periodo con una tripla fantastica di Lughlimi:60-60 e tutto da riscrivere. Va in scena l’ultimo quarto,atto mistico della pallacanestro. Rusciano,poco presente a referto segna i primi 2 punti anche se al limite dell’infrazione di passi. Ma il regista ospite,l’argentino ospite Mengoni,inizia a predicare basket con una micidiale tripla da oltre 7 metri per il sorpasso Venafro:62-63. E mentre gli arbitri sembrano avere ingoiato il fischietto lasciando giocare e sorvolando su contatti al limite sotto le plance le due formazioni giocano ad inseguirsi,nel punteggio come negli errori. Torre del Greco è ora meno cinica dalla distanza,ma incredibilmente trova terreno su cui seminare nell’area pitturata. E un imprevedibile Guadagnola che infila punti preziosi. Sul fronte opposto i venafrani non demordono e il giovane di casa Berardi sigla 3 punti proprio allo scadere dei 24’’ per il nuovo pareggio(67-67) quando mancano ancora 6 minuti da disputare. Un’eternità. E in questa eternità accade che Trimarchi commetta il 4° fallo personale. Ma anche che gli arbitri sanzionino con un antisportivo a Mengoni un tentativo del play argentino di rubare palla da dietro a Del Prete. Discutibile. Il regista di casa però fa il pieno dalla linea della carità e consente di rimettere la freccia ai suoi. Ma per ben 3 ,abbondanti, minuti il tabellone a “mano”(in sostituzione di quello elettronico andato fuori servizio sin dalle prime battute) non deve registrare alcuna segnatura. Mengoni prova ad attivare il neoentrato Trentini,più volte,ma i tempi di reazione del gaucho argentino non sono gli stessi delle prime partite. Sul fronte opposto i giocatori di Torre,a turno, si vedono fischiare con regolarità infrazioni di passi. Nel frattempo Loughlimi commette ingenuamente il 4° fallo su Del Prete che rimuove i bussolotti del punteggio firmando il 71-67 per i locali a 2’27’’ dalla sirena lunga. Ci pensa lo stesso Loughlimi a garantire per i suoi con un bell’appoggio su assist di De Monaco,il quale a 90 secondi dalla conclusione “inventa” un canestro da 3 punti in risposta ai 2 punti di Smorra: 73-72! Ma nessuno ha fatto i conti con il 22enne di casa,Gudagnola,che nell’azione successiva pensa bene di infilare una tripla incandescente dalla punta lasciato solo soletto. Time out Venafro sul 76-72. I venafrani provano la spallata decisiva. De Monaco va a giocare in post contro il giovane Guadagnola conquistandosi i liberi per il -2. Il macchinoso Rusciano,un po’ a corto di fiato,sul fronte opposto commette passi di partenza consegnando ai venafrani l’azione per il pareggio che arriva con una invenzione della guardia di Tripoli, Louglhimi abile a vestirsi da re magio e a portare oro in dono a coach Mascio. Capita però tutto nel minuto successivo. Torre va in attacco ma Trentini è svelto a sporcare passaggio e a servire Mengoni che a 31’’ dalla sirena finale va a prendersi in contropiede i tiri dalla linea della carità per il sorpasso Banca Etruria Venafro:76-78. Coach Dello Iacono richiama tutti a rapporto con la ovvia sospensione tecnica. Torre deve forzare i tempi. Così è Ferrante a cercare il varco da infilare per la penetrazione del pareggio. Quindici secondi e palla in mano ai venafrani. In un batter di ciglia il pallonegiunge dalle parti di De Monaco,in angolo,che rifiuta un tiro e serve Loughlimi che tenta la sortita ma subisce un evidente fallo da Riccio che con un’ancata lo manda letteralmente per le terre. Ma il duo arbitrale incredibilmente non se la sente di fischiare l’evidenza. Così si va all’overtime proprio mentre Loughlimi,protestando vivacemente,si becca il tecnico che lo relega in panca a vedersi la partita e che da il + 4 ai locali (1/2 ai liberi per Ferrante e tripla stratosferica di Smorra) in apertura del supplementare. Gara ora in salita per i molisani. Minchella,entrato a Loguhlimi,non riesce proprio reggere il primo passo di Smorra che così diventa in breve un fattore. E allunga le distanze tra le due formazioni fino al + 7(88--81) per Torre ameno di 3 minuti dal termine. Ma il cuore e il cervello del play Mengoni sono enormi. Il regista argentino prende letteralmente sulle proprie spalle la squadra e la rianima andando a conquistare con coraggio la lunetta dimostrandosi letale dal fondamentale della linea della carità. Estraendo poi dal cilindro il canestro per il -3(90-87) a 70 secondi esatti dalla conclusione. E qui entrano in scena i due arbitri abruzzesi. Il play di casa,Del Prete,dopo essersi visto “scippare” il pallone dalle mani dallo stesso Mengoni con grande intelligenza, commette un fallo sicuramente antisportivo,alla medesima stregua di quello sanzionato in partita al play argentino. Ma Agostinelli e D’Emilio,di avviso diverso,accordano solamente i 2 liberi. Grandi proteste dalla panchina dei venafrani e dagli spalti. Mengoni conservando la freddezza necessaria non fallisce e rimette in carreggiata i suoi:90-89. Ma Smorra continua ad approfittare della difesa molle di Minchella e lo “infila” andando ad appoggiare comodamente. Il talentino di casa Venafro appare non in giornata quando sul versante opposto si fa sfuggire il pallone come fosse saponato riconsegnando il possesso ai campani con 35’’ da disputare. E come una sentenza arriva pochi secondi dopo il canestro di Smorra che nell’ennesima penetrazione,cadendo riesce a sfidare la fisica infilando il pallone nella retina e subendo fallo da un ingenuo Minchella. Il tiro libero supplementare trasformato aggiunge chili di rammarico in casa Venafro soprattutto perché nell’azione successiva Mengoni va ancora a fare il pieno dalla lunetta(chiuderà con un perentorio 13/13 in questo fondamentale) e il ricorso al fallo sistematico di Gaglione porta ai liberi Guadagnola che fa solo 1/2. Ultima possibilità per i venafrani con una decina di secondi ancora a disposizione. Il tentativo immediato di Mengoni viene risputato dal ferro e subito ci riprova De Monaco che però marcato da due uomini e forse subendo fallo,non infila la tripla del nuovo supplementare. Si chiude così una gara dal retrogusto amarissimo per la Banca Etruria Venafro che ancora una volta,come a Termoli,ha dimostrato di poter vincere in trasferta senza però crederci forse fino in fondo.

28 / 10 / 2010



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