Generazione vincente sui banchi di scuola e nello sport
CAMPOBASSO - «Siamo riusciti a trovare un ottimo sistema per individuare e premiare lo sport puro, basato sui valori eccelsi dell’attività sportiva e del rispetto delle regole. Ci auguriamo che il numero di studenti-atleti in lizza per le borse di studio possa continuare a crescere e che la qualità dei pretendenti possa essere sempre eccellente come quella di quest’anno». Così Francesco de Bernardo, figlio del compianto Angelo, della ditta Gioca Giò sponsor ufficiale della manifestazione ha salutato tutti i convenuti nella sala delle riunioni del Coni Molise. Una premiazione che ha messo in risalto l’elevata qualità che è, per fortuna, presente in molti giovani molisani che hanno avuto e che hanno una costanza e una tenacia invidiabile sia sui banchi di scuola sia sui diversi campi di gara. «I ragazzi e le ragazze che andremo a premiare quest’oggi - ha rimarcato il presidente del Coni Molise, Guido Cavaliere, - sono dei modelli da seguire sia in campo scolastico sia in campo sportivo. Riportare una media così alta nel proprio percorso di studio e risultati sportivi di richiamo non solo regionale ma anche nazionale ed internazionale non è affatto facile, anzi. A questo proposito è d’obbligo ringraziare sia i genitori, sia gli insegnanti, sia le società sportive di appartenenza. Si può essere in possesso del migliore dei talenti, ma se non si trova un terreno fertile nel quale poter far sbocciare questo talento e persone capaci e competenti che possano guidare i nostri giovani quella che potrebbe essere una risorsa eccellente potrebbe essere persa in maniera definitiva. Sono sicuro - ha rimarcato il presidente Cavaliere - che questi giovani potranno dare un fattivo contributo, sia a livello quantitativo sia qualitativo, al miglioramento della società civile moderna. Sono oltremodo convito che questi ragazzi che non potrei che definire dei veri portenti sapranno realizzare un mondo migliore di quello che siamo riusciti a creare noi appartenenti alle generazioni precedenti. Attraverso lo studio approfondito questi giovani stanno formando le proprie menti, la propria cultura, la propria preparazione, tramite lo sport, invece, hanno saputo affinare la conoscenza del proprio essere, dei propri limiti, riuscire a comprendere cosa vuol dire la parola sacrificio, il rispetto dell’avversario e delle regole. Riuscire a portare avanti un doppio impegno e soprattutto riportando risultati eccezionali in ambedue come quelli ottenuti dai nostri ragazzi - ha evidenziato il presidente Cavaliere - non è affatto facile, anzi! Essere degli studenti modello e degli atleti di livello spesso può anche voler dire rinunciare a dei momenti di svago. Quello che vorrei ribadire che quest’oggi stiamo premiando dei veri e propri atleti di primo piano che hanno conquistato titoli a livello individuale in diverse discipline sportive e, alcuni di loro, sono arrivati fino ad indossare la maglia azzurra o a far registrare dei record italiani. Questo cosa vuol dire? Che i nostri ragazzi hanno messo nello sport il medesimo impegno e la stessa dedizione che quotidianamente profondono nello studio. Malgrado la loro giovanissima età sono delle persone molto mature che possono essere tranquillamente prese come esempio dai loro coetanei e non solo. Sono questi i giovani sui quali investire per il nostro futuro, sono questi i giovani meritevoli del nostro Molise, sono queste le facce pulite di una intera generazione che possiede un elevato potenziale. A loro e alle loro famiglie vanno i nostri più sinceri e dovuti complimenti anche e soprattutto per averci messo in serie difficoltà nel dover redigere la classifica finale dei più meritevoli - ha concluso il presidente Cavaliere -». Sulla stessa linea che l’intervento del presidente del Coni di Campobasso, Antonio Rosari. «I miei ringraziamenti vanno ai ragazzi e a tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito fattivamente alla formazione e alla crescita di questi ragazzi e ragazze, genitori, professori, dirigenti scolastici, allenatori. E’ più che giusto rendere omaggio e merito ai sacrifici dei nostri giovani in particolar modo se questi sacrifici, poi, rendono onore non solo a loro e alle loro famiglie - ha rimarcato il presidente Rosari - ma all’intero Molise. La peculiarità di quest’anno è che i premiati provengono da discipline sportive differenti, segno evidente anche dell’elevata preparazione e professionalità sia delle società sportive presenti su tutto il territorio regionale sia dei tecnici federali. Simili risultati, sia in campo scolastico sia in campo sportivo, non si ottengono mai per caso o per fortuna, ma sono il frutto di una costanza, di un impegno, di una dedizione, di una tenacia fuori dal comune. Questi giovani sono l’esempio più fulgido che tutto è possibile se si è in possesso di una grande volontà e voglia di affermarsi. Praticare sport è parte integrante della vita di ognuno di noi e non certo toglie spazio o opportunità allo studio o al lavoro, anzi!».
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