Giovanni Varra: momento storico per lo sport molisano
CAMPOBASSO - «Non so cosa si potrà organizzare di più dei Campionati del Mondo nella nostra Regione». Così ha esordito, in maniera scherzosa, il delegato regionale della WPF del Molise, Giovanni Varra, con il pubblico degli appassionati del culturismo molisani. Con una leggera emozione sul viso ma con un estremo orgoglio negli occhi il delegato Varra ha tenuto a sottolineare come questo importantissimo e forse unico traguardo che si è potuto tagliare a favore del Molise è stato possibile solo ad una comune sinergia e ad un comune intento che hanno messo insieme sia le Istituzioni Locali che alcuni sponsor privati.
Sia la politica che il tessuto imprenditoriale hanno compreso a pieno la valenza di una simile competizione, anche da un punto di vista strettamente turistico-promozionale, e del ritorno positivo che la stessa poteva portare a tutto il territorio locale. «Noi come organizzazione locale - ha rimarcato Giovanni Varra - siamo stati pronti ad accogliere atleti, dirigenti, tecnici, accompagnatori e giornalisti giunti da tutto il mondo. Per due giorni Campobasso si è trasformata nella capitale mondiale del Body Building. Una occasione che non è stata sottovalutare ne tantomeno persa dal tessuto sociale ed imprenditoriale regionale. Su Campobasso ed il Molise per un intero fine settimana sono stati puntati gli occhi e le attenzione di tutti gli addetti ai lavori e degli sportivi di tutto il mondo.
Numerosa, a tal proposito, - ha evidenziato Varra - è stata anche la delegazione di giornalisti, televisioni e giornali esteri che si sono accreditati per seguire l’intero arco della manifestazione. Con forza e passione ho lottato, con il coltello tra i denti, per portare i Mondiali a Campobasso riuscendo a sottrarli anche a città e nazioni dove la tradizione del Body Building è davvero molto forte. Siamo riusciti a portare a Campobasso una delle kermesse più importanti del comparto internazionale. Siamo riusciti a scalzare l’agguerrita concorrenza della città di Napoli per ciò che concerne l’Italia, della Germania e degli Stati Uniti - ha evidenziato Varra - anche grazie al commento più che positivo che gli stessi alti gradi della federazione nazionale hanno rilasciato in merito alla struttura sportiva di Selvapiana.
Alcune critiche sono giunte per la mancata presenza sul territorio regionale di un aeroporto ma abbiamo ovviato a questo problema - ha ribadito Varra - con l’organizzazione di un servizio navetta che ha accompagnato i Body Buider da Napoli e Roma a Campobasso. Un ringraziamento speciale va senza dubbio sia al presidente europeo della WPF, Arturo Petracca, sial al presidente della «Body Art 2 Campobasso», Antonio Messina, che hanno svolto un ruolo primario nell’organizzazione e nel supporto alla manifestazione. Il loro apporto è stato fondamentale, non solo da un punto di vista strettamente organizzativo ma anche e soprattutto umano.
Mi auguro che il Molise e i molisani abbiamo preso la volo ed abbiamo compreso la valenza sportivo-culturale di questa grande occasione che si potrà trasformare, perché no, anche in una grande vetrina di rilancio e di promozione per le bellezze e la storia del Molise tutto. Non è escluso - ha concluso Varra - che al di la del mero aspetto sportivo-agonistico possano nascere anche rapporti commerciali ed economici con altre nazioni». Si chiude il sipario, dunque, sui Mondiali di Body Building campobassani, un evento che sarà ricordato a lungo da tutti coloro che hanno avuto la fortuna di poterlo ammirare dal vivo in tutti i suoi aspetti, anche quelli che avvengono dietro le cosiddette "quinte".
portale di Stefano Venditti (SPMOL)
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