Gli under 17 rappresenteranno il Molise in Inghilterra
CAMPOBASSO - Ha suscitato grande entusiasmo e notevole interesse la partnership tra il comitato regionale
molisano della Federbasket e l’associazione culturale ‘Sapori e colori d’Abruzzo’, intesa raggiunta
grazie all’intermediazione ed all’attivismo del numero uno federale territoriale Marco Lombardi.
In un po’ tutti gli angoli del Molise cestistico, infatti, si è fatta strada la curiosità per i dettagli di un
progetto che, pian piano, sta prendendo forma. Sia sotto il punto di vista tecnico-didattico che sotto
quello logistico-organizzativo.
Su quest’ultimo versante, infatti, sono stati definiti ulteriori dettagli legati a quella che sarà la meta
del viaggio (e cioè Worthing, vivace cittadina situata sulla costa meridionale dell’Inghilterra vicino
il porto di Brighton, sede della formazione dei Thunders, di cui Chris Wright, una delle leggende
del basket britannico con un passato illustre a livello di Ncaa e testimonial del progetto, è
consulente al pari dei Newcastle Eagles).
Peraltro, la presenza di Wright ed il notevole clamore che ha suscitato quest’intesa ha raggiunto
anche i piani alti della Bbl (la British Basketball League), intenzionata ad essere parte attiva del
progetto e ad estenderlo anche agli altri paesi dell’Union Jack (Scozia ed Irlanda del Nord in
primis).
Intanto, è già stato definito un programma di massima dell’esperienza ‘british’ dei cestisti molisani,
che, al mattino, miglioreranno il loro inglese, mentre, nel pomeriggio, lavoreranno in palestra e
saranno anche protagonisti di tour turistico-culturali e di incontri con le associazioni operanti sul
territorio.
Contemporaneamente, sul versante molisano, il comitato d’intesa con il competente ufficio del
settore giovanile, coordinato da Rosario Filipponio, ha individuato quella che sarà la classe d’età
protagonista della rassegna. E cioè i ragazzi dal 1993 al 1995, impegnati nel torneo di under 17
(quello col maggior numero di squadre presenti).
Ed è lo stesso Filipponio a parlarne. L’entusiasmo del tecnico playmaker è evidente.
“Quest’esperienza inglese rappresenterà un momento di crescita importantissimo per noi. A livello
di confronto cestistico, la realtà britannica al momento non ha i nostri stessi valori, ma è comunque
una nazione emergente. Però, avremo tanto da imparare sul fronte gestionale, essendo
l’organizzazione scolastica e dei campus di primo livello in quel paese. Per i tecnici che saranno
chiamati a quest’avventura, poi, sarà un importante banco di crescita”.
Un pensiero, poi, va al settore degli under 17. “Fosse stato possibile, avrei portato in Inghilterra tutti
quanti i nostri giovani. Ovviamente, poi, anche tra i tanti prospetti dell’under 17 sarà operata una
selezione. Del resto, già soltanto tra Venafro, Mens Sana, Olimpia, Airino, Virtus e Maccabi ci sono
dei numeri e delle qualità non indifferenti”.
“Ma – prosegue Filipponio – due situazioni devono essere chiare. Per chi non farà parte di questa
prima esperienza, quello di Worthing non è un punto di arrivo, ma solo un momento di start up per
tante altre occasioni di questo genere. Per chi sarà selezionato, invece, l’occasione britannica dovrà
essere un’utile esperienza di vita ed accrescimento quotidiano e non tanto un momento di svago”.
Segno evidente del lavoro di spessore che si sta portando avanti sul fronte dei vivai. “Dal
minibasket sino all’under 19 il movimento cresce in maniera esponenziale e di questo va detto
grazie ad elementi come il nostro delegato Marco Lombardi, alla triade Capobianco-SabettaWeidmann
che porta in alto il nome del Molise in serie A e alla sempre presente Laura Russo. Gli
attuali numeri e l’entusiasmo esistente riporta questa disciplina ai suoi anni d’oro. Un esempio su
tutti: se, a Campobasso, con l’allora Molisana c’erano quattrocento giovanissimi impegnati nel
vivaio, adesso, sommando le diverse società operanti nel capoluogo di regione, il numero è
sostanzialmente quello. Per noi, ora, il prossimo passo da fare è quello di una cooperazione più
serrata, che ci porti a creare delle squadre selezioni che possano confrontarsi in tornei d’eccellenza
fuori regione”.
E a lavoro serrato sono anche Nicky Pellicciotta e Leonardo De Flaviis, presidente ed executive
manager dell’associazione culturale. Che, a metà febbraio, in occasione del rientro di Pellicciotta in
Italia vorrebbero organizzare un meeting esplorativo con lo stesso Wright in territorio molisano,
così anche da presentare ufficialmente, nella circostanza, i contenuti del progetto agli organi di
informazione.
portale di Stefano Venditti (SPMOL)
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