Il diritto di vivere il mare in prima persona 
CAMPOBASSO – Al Circolo della Vela «M.Cariello» di Termoli nel tratto di mare del Lido Rio Vivo per l’intuizione e la condivisione della libertà e l’applicazione del buon senso circa cinquanta persone, tra non vedenti e vedenti hanno vissuto, dunque scoperto, la risorsa molisana fruibile ed accessibile per chiunque desideri solcare liberamente le onde del mare, mettendo a prova le proprie capacità per assaporare il sottile piacere dell’autonoma gestione dell’imbarcazione del Martin 16 donata dalla Regione Molise per le persone con disabilità visive e motorie. La dirigenza del Circolo della Vela conferma e vuole ulteriormente diffondere la propria convinzione ed idea secondo cui tutti hanno il diritto di vivere il mare e ciò è particolarmente possibile per tutte quelle persone che hanno uno spiccato equilibrio con ciò che le circonda, anche se non vedono o hanno altre disabilità, tra cui quelle di tipo motorio. Queste le riflessioni a caldo espresse dal presidente del Circolo, Beniamino Coronese, agli organizzatori dell’iniziativa denominata «Vele tra le dita» promossa e realizzata dal Consiglio Regionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti del Molise. Mentre gli schiamazzi di alcuni raggiungevano con schizzi e risa altri sotto gli ombrelloni, impegnati a suonare o a giocare, le due imbarcazioni, tra queste il Martin 16, restituivano al mare libertà e gioia di taluni ragazzi che mai avevano provata l’emozione di andare in barca, figuriamoci poi quella addirittura di poterla gestire in tutta sicurezza. Tra gli istruttori segnaliamo Gianni e Claudio i quali, mescolandosi con il gruppo, tra battute e l’alto senso di responsabilità, hanno saputo trasmettere ad ogni partecipante la tranquillità e far così vibrare sulla pelle l’ebbrezza del vento tagliato dalla prua, l’emozione sulle onde la voglia di scivolare liberi sapendo d’essere il timoniere, il vero motore della barca. La dirigenza termolese, comunque, supportata da tutto il direttivo del Circolo ha rimarcato la voglia, la passione per il mare e l’auspicio di promuovere in futuro simili iniziative che possano promuovere, non solo le attività del Circolo come fruibili da chiunque ma in particolare accessibili liberamente gestite da coloro i quali siano in situazione di disabilità. Davvero un ottimo esempio di socializzazione, di vera partecipazione all’utilizzo delle risorse, delle strutture solitamente di esclusiva di pochi. Il Molise ha in qualche modo costruito con alcuni elementi essenziali i presupposti per future iniziative di carattere turistico-sportivo che vedranno coinvolte persone da tutta l’Italia, nonostante la disabilità visiva o motoria, per assaporare in sicurezza e dunque in libertà, la bellezza del mare il mondo che ne costituisce odori, sapori, rumori. La dirigenza si è comunque detta disponibile e sensibile a dare il giusto spazio agli atleti o semplici simpatizzanti diversamente abili grazie anche al prezioso e fattivo apporto degli istruttori del Cip Molise (Comitato Italiano Paralimpico) e alle ragazze del Servizio Civile Nazionale e tanti volontari che hanno voglia di donare i loro tempo ed il loro amore verso il prossimo. Il Molise, dunque, mediante questo bell’esempio di civiltà e di vera integrazione umana si proietta sulla scena delle iniziative nazionali, come già ha fatto lo scorso anno con il diciassettesimo Raid ciclistico in tandem «Sulla superba terra dei Tratturi» tenutosi tra le province di Campobasso e Isernia.
17 luglio 2007
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