CAMPOBASSO - «E’ da Barcellona 1992 che l’Argentina non si qualifica alle Olimpiadi con la Nazionale di Spada ed è per questo che sono arrivato in Italia per migliorare la mia preparazione fisica e la mia tecnica in vista delle qualificazioni per Londra 2012. Il mio obiettivo è quello di portare il mio Paese e la mia Nazionale alle prossime gare dei cinque cerchi per regalare una grande soddisfazione a tutti i miei connazionali e sostenitori». Questo l’obiettivo che il giovane Emmanuel Bay Colombano, titolare della Nazionale argentina di Spada, si è prefisso. La sua scelta è ricaduta sull’Italia perché proprio l’Italia può contare su di una tradizione e storia schermistica di assoluto valore e che, tra le altre cose, è riconosciuta in tutto il mondo. Ma la sua venuta a Campobasso , ed in particolar modo nella società dell’Accademia della Scherma del Galassport, è dovuta anche ad un legame di profonda amicizia e stima che lo stesso Bay ha da sempre nei confronti del Maestro Carlos Freitas. «Carlos è stato il mio primo allenatore al di fuori dell’ambito scolastico. All’epoca io avevo 14 anni e Carlos 20 - ha rimarcato Emmanuel -. Ho conosciuto la scherma, per così dire, sui banchi di scuola ma solo grazie a Carlos ho potuto praticarla in modo professionale. Grazie a lui ho iniziato ad allenarmi con metodo e a comprendere quali erano le mie inclinazioni ed in particolar modo a capire quale delle tre armi fosse più idonea alla mia personalità e capacità». Un rapporto di amicizia e stima che ha travalicato l’oceano e che ha fatto propendere Emmanuel ad affidare il momento più importante della sua carriera di schermidore professionista, la possibile partecipazione ad una Olimpiade, al suo amico di sempre e Maestro Carlos Freitas. Una prova di assoluta fiducia nella guida tecnica di Freitas che fa comprendere quale profondo legame unisca questi due giovani argentini, Carlos 32 anni e Emmanuel 26 anni, che hanno deciso di tracciare sul territorio italiano e molisano in particolare, forse, una delle pagine più importanti della storia del comparto della scherma argentina. «Rimarrò in Italia fino al prossimo mese di marzo per allenarmi e per affrontare al massimo delle mie potenzialità l’appuntamento di Londra 2012. Proprio per questo ho deciso di avere come punto di riferimento Campobasso e la sede dell’Accademia della Scherma, ma anche di girare in lungo e in largo per l’Italia per partecipare anche a delle gare. Prima di venire a Campobasso ho trascorso un periodo anche a Catania dove sono stato accolto in maniera fantastica. Ora qui al Galassport mi sto preparando - ha spiegato Emmanuel Bay Colombano - per i prossimi impegni agonistici che mi vedrà impegnato il 19 novembre a Milano con la Coppa Pellegrino di Spada, il 26 novembre a Foggia in una gara nazionale sempre di spada e poi il 03 dicembre con il cruciale crocevia della Coppa del Mondo a Dublino, manifestazione nella quale difenderò i colori della mia amata Argentina insieme ai miei compagni di Nazionale. Nel frattempo ho potuto tesserarmi con il Galassport, grazie alla fattiva collaborazione della Federazione italiana, fino al marzo 2012 proprio per poter prendere parte al maggior numero possibile di competizioni in questo mio periodo di permanenza in Italia». Quello che colpisce di Emmanuel è la sua semplicità, è la sua profonda educazione e cordialità, è la sua gioviale personalità che emerge dal suo sguardo. Quando si pensa ad un campione della valenza di Colombano forse per errore si pensa ad una figura irraggiungibile e lontana dai comuni mortali, Emmanuel è decisamente l’opposto. Emmanuel ha preso parte alla fase di riscaldamento pre allenamento insieme alle giovani leve dell’Accademia della Scherma di Campobasso. ha effettuato i medesimi esercizi insieme ai ragazzi e ragazze, l’uno accanto all’altro, senza nessun tipo di differenza o preferenza. Ha seguito alla lettera i consigli dell’allenatrice in seconda di Freitas come un qualsiasi allievo. Dall’incontro con personalità come quella di Colombano si comprende come il vero campione dello sport sia un autentico fuoriclasse nella vita quotidiana. Un esempio da seguire e soprattutto da imitare per i giovani schermidori campobassani che hanno l’opportunità, forse irripetibile nella loro vita, di allenarsi a stretto contatto con un nazionale che punta a gareggiare alle prossime Olimpiadi. Figuratevi che al termine del nostro incontro è stato lui a ringraziarmi per averlo intervistato, quando, al contrario, ero io in qualità di giornalista a doverlo ringraziare per avermi dedicato un po’ del suo prezioso tempo durante la preparazione di un appuntamento primario come può essere un’Olimpiade per qualsiasi sportivo. E’ questa la forza di Colombano, la sua umiltà, la sua semplicità, la sua naturalezza nell’affrontare con tranquillità ma con assoluta determinazione i suoi obiettivi di atleta professionista. Campobasso è come se avesse adottato il giovane Emmanuel e senza dubbio continuerà a tifare per lui affinché possa realizzare, nel giro di pochi anni, tutti i suoi sogni che ha racchiusi nel suo cuore sia di atleta sia di uomo. In bocca al lupo Emmanuel!
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