TERMOLI - Ciao Antonio, detto Rocky per gli amici, non vogliamo farti la solita intervista che sicuramente ti hanno fatto in tanti, noi vogliamo conoscerti meglio principalmente come uomo e poi come giocatore, presentati quindi ai nostri tifosi.
Ciao a tutti. Sono un ragazzo un po’ particolare ma nello stesso tempo semplice, umile, schietto e molto impulsivo (cosa che mi ha complicato e non poco la vita). Ho iniziato la mia avventura sportiva a soli 13 anni stando sempre lontanissimo da casa. Il basket è ormai diventato la mia vita. Gioco per divertirmi ma comunque è il mio lavoro. In estate, per mantenere i miei impegni economici, lavoro come operaio con un mio caro amico che saluto, ciao Angelo. Come carattere sono molto orgoglioso sia fuori che dentro il campo. Anche se sono stato lontano tutti questi anni da casa sono molto attaccato alla mia famiglia che amo e che nei momenti di difficoltà mi è sempre stata vicina. Oltre al basket principalmente accudisco il mio cane e mi piace fare lunghe passeggiate al mare con lui soprattutto dopo una partita persa.
Speriamo quindi che le tue passeggiate al mare con il cane siano brevi e rare qua a Termoli. Ci interessa sapere, Rocky, quali ambizioni hai e quali sono le cose che ti motivano di più a livello sportivo ?
La mia ambizione principale è quella di vincere. Voglio dare sempre il massimo e poter uscire dal campo e nella vita, anche dopo una sconfitta, a testa alta sapendo di aver dato tutto. Le mie motivazioni sono semplici, vivo di basket, in questo sport si deve parlare poco e fare fatti, il resto non conta.
Hai qualche aneddoto divertente da raccontarci nella tua ultima esperienza a Sant’Elpidio o in altri campionati?
Di aneddoti ne avrei molti ma sui quali forse è meglio sorvolare.
Quale incontro ha cambiato il tuo modo di interpretare il basket ?
Nessun incontro in particolare. Come dicevo prima sono andato via di casa a soli 13 anni cercando solo di divertirmi per far diventare questo sport il mio lavoro. Ho cercato sempre di incontrare gente qualificata, stare nel posto giusto al momento giusto e vincere campionati anche con squadroni.
C’è qualcos’altro che vuoi dire ai tanti nostri tifosi e agli amici su facebook e di cui non abbiamo parlato ?
Semplicemente desidero avere il sostegno e la comprensione dei tifosi anche quando ci saranno momenti difficili. I veri tifosi si vedono anche quando si perde, senza fare polemiche inutili. So che questo è difficile perché da fastidio a tutti perdere, noi giocatori per primi. Penso di parlare a nome di tutti i miei compagni di squadra, noi daremo sempre il massimo.
portale di Stefano Venditti (SPMOL)
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