Judo Kdk Termoli, settore giovanile, trasferta vincente in Campania
TERMOLI – Prestigiosa trasferta in terra di Campania per la Società Kodokan Judo Termoli che ha partecipato nei giorni 18 e 19 aprile 2009 all’ottava edizione del Trofeo Nazionale di judo Città di Campagna-Provincia di Salerno. Evento sportivo organizzato dalla società locale Skorpion Campagna con la collaborazione necessaria del Centro Regionale, nonché del Centro Provinciale Salerno, Enti territoriali della Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali (c.d. F.I.J.L.K.A.M.). Terra di judo dove gli atleti molisani guidati dal Presidente del sodalizio, Maestro Giuseppe Bracone, hanno dimostrato un’ottima preparazione atletica ed un agonismo degno di una finale olimpica –il judo è l’unica “arte marziale olimpica” praticata nella città di Termoli-. Alla manifestazione nazionale riservata alle categorie del judo giovanile hanno partecipato società del Judo italiano appartenenti alle seguenti regioni: Calabria, Sicilia, Puglia, Basilicata, Lazio, Molise, Abruzzo, ed hanno sfidato i blasonati (e numerosissimi) club della Regione Campania che, ovviamente, ha vinto la competizione riservata alla rappresentativa regionale. Gli atleti del Kdk Termoli hanno gareggiato con estrema freschezza atletica e capacità di adattarsi all’avversario sfruttandone gli squilibri e riuscendo ad apportare l’ippon vincente in ogni situazione favorevole. Una vera e propria precisione tecnico-tattica di tutti i protagonisti presenti: Gabriella Tirolese, -45kg femminile, 1° classificata; Eleonora Tirolese, -40kg femminile, 1° classificata; Leonardo Iantomasi, -50kg maschile, 1° classificato; Nicola Manes, -45kg maschile, 2° classificato; Marco La Torre, -53kg maschile, 1° classificato; Federico Esposito, -35kg maschile, 1° classificato; Davide Pinti, -32kg maschile, 1° classificato. Vediamo con ordine i singoli atleti della società termolese, svelandone anche i segreti agonistici, partendo ovviamente dalle donne di casa kodokan:
Gabriella Tirolese, presente in gara con il proprio grado di cintura arancione e sfoderando nel momento utile (e non solo in tale momento) la propria tecnica di nage-waza, è riuscita dopo una serie di incontri e con una perfetta gestione delle risorse atletiche, a raggiungere la finale. Alla stessa non poteva evitare di centrare l’obbiettivo più prestigioso: I° classificata. Voto 8. Impagabile.
Eleonora Tirolese, sorella minore delle più note Gabriella e Benedetta, presente in gara con la sua cintura gialla e pronta a difenderla ed a conquistare una cintura superiore, andando a sfidare e battere le più “anziane” -per esperienza sul tatami- del judo Campania. Non molla, soffre, tiene il tatami, e, quando è necessario, ecco pronto il suo o-uchi-gari vincente che la porta in finale. Nella finalissima della sua categoria non può lasciare il trofeo alla sfidante: I° classificata. Voto 7,5. Inestimabile. Leonardo Iantomasi, fratello della seniores Malvina, ultimo figlio di una famiglia con la passione per il judo. Presente in gara con la propria cintura arancione e con la sfida all’ultima “presa” verso i temibili (e rispettati) atleti locali, ma, l’atleta kdk sradica dal tatami qualsiasi avversario portandolo in posizione di osaekomi senza nessun problema, oltre a vincere numerosi incontri per ippon. Raggiunge senza eccessivi formalismi la finale. Qui tutto diventa difficile, tutto si complica, la fatica si fa sentire, il pubblico presente tifa (ovviamente) contro, ed ecco che il giovanissimo Leo tira fuori dal cilindro l’ippon finale, commissione di gara attonita: I° classificato. Voto 7,5. Inesauribile. Nicola Manes, il giovane atleta presente in gara con la propria cintura gialla, ha ampiamente dimostrato il suo carattere e la sua voglia di vincere, ma l’esperienza di gara –perché negli allenamenti è il più costante- è mancata solo nella fase finale. Ottimi tutti gli incontri di qualificazione, dov’è riuscito a qualificarsi per la finale senza eccessiva difficoltà. La finale è la prova più difficile, il carattere e la grinta sembravano far superare ogni problema tattico, ma l’astuzia dell’avversario –maggiore esperienza di gara- ha permesso di apportare all’atleta del kdk il punto finale: 2° classificato. Voto 7. Prestigioso. Marco La Torre, fratello del più noto juniores Gianny, presente alla gara con la propria cintura arancione. Voglia di fare e forza hanno sicuramente superato le lacune tecnico-tattiche della categoria molto tecnica. Incontri di avvicinamento alla finale vinti senza nessun problema, il suo modo di fare judo non ha incontrato difficoltà nell’affermarsi. Cerca l’ippon su ogni tecnica, non si risparmia mai. Coraggio e grinta sono sufficienti per vincere ampiamente la finale davanti ad un palazzetto che sicuramente non tifava per lui: I° classificato. Voto 7. Indomabile. Federico Esposito, definito dalla stampa accreditata “l’enfant terrible”, presente in gara con la propria cintura blu. Quando il gioco si fa duro e la “presa” deve sfuggire -per l’esperienza e le proprie capacità- anche all’avversario più temibile, scende in campo uno dei gioielli di casa kdk. Non c’è avversario che può tenere oltre il minuto senza subire l’ippon. La tattica e la potenza si fondono, nessuno può contrastarlo fino alla finale. Tutti gli incontri vinti entro il primo minuto. La finale? Il tempo di accendere le telecamere e l’incontro è già in archivio: I° classificato. Voto 8. Impareggiabile. Davide Pinti, fratello del juniores Orazio, famiglia che vive nel judo. Presente in gara con la propria cintura blu. L’esperienza non manca, la grinta la può vendere, la strategia la elargisce ai compagni, la tecnica è sopraffina. Ogni avversario viene inviato al proprio angolo entro il primo minuto, inutile provare tatticismi ed atti privi di fair-play. L’atleta Davide, nonostante il suo peso tra i più leggeri delle categoria, non ha rivali nella gara di Campagna. È tra i più forti del gruppo kdk, questo è noto ormai a molti palazzi dello sport d’Italia, pertanto, la qualificazione per la fase finale, è un gioco per lui. La finale invece è un gioco di cattivo gusto per l’avversario. Il tempo di sistemarsi i capelli per il flash e la gara è finita, braccio alzato dell’ufficiale di gara centrale, è ippon. I° classificato. Voto 8. Ineguagliabile. La commissione di gara invierà una nota alla società kdk Termoli ed al Maestro Giuseppe Bracone con le indicazioni relative agli eventuali passaggi di cintura. Visto il successo del gruppo è un atto dovuto.
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