CAMPOBASSO Se in Italia c’è il detto che un buon libro è cibo per la mente, in Russia gli scacchi fanno parte della vita di un bambino sin dalla tenera età. «In Russia si insegna ai bambini il gioco degli scacchi sin dalla scuola materna - ha dichiarato Karpov - tanto è vero che io stesso ho imparato prima a giocare a scacchi che a leggere e a scrivere. Per riuscire in questo sport bisogna impegnarsi tanto e studiare molto. Ogni partita è una battaglia che si crea sulla scacchiera ed i due contendenti devono fare del loro meglio per giungere all’ambito traguardo dello scacco matto.
Non c’è una età giusta per iniziare a giocare a scacchi - ha rimarcato Karpov - ma quando il bambino inizia a comprendere l’uso del computer è il momento giusto per avvicinarlo agli scacchi». Ormai da tempo Karpov ha lasciato il mondo, per così dire, agonistico degli scacchi per dedicarsi esclusivamente alle politiche sociali nel suo paese e alla difesa dei paesi più deboli. In passato lo stesso Karpov è stato impegnato in prima persona all’interno del Parlamento quando a governare c’era Gorbaciov rifiutando la proposta di candidarsi a sindaco nella sua città di origine.
«Ho rifiutato di candidarmi a sindaco perchè il compito del sindaco di una città è molto delicato ed impegnativo - ha evidenziato Karpov - rispetto ad un ruolo in Parlamento». Attualmente karpov partecipa a numerosi tornei in tutto il mondo ma tra poco più di due mesi dovrà nuovamente scontrarsi contro il suo avversario di sempre, Kasparov. «So di certo che Kasparov si sta preparando dall’altra parte dell’Adriatico. io appena rientrerò in patria inizierò a pensare al match di Valencia.
Ci rincontreremo dopo ben 25 anni e sono sicuro - ha concluso Karpov - che il nostro incontro sarà uno spettacolo non solo per gli amanti degli scacchi ma anche per tutti coloro che decideranno di venirci a veder in Spagna». Intanto nel pomeriggio di ieri, nella centralissima piazza Municipio, Karpov ha preso parte ad una partita simultanea contro 20 avversari. Sulle scacchiere erano schierati tutti i soci del Circolo Scacchi Monforte di Campobasso, tre fortunati sorteggiati tra tutti coloro che si sono iscritti al «Città di Campobasso» ed alcuni giovanissimi ragazzi e ragazze che si sono avivcinati da poco al mondo degli scacchi grazie ai corsi effettuati sia nelle scuole di Campobasso che di Larino.
Tra gli altri anche alcuni scacchisti provenienti da Pescara ed alcuni provenienti dal Circolo di Benevento con il quale il Monforte è gemellato da anni. Questi nomi dei 20 scacchisti che hanno sfidato Karpov: Stefano Barnabei, Matteo Giacobbe, Lorenzo Pescatore, Roberto Di marzo, Gennaro Chierchia, Emanuele Ramacciato, Antonio Bottega, Francesco terzano, Luigi Bellafonte, Alessio Ricci, Giancarlo Chicco, Pierlugi camarda, Nicola D’Ascanio, Nicola Reale, Nazzareno Carideo, Federica Arbore, Alessandro Mazzarella, Antonio Di meo, Antonio Luongo, Fabrizio De Cristofaro.
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