La Banca Etruria Venafro non riesce ad uscire dal momento no
VENAFRO - Non si spezza l’incantesimo per la Banca Etruria Venafro che nemmeno in questo turno,peraltro casalingo, riesce a bloccare il digiuno di vittorie che oramai rimanda alla prima di campionato contro il Monopoli. La sconfitta patita domenica sera ad opera della nuova capolista(in coabitazione con Campobasso),il Quarta Caffè Monteroni ,ha per l’ennesima volta(e ci ripetiamo ancora) messo in scena tutto il repertorio degli uomini di coach Mascio. Ma stavolta a condire la sconfitta, amarissima, ha contribuito tanta sfortuna,un Toto sottotono,una decisione arbitrale al limite proprio negli ultimi secondi finali. A dirla tutta, Venafro avrebbe questa volta meritato miglior sorte soprattutto per l’agonismo e la voglia di vincere che comunque ha accompagnato i giocatori per tutta la partita. Pre gara tattico che porta Mascio a rinunciare al giovane Berardi per far posto all’esperto capitano Alifuoco. La mossa darà i suoi frutti. Monteroni invece al gran completo, dichiara apertamente le proprie velleità di “attacco” alla testa della classifica. I quintetti iniziali sono assolutamente speculari: Toto play,Alesse e Marinello guardie e De Monaco e Violo a gestire le operazioni in area. Coach Quarta si affida a D’Andrea in cabina di regia,Ungaro e Sabbatini dal perimetro e Manca con il “voluminoso” Errico a presiedere la zona pitturata. Primi 2 per gli ospiti con buon gioco D’Andrea-Errico. Risposta di De Monaco con 1/2 ai liberi e Alesse da 3 punti,a cui replica Ungaro nello stesso fondamentale. Ma per Monteroni è fuoco di paglia. I venafrani piazzano un parzialino di 11 a 0 dopo 7 minuti e mezzo che li conduce a +10(15-5). Con 90 secondi da giocare è D’Andrea,un po’ in ombra per la verità, a prendersi il contropiede buono. Ma subito entra Marra proprio al posto di D’Andrea che apre la difesa avversaria con facilità per il 16-9 del primo quarto. Coach Quarta lascia ancora in campo il piccolo Marra,furetto imprendibile,al posto di uno spento D’Andrea,buttando nella mischia anche Rollo. Mascio affida il palleggio a capitan Alifuoco e dà riposo ad Alesse mettendo dentro Gaglione. Venafro alza i ritmi e mantiene costante il margine. Alifuoco diventa un fattore: ruba subito palla e và a segnare e un paio di azioni dopo si conquista canestro+ fallo segnando anche dalla lunetta. Monteroni fa una fatica immane ad arrivare alla conclusione(in 3 minuti fa solo 3 punti) mentre De Monaco inizia a carburare, affondando uno schiacciane terrificante a 7’ dal riposo che doppia gli ospiti:24-12. Marra gestisce da par suo la solita penetrazione,ma Alifuoco incide sulla gara rubando ancora palla e andando a prendersi il pieno dalla lunetta dopo 4 minuti. Venafro raggiunge il massimo vantaggio subito dopo con bomba di Alesse che sfrutta una veloce circolazione di palla:Venafro 29,Monteroni 14 quasi a metà tempo. Ma gli ospiti non gettano la spugna. Marra e soci infilano mini parziale di 7 punti che li rimette in carreggiata e che costringe coach Mascio alla sospensione tecnica per riaccendere la luce in casa propria. Nel frattempo Toto,in ombra,và ad accomodarsi in panca per dare spazio a Minchella. Ci pensa subito Alesse ad allontanare gli spettri leccesi con un ottimo iumper da 2 punti ad un paio di minuti dalla sirena. Monteroni timbra un nuovo 5-0 che rianima i pallidi volti dei pochi tifosi ospiti. La frazione si trascina così al 33-28 finale e ancora molto da scommettere sulle sorti della gara. Dopo l’intervallo coach Quarta piazza una bella zona fisica che presiede l’area pitturata come un fortino. E’ la mossa tattica che darà la svolta alla partita. Venafro soffre ad attaccare il muro difensivo di Errico e compagni. E la mira dalla distanza inizia a fare pecche. Così i pugliesi senza colpo ferire si riportano sotto e anzi arrivano anche al sorpasso per la prima volta dopo 2 minuti con Sabbatini:33-34. Venafro incrina le sue certezze. Forino fa valere l’esperienza e con un giro e tiro dei suoi rimette il naso avanti ai colori molisani. Monteroni prova la spallata. Il solito Sabbatini provoca scintille con una tripla da quasi 9 metri allo scadere dei 24’’. Sul versante opposto Gaglione è pessimo dai liberi e allora Ungaro punisce con un tiro dai 6 metri e 25 con mano in faccia di Alesse. Monteroni avanti ora di 5(35-40) ma con un’eternità ancora da giocare. Allora De Monaco,come accade da un po’,si prende i suoi sulle spalle e trova il tiro dalla lunga distanza che regala 3 punti d’oro.Poi Toto indovina il tiro per i suoi unici 2 punti della partita e allora il margine sembra ricucito. Ma nemmeno a dirlo. I leccesi sono consapevoli delle difficoltà dei venafrani contro la zona e allora timbrano un ennesimo parziale di 7-0 che li porta dritti al time out Venafro con 9 punti di vantaggio:40-49 ad un giro di lancette. Per fortuna del Venafro Alesse non dimentica di essere un cecchino fenomenale e mette la tripla a cui segue il buon appoggio di Violo da sotto su assist al bacio di De Monaco. Si và così agli ultimi 10 minuti con il punteggio di 45-49. La Banca Etruria Venafro ci mette ora l’orgoglio e la voglia. Violo e Alifuoco lottano come leoni,mentre Marra viene lasciato in panca a riprendere ossigeno. Due giri di lancette e Venafro di nuovo in partita. Con un buon atteggiamento difensivo si porta sul 51-50. La partita così naviga punto a punto. Tanto che a 6’22’’ dalla sirena finale le due formazioni sono ferme sul 54 pari. Nel frattempo però Violo ha sul groppone 4 falli che ne limitano le operazioni. Rompe subito l’equilibrio Signore in una azione degna di nota: Monteroni gestisce il possesso,ma Alifuoco riesce a intercettare la palla e ributtarla nella metà campo avversaria. D’Andrea la insegue e velocemente ritorna ad attaccare il canestro avversario con oramai pochissimi secondi per l’azione. Allora serve Signore che proprio sulla sirena infila una tripla pesantissima. Coach Mascio chiama subito time out. Intanto i venafrani hanno raggiunto il bonus mentre gli ospiti hanno solo un fallo a referto. Trascorrono 2 minuti e mezzo senza grossi scossoni che Monteroni si trova avanti di 5, 55-60, grazie alla freddezza ai liberi. De Monaco,lungo da diverse mansioni, non demorde e si prende l’iniziativa in area che gli garantisce un buon gioco da 3 punti a 1’44’’ dalla fine.Venafro ora vede gli avversari e grazie ad una ottima difesa Marra e soci sprecano l’azione d’attacco facendo scorre i 24’’ senza arrivare a conclusione. Ancora 80 secondi di gioco che saranno interminabili. Violo commette il suo 5° fallo prendendo posizione in un blocco in attacco. Entra per lui Forino ad 1’06’’ dalla sirena lunga. Ma ancora la difesa,questa volta di Alesse su Sabbatini,regala un nuovo possesso per i venafrani che De Monaco tramuta in oro con bomba centrale a 39’’dallo scadere per il 61-60. La panchina pugliese chiede subito time out. Errico non rientra per una botta al naso subita a rimbalzo,mentre è D’Andrea a gestire la regia per i suoi. I secondi scorrono rapidamente e Monteroni va alla conclusione proprio mentre scadono i 24’’ senza peraltro toccare il ferro,ma soltanto il tabellone. Il rimbalzo è comunque conquistato a 15’’ da Rollo. A questo punto gli arbitri fermano il gioco. E nello stupore generale concedono il possesso agli ospiti senza conteggiare i secondi che nel frattempo erano trascorsi e trascurando il fatto che il precedente tiro non aveva avuto esito nei 24 secondi dovendo si così consegnare il possesso ai venafrani. Risultato:tra le proteste generali Ungaro si ritrova da solo dal lato una palla con su scritto titoli di coda e brucia la retina da 3 punti lasciando ancora 4 secondi ai venafrani. Time out immediato per pianificare la scelta giusta,mentre ancora ci si chiede come sia stato possibile un errore tecnico così evidente da parte del duo arbitrale. Al rientro in campo De Monaco si prende l’onere della rimessa dal proprio canestro. La scelta è di servire Toto che infatti lascia per qualche istante che il pallone a spicchi rimbalzi senza essere toccato e poi di rabbia si invola verso il canestro avversario. Arresto sulla linea dei 6 e 25,finta per far saltare D’Andrea e ancora un secondo per raccogliere la gloria o per abbracciare la disperazione. Il play venafrano lascia partire il tiro che però schiaffeggia il ferro e finisce la sua corsa lontano. Lontano,come l’uscita dal tunnel in cui la Banca Etruria sembra essersi infilata e che domenica richiede un miracolo a Mola di Bari per tornare a rivedere la luce. Ma anche lontano come la prospettiva di un Monteroni che grazie a questa vittoria arriva al primo posto approfittando del passo falso casalingo della Italcom Campobasso.
17 / 11 / 2009
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'La Banca Etruria Venafro non riesce ad uscire dal momento no '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Sportinmolise scrivere all'indirizzo email venditti.stefano@hotmail.it
portale di Stefano Venditti (SPMOL)
pagina pubblicata in 0 secondi
Note
Legali: questo sito web è di proprietà di Stefano Venditti
a cui va la piena e unica responsabilità dei contenuti testuali e grafici pubblicati sul sito - email venditti.stefano@hotmail.it -
dati e generalità del proprietario del presente dominio sono disponibili pubblicamente presso l'ente internazionale di registrazione domini.
Alcune foto presenti sul sito sono state prese
da Internet e quindi valutate di pubblico dominio
Per chiedere la rimozione di foto o contenuti scrivere alla
redazione del sito -
Il network a cui il sito è affiliato non è responsabile dei contenuti pubblicati sui singoli siti.