Arbitri: Piram di Rosigna(LI) e Bellucci di Livorno.
Note: uscito per falli Alesse(Venafro).
VENAFRO - E così la Banca Etruria Venafro deve accontentarsi di tanta cenere e carbone in una partita incredibilmente alla portata degli uomini di patron Di Giovanni,nonostante l’assenza del faro De Monaco out per uno stiramento. Non uno,quindi,ma due passi indietro per Alesse e compagni rispetto alle ultime due buone prestazioni con Fondi e Campobasso che avevano consentito di chiudere il 2009 con tanti buoni propositi per il nuovo anno. Detto del lungo De Monaco,terzo cannoniere del girone,fermo ai box,coach Mascio deve fare di necessità virtù,portando in panca Perrelli reduce da una frattura al piede sinistro rimediata un mese fa in amichevole,ma solo per fare numero. In più,il play Toto si è presentato con una caviglia gonfia per via di una forte distorsione accusata nell’ultimo allenamento della vigilia. Insomma,segnali non certo incoraggianti. Sul fronte opposto,in casa ascolana,la consapevolezza di avere l’ultima opportunità per spezzare la striscia di sconfitte consecutive che la relegano nelle ultime posizioni di classifica in compagnia proprio dei venafrani. La novità per coach Caponi è l’arrivo del 42enne Tortolini,lungo di comprovata esperienza,al suo debutto con la maglia della formazione marchigiana. Accanto a lui un altro veterano, il 40enne Cempini(leader della classifica marcatori del girone G), che viaggia alla media di quasi 26 punti a partita. Pronti via e la partita non è certo spettacolare. Da ambo le parti sono moltissimi gli errori,sia la tiro che nelle fasi di costruzione del gioco. Prova ne è il misero 6-6 al 5° minuto. L’equilibrio regna sovrano nella prima frazione di gioco. Gli ascolani gestiscono i possessi portando i giochi sotto per Cempini e Tortolini,ma è Roberti a spezzare in due la difesa dei venafrani. Gli ospiti restano sempre in scia sfruttando il bonus,attivato in breve dai locali,e lavorando molto nell’area pitturata. Il primo quarto non regala particolari emozioni e si chiude sul 16 pari. Nella seconda frazione Cempini e compagni provano lo scossone grazie anche al contributo degli avversari inabili al tiro e capaci di perdere un buon numero d palloni. In un paio di minuti Tortolini da sotto e una tripla a testa di Roberti ed Elia firmano il mini parziale di 8-0 a cui cerca di rispondere timidamente Venafro con Toto in appoggio. Ma è fuoco di paglia. I locali allungano ancora con 5 punti consecutivi di uno scatenato Tortolini,che infila anche una bomba piedi a terra: 31-19 con meno di 5 minuti prima dell’intervallo lungo. Il time out in casa Venafro ha lo scopo di fermare per un po’ l’emorragia. Coach Mascio ordina ai suoi pressione dal canestro avversario. La scelta da i suoi minimi frutti. Ascoli,poco lucida nella circostanza perde palloni importanti a beneficio di Forino che brucia la retina due volte consecutivamente e di Alesse che trova il feeling con il canestro da 3 punti per il riavvicinamento a due giri di lancette dalla sirena:33-28. Ma la difesa ospite non smette i panni natalizi e concede un tiro facile dall’arco a Fillari che da solo non fallisce per infilare 3 punti pesanti. Fortuna per i venafrani che Forino è freddo dalla lunetta e si va così negli spogliatoi con Ascoli avanti 36-30. La ripresa delle ostilità segna l’assenza di Tortolini dal quintetto per via dei 3 falli commessi nei primi 20 minuti di gioco. Ma ad Ascoli basta raccogliere i frutti degli errori venafrani. Alesse,ben marcato,appare un po’ in ombra e si batte nel tentativo di aprire la scatola difensiva di casa. Violo lotta,soprattutto per gestire il lungo di casa Cempini,mentre le rotazioni ospiti portano sul parquet ascolano un Minchella privo di iniziativa. Così ora Venafro è costretta ad inseguire. La partita si fa ad elastico. I locali vedono variare con frequenza il proprio vantaggio dal + 8(40-32) del 23° minuto,fino al +12(47-35) del 26°. Il tutto grazie al buon lavoro di Roberti e ad una tripla di Quarchioni. La risposta molisana è indolore. La difesa a zona 3-2 non riesce a contenere del tutto i giochi d’attacco della Towers,ma il vero problema per gli uomini di Mascio è in fase offensiva:5 punti in 6 minuti sono certamente una miseria. Ma Ascoli smette di far male e allora il parziale di 7-4 per gli ospiti riporta in carreggiata una gara difficile per i colori venafrani. E’ il jolly Marinello a tenere la barca in rotta con due triple fondamentali,a cui contribuisce anche il buon lavoro in area di Violo. Così la terza frazione si chiude sul +6 Ascoli:51-45. Gli ultimi 10 minuti non segnalano la attesa reazione ospite. Ascoli rimane sempre avanti, concedendo anche alcune buone occasioni alla Banca Etruria per rientrare definitivamente nei giochi,ma la fase offensiva dei venafrani è un vero disastro. Mentre Toto e compagni refertano la miseria di 5 punti in 7 minuti,Cempini e soci sembrano mettere in ghiaccio la partita.Coach Caponi butta dentro entrambi i lunghi quarantenni che fanno valere esperienza ed intelligenza tattica. Al resto contribuiscono i “comprimari”,i “gregari”. E così a poco più di 3 minuti dalla sirena finale i locali si trovano senza colpo ferire avanti di 12: 63-51. Le sorti della gara appaiono segnate. Ma nei 180 secondi rimanenti si materializza l’illusione per gli ospiti di poter recuperare il margine e vincere sul traguardo. La pressione lunga,a tutto campo dei venafrani mina le certezze dei giocatori di casa. Gli ospiti però continuano a sprecare. E Ascoli sembra tenere,almeno fino al 38° quando è avanti di 11 lunghezze:66-55. Accade però che Toto, Alesse ed una bomba del solito Marinello firmano il parziale di 9-0 per Venafro che atterra il volo dei locali. A 33 secondi dal termine la gara si riapre inaspettatamente. Gli ospiti ricorrono al fallo sistematico che però costerà il 5° fallo per Alesse,un tiratore utile per la bagarre finale. Ad essere mandato in lunetta è prima un freddissimo Pecchia che non fallisce la doppia opportunità e poi Fillari bravo a metà nel fondamentale dalla linea della carità. Ma è quanto serve ad Ascoli per annullare le velleità venafrane tenute in vita da Alesse con un buon jumper prima di uscire per falli,ma infrantesi poi sull’ultimissimo tentativo da 3 punti allo scadere di Toto,che scheggia soltanto il ferro. Si chiude così una gara senza lodi e senza infamia per i marchigiani,abili a raccogliere il minimo dai tantissimi errori dei venafrani. Brutta sconfitta,anche da digerire per Violo e compagni,che adesso hanno 48 ore per riorganizzare le idee prima di affrontare la difficilissima partita casalinga contro il più quotato Francavilla domenica sera. Una gara proibitiva,soprattutto per l’assenza del terminale offensivo De Monaco. Ma la pallacanestro spesso diventa il luogo dei piccoli miracoli sportivi.
08 / 01 / 2010
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'La Befana non porta in dono i due punti nella delicata trasferta di Ascoli '
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