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La C maschile finisce in rissa


TERMOLI. La Kefrem Viaggi è avanti 2-1 nel conto dei set, ma la New Volley Son's non ha alcuna intenzione di mollare. Nel quarto set si combatte punto a punto (ma che confusione in campo!), si arriva ai vantaggi e la squadra di casa è avanti 27 a 26 e si accinge a giocare la terza palla match. Nelle mani del primo arbitro si materializza un cartellino giallo per punire un comportamento antisportivo di uno dei giocatori della New Volley Son's. La partita finisce, il titolo si ferma a Termoli e scoppia il finimondo!

E' giusto partire dalla fine per raccontare una storia durata alcuni mesi, che ha messo in gioco la vittoria di un campionato regionale fortemente voluto e finalmente realizzato in autonomia e che potrebbe far salire la squadra vincitrice in B2? Il condizionale è d'obbligo. Infatti la Kefrem Viaggi Termoli, che si è aggiudicata il titolo, non salirà automaticamente alla serie maggiore (che, ricordiamo, coincide con il primo step delle serie nazionali) ma dovrà beneficiare del gioco delle combinazioni che rendono disponibili un secondo ripescaggio.
Ci auguriamo tutti che la possibilità si realizzi, ne beneficierebbe in immagine tutto il movimento molisano e servirebbe da stimolo per i prossimi campionati.

Cerchiamo di dare una risposta alla domanda iniziale, ma servono alcune premesse. Ricondurre ad un unico episodio, quello finale, la valutazione di un intero campionato è riduttivo. Onore al merito sia della Kefrem Viaggi Termoli che della New Volley Son's per essere arrivate alla fine in testa alla classifica, rispettivamente a 35 e 34 punti prima dell'ultimo scontro diretto di questa sera. Significa che le due compagini hanno saputo esprimere praticamente alla pari il meglio del campionato molisano di serie C maschile.
Soffermarsi sul fatto che lo scontro diretto finale, di fatto il match clou che ha assegnato il titolo, non sia stato chiuso da un'azione di gioco ma da un cartellino giallo estratto ai danni della squadra ospite potrebbe falsare il giudizio di chi non ha assistito di persona all'incontro.

La cronaca spicciola ci racconta quattro set giocati all'insegna di agonismo e determinazione. Nel primo qualche recriminazione per la New Volley Son's che, avanti di sei lunghezze, non solo si è fatta rimontare ma ha anche ceduto il parziale agli avversari (25-22). Il secondo è stato un monologo dei padroni di casa: il 25-9 finale parla da solo e dimostra che nella testa dei ragazzi di La Mola si è del tutto spenta la luce. Un monologo privo di qualsiasi risposta. Chi nel terzo si aspettava la zampata finale della squadra termolese è rimasto deluso. Le parti si sono invertite, ad andare in buca sono stati i giocatori della Kefrem che hanno permesso agli avversari non solo di riaprire l'incontro ma soprattutto di riacquistare fiducia nei propri mezzi dopo aver prevalso per 25-22. Il quarto e ultimo set si è giocato punto su punto, con piccoli strappi alternati ora a favore dell'una ora dell'altra squadra, ma comunque con un numero abnorme di errori punto commessi dagli ospiti che spesso hanno vanificato il break di vantaggio acquisito. Termoli ha avuto qualche palla match in più ripetto a quelle set offerte agli avversari con il rischio di doversi giocare il tie break. Poi, come dicevamo, il giallo che ha chiuso le ostilità..... in campo. Fuori tutta un'altra storia. Subito dopo il fischio finale una sequenza di episodi indegni delle tradizioni della pallavolo. Se da una parte l'esultanza era incontenibile, dall'altra i giocatori della New Volley Son's hanno aggredito il primo arbitro che ha evitato pesanti conseguenze a livello fisico solo per l'intervento di alcuni volenterosi che, a loro rischio e pericolo, si sono interposti a far da filtro.

La breve sintesi del match necessita un'altrettanto breve chiave di lettura. L'adrenalina, a fiumi nel corpo dei giocatori, l'ha fatta da padrona e ha impedito a tutti di disputare una bella partita. Comunque sia andata, le svolte sono state determinate più dal demerito degli avversari che per merito proprio. Alle due squadre è completamente mancata continuità e controllo degli aspetti emotivi e l'andamento altalenante della partita ne è la prova più evidente. I rispettivi allenatori e dirigenti avranno parecchio a cui pensare se vorranno analizzare nel dettaglio le indicazioni tecnico-tattiche che l'incontro ha fornito e che, se irrisolte, costituiranno una pesante zavorra qualunque sarà il futuro delle due squadre, ma soprattutto quello di Termoli nel caso di accesso alla B2.
Interessanti le dichiarazioni dei due tecnici ai quali alla fine è stata rivolta una stessa domanda volutamente provocatoria.

A Michele La Mola (allenatore del New Volley Son's) abbiamo chiesto che effetto gli abbia fatto perdere più per proprio demerito che per merito degli avversari. Risposta complessa la sua, che ha toccato altri temi oltre a quello proposto: "Innanzitutto vorrei scusarmi per l'aggressività dei miei ragazzi a fine partita. Non condivido questi atteggiamenti. La posta in palio e, a mio parere, qualche decisione dubbia dei direttori di gara non giustificano una reazione eccessiva. Poi vorrei segnalare che siamo stati sfavoriti dall'impianto in cui abbiamo giocato.La partita era programmata su un campo più adatto data l'importanza dell'incontro. Ma il Termoli è riuscito a cambiare palestra e siamo stati sfavoriti dalle sue caratteristiche generali al limite del regolamento alle quali loro sono assuefatti perchè ci si allenano regolarmente. In merito alla partita concordo che non l'abbiamo interpretata al meglio e abbiamo sbagliato troppo. Nonostante i nostri limiti, dei quali sono perfettamente conscio, di solito il nostro rendimento è ben più alto di quello odierno. Sono rammaricato sia per il primo set letteralmente dilapidato che per l'eccesiva foga del quarto che ha dato una grossa mano al Termoli".

Ad Alfredo Mottola (oggi in panchina del Kefrem Viaggi) abbiamo chiesto la stessa cosa vista dalla prospettiva inversa, ovvero che effetto fa vincere più per demerito degli avversari che per merito proprio. Il giovane tecnico termolese non ha gradito la provocazione: "Non gradisco né l'argomento, perché lo ritengo fuor di luogo, né l'arroganza con cui la domanda viene posta (Carattere o permalosità? Non è un problema, ognuno è libero di interpretare a modo suo gli stimoli che riceve... non c'era arroganza nelle intenzioni ma non ci costa nulla scusarci con lui - Ndr). Un successo, e mi riferisco alla vincita del campionato, non si può ridurre ad una singola partita anche se è vero che, in caso di sconfitta con lo stesso punteggio, il campionato l'avrebbero vinto loro e non noi. Però abbiamo vinto e questo mi basta. Anche questa sera abbiamo manifestato un nostro limite che ci ha accompagnato per tutto il campionato, cioè una scarsa tenuta psicologica quando siamo sotto pressione, sia che le cose vadano bene sia quando si complicano. Però, ripeto, ritengo che la mia squadra abbia dimostrato di essere più forte e completa del New Volley Son's e che questa sera abbiamo vinto con merito nonostante il rischio di arrivare al tie break".

E' intervenuto anche il Presidente Regionale Nicola Sacco che, avendo assistito alla partita, ha voluto rilasciare una dichiarazione lapidaria a margine dei disordini finali: "Non mi pare che l'arbitraggio di questa sera sia stato determinante. Era presente un Osservatore Regionale che si regolerà con competenza. Posso dire che, rispetto al passato, abbiamo già migliorato una situazione problematica e sono convinto che abbiamo lavorato bene per i riscontri positivi avuti dal settore arbitrale. Esistono regole di gioco e di comportamento e noi vogliamo che siano rispettate. Abbiamo già tagliato molti comportamenti non allinenati con questa politica di rigore, ma se fin qui abbiamo usato il coltello per il futuro useremo il machete".

Angelo Pustorino
Ufficio Stampa C.R. Molise

(foto Davide Di Lalla)

01 / 04 / 2010



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