TERMOLI - Un derby da dottor Jekyll e Mr Hyde dove un Maccabi protagonista indiscusso durante i primi due quarti (alla sirena il tabellone segna 26-40, ovvero più 14 per i Satiri) è stato sostituito nei restanti 20 minuti dalla sua peggiore controfigura. Il team allenato da coach Filipponio è apparso spento, quasi spaesato a fronte di un Airino che al rientro dagli spogliatoi è riuscito, punto dopo punto, a raggiungere il risultato di 60 pari a sei minuti dalla fine per poi aggiudicarsi il match col definitivo di 80-67.
Ma facciamo un passo indietro. Ore 18:00, palla a due. Il Maccabi impiega qualche minuto per carburare dando modo ai termolesi di mettere la testa avanti grazie soprattutto ai canestri di Ulano (autore di 8 dei 13 punti dei locali nel primo quarto). Nelle prime battute i satiri rispondono con un contropiede di Fiorilli e 2 liberi di Pennacchio, ma è nel momento in cui la difesa ripese sale in cattedra che il match cambia volto. Un Antonelli indiavolato colpisce ripetutamente gli adriatici trovando canestri fuori dall'arco ed in contropiede, ben supportato dagli assist di Cannavina e Fiorilli; un canestro in transizione di Serafini su assist di Di Cristofaro chiude il primo quarto sul punteggio di 23 a 13 Maccabi. Coach Di Lembo tenta di imbrigliare le idee agli ospiti ordinando una difesa box&one lanciando i giovani Cau e Pennetta su Antonelli; i risultati ottenuti non sono quelli sperati. Coach Filipponio corre ai ripari con un time out dal quale i suoi ragazzi escono con grande convinzione. L'attacco opera con estrema precisione e puntualità, fluidità di gioco e collaborazione consentono di bucare ripetutamente la retina avversaria con molteplici soluzioni. Ma è ancora l'intensità in difesa a fare la differenza: alla fine del secondo quarto sono soltanto 26 i punti subiti al cospetto dei 40 segnati.
Al rientro dagli spogliatoi il team di Di Lembo, come preventivato, appare più caparbio e determinato. Gli adriatici crescono in attacco, ma i satiri, strozzano i primi tentativi di rimonta avversaria punendo ancora la difesa termolese con due triple di Lagonigro e una di Antonelli. A 4'30'' dalla sirena del terzo quarto il Maccabi è a più 19. Ed è dall'apice che inizia la vorticosa discesa: calano le tenebre sulla serata ripese. Proprio nel momento in cui i ragazzi di Filipponio dovrebbero mettere a frutto la maggiore brillantezza atletica e sfiancare l’avversario in contropiede, gli adriatici diventano dominanti al rimbalzo in attacco, ottenendo seconde e anche terze chance di tiro che si rivelano mortali dal punto di vista psicologico per i satiri. Il quintetto ospite, gravato da problemi di falli per diversi dei suoi elementi, inizia a soffrire oltremodo la fisicità di Bertinelli, Ulano e Cicculli nell’area pitturata, ma è il collante tra i ragazzi che ora viene a mancare. I ripesi smettono infatti di giocare di squadra, riununciano alla carta del contropiede, le soluzioni in attacco diventano improvvisate e non sono più frutto dei meccanismi ordinati da coach Filipponio che nei primi due quarti avevano strappato applausi ai circa 400 del PalaSabetta. In soli 4 minuti le distanze si riducono a 4 punti. Il terzo quarto si chiude 56 a 52 a favore della Visure Online. Ormai l'inerzia è nelle mani dei termolesi, Bertinelli Ulano e Di Lembo sono infatti inarrestabili, mentre il Maccabi, in balia del nervosismo, non trova più la strada del canestro. A 4 minuti dalla fine i padroni di casa impattano sul 60 e una palla rubata da Bertinelli frutta il canestro del sorpasso per il 62-60. Da questo momento l'Airino non si volta più indietro. I Satiri, frastornati, non sono più in grado di reagire al parziale inflitto dagli adriatici ormai liberi di condurre in porto la vittoria con il risultato di 80 a 67.
Inaccettabili sono i 54 punti subiti negli ultimi 20 minuti (a fronte dei 26 subiti nei primi 2 quarti) e il totale blackout in attacco degli ultimi 14 minuti. Le cause della prestazione che ha portato a questa scottante sconfitta saranno analizzate in settimana, quando i ragazzi di Filipponio si ritroveranno faccia a faccia per ritrovare quello spirito di sacrificio e quell’ardore agonistico che contraddistinguono il DNA ripese, condizioni necessarie in vista della sfida che li vedrà impegnati domenica sul campo della capolista Isernia. E sarà ancora derby. Gli stimoli non possono mancare.
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'La Visure Online abbandona il parquet del PalaSabetta a testa bassa dopo aver lasciato la vittoria nelle mani dell'Airino Termoli '
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