ANDALO - Ha avuto un successo mediatico planetario la seconda edizione del V Pay Alpine Rockfest della Paganella Skiarea, che venerdì ha visto affrontarsi sulla pista Olimpionica 2 di Andalo i big dello slalom gigante della Coppa del Mondo. La notizia della vittoria-beffa di Ted Ligety su Giovanni Borsotti per un solo centesimo, del valore di 60mila euro, è stata ripresa dai giornali e dalle televisioni di tutto il mondo. Quasi tremila gli articoli e le recensioni apparse su Internet in appena tre giorni. Dal New York Times, il più prestigioso quotidiano al mondo, alla Gazzetta dello Sport; dal Mainichi Shimbun di Tokio (uno dei tre maggiori quotidiani del Giappone, con 6 milioni di copie, 3.200 dipendenti in 364 uffici in Giappone e 26 uffici all'estero, 79 aziende associate, tra cui Tokyo Broadcasting System (TBS), Mainichi Broadcasting System (MBS) e il giornale sportivo Nippon) a Sport Illustrated, la più prestigiosa rivista sportiva al mondo; a tutti i siti internazionali specializzati nello sci hanno celebrato il grande successo ottenuto dall’organizzazione del Trentino.
L’evento dalla formula innovativa – più manche con i pista in campioni, lungo un gigante di una trentina di secondi e i quattro peggiori tempi eliminati al termine di ogni turno di gara – hanno entusiasmato tutti. Primi fra tutti gli atleti. “Il nostro ambiente ha bisogno di novità e di guardare al futuro, anche per attirare maggiormente il pubblico e dare nuovi stimoli” ha commentato Bode Miller, pur escluso ai quarti di finale. Non dimeno il francese Cyprien Richard, vincitore nel 2009 e terzo quest’anno, che commenta: "Al V-Pay Alpine Rockfest riesco sempre ad esaltarmi, forse perché è proprio il format della gara che è esaltante per definizione”. Entusiasti anche Davide Simoncelli (“questa formula di gara è divertente per noi e per il pubblico") e ovviamente Giovanni Borsotti, al primo vero importante risultato in carriera (La formula di gara? E' semplicemente fantastica e penso che il futuro dello sci alpino sia questo").
Ed anche l’azzurro Cristof Innerhofer sorride pensando alla gara di Andalo. “La formula del V Pay è diversa da quella di una gara di Coppa del Mondo, stimolante e assolutamente divertente. Con queste quattro manche anche un atleta molto forte non può fare errori altrimenti è fuori”. Per lui la gara si è conclusa purtroppo nella neve ma c’è da giurarci che sarà al via della prossima edizione con propositi di rivalsa.
Inutile chiedere un parere a Ted Ligety, la risposta è scontata. “E' stata una vittoria stupenda, perché non solo ho vinto ma mi sono pure divertito. Per me vale quanto una medaglia. E poi... torno a casa con la valigia più pesante".
Ciò che è fuori dubbio è la grande vetrina mediatica garantita dall’evento, sia per gli atleti sia per Andalo-Paganella sia per il Trentino invernali. Diciotto televisioni in diretta, Cina compresa, garantiscono un ritiro d’immagine destinato a decuplicare l’investimento deciso dall’assessore Tiziano Mellarini e dai vertici di Trentino Marketing. In Italia con la Rai (grazie all’efficace telecronaca di Gianfranco Benincasa con al fianco Kristian Ghedina), in Europa con Eurosport oltre alle singole televisioni nazionali, nel mondo con la CNN, l’immagini del Trentino perfettamente innevato ha bucato il video. E alla capacità comunicativa dell’organizzazione con al vertice Gianmaria Toscana, Marco Dallapiccola e Phil McNichol, si aggiungono le promozioni legate ad Audi e Visa, due colossi nei rispetti settori capaci di moltiplicare l’effetto promozionale. Un gran bel biglietto da visita per il Trentino, con una formula che ha appassionato atleti, addetti ai lavori, pubblico (mai così numeroso a bordo pista) e soprattutto i media di tutto il mondo.
portale di Stefano Venditti (SPMOL)
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