La vittoria torna nelle mani di un italiano 
CAMPOBASSO – «E’ stato un torneo molto tranquillo e giocato da persone molto cordiali e con il sorriso sul volto. Non abbiamo avuto nessun tipo di reclamo malgrado alcune piccole distrazioni commesse all’atto della premiazione. Ribadisco che il nostro torneo internazionale è tra le maggiori manifestazioni sul territorio italiano che raccolgono il maggior numero di premi, anche come valore monetario, ed un parter di Maestri di tutto rispetto». Così il presidente del «Circolo Monforte Campobasso», Donato Di Memmo, al termine della XIV edizione del «Città di Campobasso». Il dato che risalta subito all’attenzione è che , dopo ben sette lunghi anni, un italiano è riuscito di nuovo ad impadronirsi del gradino più alto del podio. Michelangelo Scalcione, Maestro Fite di Bologna, è riuscito, non senza difficoltà, a battere l’agguerrita concorrenza dei Maestri provenienti sia dalla antica tradizione dell’est Europa, dell’Europa centrale e, per la prima volta in assoluto, anche del Brasile. Le speranttoria che alla vigilia erano tutte concentrate sul nominativo dello scacchista bolognese alla fine sono state ampiamente ripagate da una condotta di gara che sin dai primi turni di gioco ha permesso allo Scalcione di portarsi subito alla testa della classifica dell’Open A. Altro record fatto registrare dall’edizione targata 2007 è stata la prima vittoria di un calabrese nel raggruppamento dell’Open B. Pietro Gradinetti di Cosenza si è aggiudicato ilprimo posto tra tutti i contendenti in possesso di un punteggio Elo inferiore a 1850 punti. Oltre, naturalmente al grande riscontro ottenuto dal torneo riservato ai giovani scacchisti regionali Under 12, ottime notizie sono giunte anche dai molisani in gara in entrambi i gironi. Una menzione particolare va, senza dubbio, al giovane campobassano Andrea Palladino che, grazie all’ottima performance fatta registrare proprio al torneo internazionale «Città di Campobasso», ha raggiunto il grado di Candidato Maestro». Buona anche la prova di Antonio Petruccioli che si è confermato, con il suo 16° posto, il migliori dei molisani in gara. «Ho scoperto da pochi anni la bellezza ed il fascino del gioco degli Scacchi -ha dichiarato il Rettore del Convitto Mario Pagano che ha ospitato la kermesse internazionale, Aldo Barletta- ed ho appreso con gioia che gli Scacchi fanno cultura perchè mettono in contatto culture e paesi divesri accomunati da una identica passione». Positivo anche il commento dell’Assessore Comunale allo Sport Felice Di Donato. «Abbiamo intenzione per il prossimo anno di creare dei pacchetti turistici appositi per tutti gli scacchisti che giungeranno il porssimo anno nel capoluogo di Regione. E’ giusto far conoscere la nostra città a tante persone che provengono, per la maggior parte, da altre nazioni dando così al torneo stesso un quid in più». Le classifiche: Open A: 1° Michelangelo Scalcione (Bologna); 2° Vladimir Lazarev (Russia); 3° Milan Mrdja (Croazia); 4° Virgilio Vuelban (Filippine); 5° Olga Zimina (Russia); Open B: 1° Pietro Grandinetti (Cosenza); 2° Sergiy Dvoretskyy (Russia); 3° Elis Leka (Ucraina); 4° Francesco Salerno (Bari); 5° Sabino Di Trani (Bari); Premio speciale: Giuseppe Panetta (Catanzaro) per la miglior partita del torneo; Molisani in gara: Open A: 16° Antonio Petruccioli, 17° Andrea Palladino, 37° Antonio Bottega, 41° Francesco Gatti, 43° Giancarlo Chicco;Open B: 22° Michelangelo Janigro, 26° Gennaro Chierchia, 29° Lino Zambianchi, 34° Pierluigi Camarda, 35° Emanuele Patriarchi, 40° Francesco Galuppo, 44° Corrado Cantalupo.
23 luglio 2007
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