L’anno 2010 del ciclista-randonneurs Domenico Aurisicchio
CAMPOBASSO - Il 9 Ottobre 2010 presso l’Ostello Ave Gratia Plena di Salerno si sono tenute le premiazione del Gran Brevetto ARI Golden e Platinum.
I Brevetti sono stati organizzati dall’ARI (Audax Randonnee Itlaia) Associazione di ciclisti dediti alle Randonnèe affiliata alla ACP (Audax Club Parisenne) Ente Francese che omologa i Brevetti in tutto i Mondo.
Le Randonnee sono gare cicloturistiche che coniugano perfettamente lo spirito di chi pratica ciclismo, nel senso che sono adatte a chi piace l’agonismo e a chi piace il cicloturismo. Sono gare di lunga distanza che vanno da un minimo di 200 km fino ben oltre 1600 km da percorrere rispettando semplici regole fondamentali. Esse consistono nel percorrere l’itinerario, fissato dagli organizzatori, in un determinato tempo transitando per punti di controllo prefissati entro una precisa fascia oraria che corrisponde ad una media minima e massima che va da 15 km orari a 33 km orari (ci sono delle variazioni a seconda la distanza). Entro queste fasce orarie si può viaggiare come meglio si crede, dormendo alcune ore o pochi minuti, fermarsi in HTL o dormire dove capita, visitare paesi e città o viaggiare cercando di tenere la media massima consentita, mangiare quando e dove si vuole. L’organizzatore fornisce esclusivamente il Road Book con su scritto in maniera dettagliata l’itinerario e i punti di controllo. Non è obbligato a fornire assistenza meccanica, medica, scorta tecnica, frecciatura del percorso o ristori. Tuttavia, specie nelle Randonnèe più partecipate, sempre più sovente per facilitare il “viaggio” vengono predisposti luoghi ove dormire, mangiare, frecciatura della strada, scorta tecnica e di controllo. Quindi si viaggia giorno e notte in qualsiasi condizioni meteo e, pertanto, le biciclette devono essere equipaggiate con luci anteriori e posteriori e il ciclista deve indossare le bande riflettenti. Deve dotarsi di abbigliamento adatto al giorno e notte e alle intemperie montando un portapacchi, utile anche per portarsi dietro provviste alimentari. Lungo il percorso ci sono controlli segreti al fine di far evitare i “Tagli di Strada” cosa che il Randonneurs difficilmente fa.
La Caratteristica di queste manifestazioni è quella di percorrere strade e stradine secondarie, in tutto il Mondo in modo da far conoscere i luoghi sconosciuti al turismo di massa o che viaggia in auto e Pullman.
In quest’ottica l’ARI ha ideato un progetto chiamato Roads Sweet Roads (Strada dolce Strada) e quest’anno ha proposto 13 Randonnèe in tutt’Italia di vario chilometraggio. Colui che portava a termine un numero di Randonnèe la cui somma di km raggiungeva un minimo di 3.300 conquistava il Brevetto ARI Golden. Aggiungendo poi la Randonnèe più lunga d’Europa, la 1001 Miglia Italia di 1.600, km conquistava anche il brevetto Platinum.
Solo in cinque sono riusciti a conquistare ambedue i brevetti e tra questi anche Domenico Aurisicchio di Morcone tesserato con l’ASD Cicli di Niro di Campobasso.
Domenico ha partecipato al Brevetto di 300 km “Sull’antica via dei Romei” a Cervia, nel parco del delta del Po, svolto interamente sotto la pioggia; poi al Brevetto di 600 km “Randonnee della Magna Grecia” Salerno-Sibari-Salerno, tra il Parco del Cilento e Vallo di Diano e il Parco Nazionale del Pollino; alla Randonnèe di 600 km Coast to Coast Italia “Tirreno-Adriatico-Tirreno” Nettuno-Silvi Marina-Nettuno, attraverso la Marsica e la piana del Fucino; al brevetto di “200 km a Castelnuovo Berardenga “Chianti Classic sulle strade di Bartali” tra le Crete Senesi e i famosi vigneti, poi al Brevetto di 400 km Capistrello-Morcone-Capistrello “Randonnee Parco Matese Abruzzo”, attraverso l’omonimo parco, il lago Matese, transitando anche per Morcone e percorrendo una salita storica del Giro d’Italia: Il Macerone (mi ricordava nel 1996, a Gaiole in Chianti, Gino Bartali, che nella tappa Campobasso l’Aquila, proprio sul Macerone conquistò la Maglia Rosa) continuando con il brevetto di 600 km “Tour Blanc Rando 3 Nazioni” a Biella, con la scalata al piccolo San Bernardo, Intorno al Monte Bianco, Cervino e Rosa, transitando per Chamonix e salendo sul Passo Sempione; il brevetto di 600 km “Alla Sorgente dell’Adige” Verona-Resia-Verona” quest’ultimo quasi interamente su pista ciclabile. A fine agosto ha partecipato alla “1001 Miglia Italia” di 1.600 km che in un certo senso ha ripercorso l’itinerario della famosa Mille Miglia automobilistica transitando per Faenza, Chiusi della Verna, Passignano sul Trasimeno, lago di Bolsena, le Crete Senesi, le 5 terre, l’Appennino Ligure, la valle Scrivia con passaggio a Castellania (paese natale del Campionissimo). Ha poi partecipato anche ad altre Randonnèe a Corsico, in omaggio a Galetti (400 km), a Lugo di Romagna, Pianura/Colline Romagnole (300 Km) a Nettuno (200 km) “Randonnèe dell’Agro Pontino Mare Monti e Laguna, poi ad alcune Ganfondo in Abruzzo e Molise una nelle Marche, una in Trentino e, per la quattordicesima volta consecutiva alla famosa “Nove Colli” di Cesenatico.
Durante questi viaggi oltre a conoscere, vedere e godere, seppur brevemente, degli innumerevoli variegati paesaggi e paesi d’Italia, di cui alcuni di notevole importanza Storica (ad esempio ricorda il cimitero Americano di Nettuno) altri legati a famosi pittori (Monterchi ove si conserva la Madonna del Parto di Piero della Francesca) luoghi legati alla religiosità Cristiana (Eremo della Verna), luoghi paesaggisticamente unici tipo le Cinque Terre e molti altri centri, cosiddetti minori, ma ricchissimi di storia e storia dell’arte, ha sperimentato la tecnica del microsonno che consiste in brevissimi sonni di 15/20 minuti seduto su una sedia al bar o, cosa meravigliosa, al fresco di un albero nei verdi prati.
Ha poi concluso la stagione ciclistica partecipando per la quarta volta alla “Sicilia No Stop” di 1000 km che percorre in senso orario tutto il periplo dell’isola (transitando per San Vito lo Capo, Portopalo di Capo Passero, Capo Peloro).
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