L’Atletica nel sangue 
CAMPOBASSO - Nicola Tanno un giovane studente campobassano impegnato in prima persona anche in politica con l'Atletica Legera nel sangue.
Nicola, come ti sei avvicinato all'atletica, dato che per un ragazzo è più facile essere attratto dal Calcio?
La passione che nutro verso l'atletica mi ha sempre caratterizzato, fin dalla tenera età di 4 anni, quando ho incominciato a calcare le prime piste a Campobasso. Successivamente, grazie anche all'aiuto di Tonino Bussone, un grande amico di famiglia, verso i 10 anni ho iniziato ad allenarmi in maniera più metodica
Una passione, dunque, che è nata con te, e che ti ha fatto apprezzare le qualità di uno sport, che è considerato dai più come lo sport principe nel panorama mondiale
Si, è vero. Per me correre ed allenarmi duramente, oltre ad essere una vera e propria passione, è anche, e soprattutto, un piacere ed un divertimento. Per avere dei risultati in questo sport, bisogna allenarsi duramente, ogni giorno, più ore al giorno. Ma tutte le fatiche ed i sacrifici, vengono ripagati ogni volta che riesci a migliorare la tua precedente prestazione, la qualità dei tuoi risultati. Ogni volta che riesci a fare un piccolo passo in avanti o ad avere un buon piazzamento in una gara ufficiale, il tuo animo, e quello del tuo allenatore, si riempiono di gioia
Dalle tue parole, si intuisce che hai un fortissimo legame con la pratica dell'atletica, ma quante ore ti alleni in media alla settimana?
Cinque volte a settimana, non meno di un ora e mezzo/due ore al giorno. E' questa la frequenza che un atleta deve sostenere per potersi continuamente migliorare
Nella nostra regione non è affatto facile praticare qualunque disciplina sportiva, a causa della carenza cronica di strutture ed impiantistica sportiva. Nel settore dell'atletica, quali difficoltà hai riscontrato?
Purtroppo, da questo punto di vista, noi sportivi siamo accomunati dai medesimi problemi e dalle stesse difficoltà quotidiane. La pista di atletica della città di Campobasso è impraticabile, e questo è davvero uno smacco clamoroso per una città che si fregia del titolo di capoluogo di regione. Tutto ciò va a discapito degli atleti molisani e di tutti coloro che si volessero avvicinare alla pratica sportiva dell'atletica
La carenza di strutture e la difficoltà ad allenarsi, quali conseguenze dirette ha avuto sulle società sportive della regione Molise?
Prima di tutto vorrei sottolineare che l'atletica, nonostante non abbia lo stesso spazio e la stessa visibilità che viene dedicata al calcio dai media locali, è lo sport che ha dato le più grandi soddisfazioni a livello nazionale alla nostra regione. Ogni anno, il Molise, risulta agli onori della cronaca nazionale grazie ai brillanti risultati che gli atleti delle varie società riescono a riscontrare in tutti i Campionati Italiani, ma poche persone sono a conoscenza di questi mirabili risultati. Nonostante i risultati ed i sacrifici continui, l'atletica molisana non sta attraversando un buon momento. Da quando ho iniziato ad allenarmi, molteplici sono state le società che si sono sciolte per un motivo o l'altro. E' questa, purtroppo, la dura realtà molisana
Cosa consiglieresti ad un ragazzo o ad una ragazza che volesse entrare nel meraviglioso mondo dell'atletica?
L'atletica è una disciplina sportiva meravigliosa. Nei primi tempi, può sembrare faticoso e difficoltoso doversi allenare senza fermarsi mai. Può sembrare uno sport davvero pieno di sacrifici e rinunce, specialmente se paragonato ad altre discipline sportive, ma posso assicurare che attraverso l'atletica la mia vita si è arricchita di esperienze straordinarie. Il continuo mettersi in discussione, lo sprint di una gara, l'agonismo sportivo, ti rafforza nonostante la fatica. La voglia di andare avanti, unita ai primi risultati ed alle prime soddisfazioni, ti ripagano in pieno e non vedi l'ora di riprendere gli allenamenti per poter affrontare nel miglior modo possibile e nelle migliori condizioni fisiche, la gara successiva. Non è importante vincere, almeno all'inizio, ma è importante migliorarsi e credere nel duro allenamento. C'è piena e completa soddisfazione nello sprintare anche per il 50° posto in classifica, ma c'è maggiore orgoglio e gioia sprintare, magari per il 49° posto, nella gara successiva. Praticare l'atletica, è un continuo crescere ed affrontare i propri limiti e paure, che ti rende anche più forte nell'affrontare la vita quotidiana ed i suoi innumerevoli ostacoli.
25 agosto 2007
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