Le emozioni e le sensazioni del presidentissimo Enrico Valle
di Claudio Pea
CORTINA D’AMPEZZO - La sveglia per Enrico Valle suona sempre molto prima dell’alba. Lui l’alba vuol vederla dal punto più alto dell’Olympia delle Tofane, alla partenza di Pomedes. Da lassù, racconta emozionandosi come la prima volta, è fantastico osservare le creste del Sorapis che si infiammano di tutte le sfumature del rosso. E così stamattina, alle sei e mezza, il presidente della Coppa del Mondo di sci di Cortina d’Ampezzo da più di un ventennio era già ai piedi degli impianti che portano al rifugio Duca d’Aosta aspettando che li aprissero per salire insieme al delegato tecnico nel suo paradiso terrestre. Poi la ricognizione di giuria giù per la pista olimpica: tutto ok, gli fanno sapere entusiasti i tecnici della Federazione internazionale e gli allenatori delle varie squadre. L’Olympia è bella come sempre, più ancora adesso con i nuovi salti e le gobbe di Rumerlo. La visibilità oggi non era granché, ma sabato ci sarà il sole che sorriderà in faccia, c’è da scommetterlo, a una delle due grandi specialiste della discesa, Lindsey Vonn e Maria Riesch.
La prima sessione di prove della libera di stamattina Enrico Valle se l’è goduta dall’innesto della StraTofana a Rumerlo anche come componente della giuria da lì sino al salto che si tuffa sul traguardo. E così per uno che conosce questa pista come le sue tasche è stato facile capire chi ha negli sci e soprattutto nelle gambe la sensibilità di competere per il successo nella discesa di Coppa del Mondo di sabato. “Ci sono al massimo una decina di campionesse ad alto livello, ma forse il podio è ristretto a non più di quattro o cinque di loro. Tra queste speriamo possa inserirsi anche un’azzurra. Daniela Merighetti e Elena Fanchini sono scese a bomba con linee quasi perfette. Incrociamo le dita. Certo che la Riesch e la Vonn, anche se oggi ha saltato una porta, sembrano proprio appartenere ad un’altra categoria, quella delle fuoriclasse assolute”.
Del resto è dal marzo del 2009, cioè dalla discesa di Are, che le due amiche per la pelle si spartiscono le vittorie nelle discese di Coppa del Mondo: dieci successi la Vonn, quattro la Riesch. E alle altre solo le briciole. Il superG sarà invece tutta un’altra musica nel senso che i favori del pronostico si allargheranno a forbice oltre le due superstar. “E’ vero – conferma Enrico Valle – che in superG alle trappole della pista si aggiungono quelle del tracciatore e così l’americana e la tedesca faranno più fatica a primeggiare sull’Olympia delle Tofane, su una pista cioè che soprattutto in discesa non perdona e che difficilmente permette dei recuperi dopo il primo intermedio. Insomma, tanto per esser chiari, chi sbaglia prima del salto del Duca d’Aosta ed è in ritardo, scende subito giù dal podio. A meno che non ti chiami Lindsey o Maria”.
“Confido che anche quest’anno le gare di Coppa del Mondo siano all’altezza della fama di Cortina e della sua organizzazione. Finalmente la Fis ci ha permesso di movimentare la pista e di modificare il tracciato ondulandolo soprattutto nell’ultima parte e inserendo più di qualche salto. E così una pista già di per sé difficile e assai competitiva è diventata esclusiva per chi sa portare gli sci e non si fa dominare da questi”. Quando Enrico Valle parla dell’Olympia delle Tofane gli brillano gli occhi come quando gli chiediamo se non avesse fatto per caso un pensierino ad ospitare lunedì il gigante di Maribor annullato sabato scorso per le cattive condizioni della pista. “Anche noi siamo stati toccati dalla crisi che imperversa in tutti i settori e che ha colpito inevitabilmente anche il mondo dello sci. Abbiamo dovuto fare dei tagli obbligatori per le difficoltà che anche noi abbiamo incontrato nel reperire gli sponsor ed abbiamo dovuto risparmiare dove si poteva, ma non certo nel settore organizzativo e nella preparazione dell’Olympia. Però, anche se il bilancio è sempre più risicato e i soldi sono quelli che sono, tiri la coperta da una parte e ti scopri inevitabilmente dall’altra, la voglia di recuperare il gigante era grandissima. Ma la Fis non è favorevole a far disputare quattro gare in una stessa località e difatti, purtroppo, non ce l’hanno domandato”. Peccato.
portale di Stefano Venditti (SPMOL)
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