Lettera aperta dei tifosi del volley isernino di serie A2 maschile
ISERNIA - Abbiamo appreso da fonti attendibili e dalle voci insistenti che circolano in città che esiste il serio rischio che anche la pallavolo maschile possa scomparire da Isernia a causa dell’indifferenza delle istituzioni e dell’imprenditoria locale.
Svanito il sogno calcistico, anche i più irriducibili sostenitori del più seguito sport nazionale si sono lasciati conquistare e coinvolgere dalla locale squadra di volley, militante nella serie A2 del campionato nazionale italiano, uno dei più avvincenti e difficili tornei al mondo.
La curiosità e l’orgoglio di misurarsi nel panorama nazionale con realtà quali Milano, Roma, Mantova, Verona, Bologna, ecc., e di assistere ai gesti atletici di campioni nazionale e stranieri di livello assoluto fanno concentrato nel palazzetto dello sport della nostra città persone di ogni età e di qualsiasi estrazione sociale.
Nel corso degli anni trascorsi la pallavolo isernia, trascinata da un gruppo di (ultra) competenti appassionati -cui andrebbe tributato un plauso, oltre che l’eterna riconoscenza dell’intera cittadinanza- ha veicolato il nome della città in ambito nazionale, ottenendo consensi e riconoscimenti sia dalle massime istituzioni del volley (ad Isernia si sono, infatti, svolte ben tre final four junior league) sia in occasione dell’importantissima manifestazione annuale del Volley Land (dove la cordialità, caratteristiche proprie della nostra terra, unitamente alla degustazione dei prodotti molisani hanno conquistato proprio tutti).
E’ per questi motivi che rivolgiamo il nostro accorato appello alle istituzioni locali, agli imprenditori, agli sponsors tutti affinché non si perda questa sana e positiva realtà, motivo di vanto sportivo dell’intera regione a livello nazionale, così evitando di ricadere nuovamente nell’anonimato e nell’assoluto oblio domenicale.
Facciamo tutti uno sforzo affinché il “Palafraraccio” continui ad essere gremito, come ed anche più di adesso, di anziani, di giovani, di famiglie e di tutti quei bambini gioiosi e festanti che insieme al loro amichetto - la mascotte “Draghetto”-, tutti uniti in una sola voce, sostengono i colori biancocelesti della nostra città.
Fattivamente, ci muoveremo per incontrare chiunque sia interessato alla salvezza del volley cittadino e ci gireremo intorno ala ricerca di soluzioni. Il nostro intento è univoco: in un periodo così problematico, non privateci anche di un simile sollievo.
portale di Stefano Venditti (SPMOL)
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