ISERNIA - Ho ritenuto giusto scrivere alcune righe dopo l'episodio che mi ha visto protagonista nella gara di ieri tra Isernia e Padova. Ho reagito in modo scorretto e per questo mi scuso con tutti ed in particolare verso una persona alla quale peraltro ho già espresso tutto il mio dispiacere per l'accaduto. Il mio gesto per il quale non cerco una giustificazione, perchè non è giustificabile, non appartiene minimamente al mio modo di concepire il mio lavoro ed il rapporto con la tifoseria, ma ha rappresentato il culmine di un lungo periodo di grande frustrazione derivato da una stagione di alti e bassi e scarsi risultati, che va a sommarsi al disagio manifestato nei confronti miei e della squadra da una parte del pubblico che ci segue. Una delle ragioni per le quali ho scelto di giocare per questa città è stata proprio la tifoseria che in tanti anni che sto in Italia mi ha sempre dimostrato tanto affetto. Come sempre è accaduto ovunque ho giocato, e questo mi è stato sempre riconosciuto, ho dato l'anima per un anno intero, dimostrando attaccamento alla maglia che indosso e lo stesso posso dire per tutto il resto della squadra senza esclusioni ma purtroppo periodicamente e sistematicamente al momento opportuno ciò viene messo in discussione proprio da quella tifoseria per la quale ho piacere di giocare. Ho accettato, oneri e onori del mio ruolo di capitano, tra l'atro in un momento in cui a gran voce si denunciava la mancanza di un leader in campo sminuendo a mio avviso l'esperienza, la professionalità e il carisma dei giocatori che componevano la squadra. Accetto le critiche così come tutta la squadra, ma quando fatte in modo corretto, in un'ottica costruttiva e non offensiva. Credo che una squadra vada sostenuta nella buona e nella cattiva sorte e soprattutto penso fermamente che l'identità e i valori di un gruppo di giocatori debbano essere valutati in maniera autonoma. Io e la squadra vorremo pensare solo alla prossima partita, a fare il massimo per concludere nel migliore dei modi possibili questa difficile stagione.
portale di Stefano Venditti (SPMOL)
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