GUARDIALFIERA - L’Eurovolley ha presentato, in collaborazione con la Scuola di Pallavolo Anderlini di Modena, il progetto Pallandia. Il progetto parte da un’idea molto semplice che è quella di far fare attività motoria ai bambini dai 3 ai 6 anni con la “scusa” delle fiabe, notoriamente molto gradite ai bambini di quell’età.
L’iniziativa nasce da un rapporto di collaborazione che l’Eurovolley ha stretto da qualche mese con la Scuola di Pallavolo Anderlini la quale nel suo palmares vanta diversi titoli nazionali a livello giovanile e iniziative e progetti di respiro internazionale. Per l’Eurovolley, già scuola di pallavolo federale, è un passo importante, perché è il primo passo concreto verso una realtà di alto profilo e l’inizio di un percorso di crescita non solo dal punto di vista tecnico, che si realizzerà grazie all’interscambio continuo di esperienze con la Anderlini. Il corso, aperto a tutti, era rivolto ai tecnici e ai formatori che si troveranno poi a realizzare progetti del genere, per dotarli degli strumenti e delle tecniche adeguate alla situazione e per fargli acquisire le competenze necessarie per operare con i bambini in questo specifico contesto. Il primo modulo, svolto in palestra, ha visto la realizzazione pratica di una favola con i bambini protagonisti che si sono divertiti a fare i pesciolini nel mare del film “Alla ricerca di Nemo” della Disney. Il tutto sotto l’attenta supervisione e guida di Serena Marrone istruttrice Pallandia e Simona Torricelli responsabile progetti Pallandia che nel frattempo dispensavano preziose indicazioni su come gestire le specifiche situazioni e gli eventuali aspetti problematici e relazionali ad esse connessi. Domenica, invece, nella Sala Conedera messa gentilmente a disposizione dall’Amministrazione Comunale di Guardialfiera, è stato dato ampio spazio al confronto sui temi e sulle situazioni affrontati durante il corso e agli approfondimenti del caso. E’ intervenuto anche Rodolfo Giovenzana, presidente della Scuola di Pallavolo Anderlini che ha parlato delle possibili evoluzioni e delle potenzialità di queste iniziative sul territorio, ma anche della loro importanza soprattutto in un contesto ristretto come possono essere le realtà dei nostri paesi. Giovenzana ha poi illustrato le iniziative ed i progetti che la Anderlini ha in corso, prospettando ai dirigenti dell’Eurovolley le opportunità che si potrebbero sfruttare seguendo un percorso di crescita tecnica e non solo sulla scorta delle esperienze fatte dall’Anderlini sia a livello nazionale che internazionale. Per l’Eurovolley questo è un investimento importante, dopo l’accreditamento quale scuola di pallavolo federale, sulla professionalità dei propri tecnici, che conferma l’intenzione della società campobassana di seguire con decisione la strada tracciata dalla Scuola di Pallavolo Anderlini. L’incontro si è concluso con un ampio consenso proprio sull’importanza di crescere partendo da progetti e idee sempre nuove, avendo il coraggio di cambiare, di confrontarsi e di mettersi continuamente in discussione. Alla fine la “morale della favola” di questa due giorni di formazione, vista la sintonia tra le due realtà sportive, è che a questo seguiranno altri progetti che contribuiranno ancora di più a diffondere la pallavolo soprattutto tra i più giovani. Per informazioni sul progetto Pallandia: www.eurovolley.it.
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