L’ITALIA DELLO SCI SCOPRE ELENA CURTONI, DECIMA CON IL PETTORALE 34
CORTINA D’AMPEZZO - Dopo il quindicesimo posto nel superG di venerdì l'aveva detto: "Domenica voglio entrare nelle prime dieci". Ed Elena Curtoni ha mantenuto la promessa, piazzandosi decima nel superG che ha chiuso il trittico di Coppa del Mondo di Cortina d'Ampezzo. E' sicuramente la giovane valtellinese di Cosio la grande sorpresa del fine settimana in chiave azzurra: in assenza dell'agognato podio, la formazione allenata da Raimund Plancker può consolarsi con la repentina crescita della lombarda che compirà vent’anni tra una decina di giorni. Pittrice diplomata e specializzata nei ritratti, tanto da vantare uno studio ed una piccola galleria a due passi da casa ("Solo l'anno scorso ho scelto di dedicarmi completamente allo sci e di tralasciare momentaneamente l'arte"), la sorella minore della slalomista Irene ha bagnato con ottimi risultati il suo debutto assoluto sull'Olympia delle Tofane. "Essere arrivata in così breve tempo a questi livelli è fantastico. Questo è il mio primo anno in Coppa del Mondo e ho affrontato la stagione come una fondamentale occasione per fare esperienza; poi sono arrivati questi risultati e come si dice... l'appetito vien mangiando!" Sorridente, serena e rilassata la Curtoni non fatica a concedersi alle attenzioni della stampa. "Venerdì avevo sentito di non aver sciato al meglio e di poter fare ancora un passo avanti: oggi che l'ho realizzato sono al settimo cielo e tutta questa attenzione attorno a me mi galvanizza ancora di più".
La scoperta di Elena Curtoni permette quantomeno al team Italia di lenire la delusione per la prematura uscita di Elena Fanchini e Daniela Merighetti, entrambe uscite dal tracciato sull'insidioso ingresso alla diagonale di Rumerlo. "Ho fatto una grande stupidata - sbotta Dada Merighetti - forse avrei potuto prendere riferimenti migliori ma poi in gara mi sono trovata fuori linea ed ormai era impossibile recuperare. Ho voluto rischiare il tutto per tutto quando magari avrei potuto adottare una tattica più saggia per raggiungere il traguardo ed incamerare punti preziosi. Che voto do al mio weekend? Un sei, oggi non è andata per niente bene, ieri avrei potuto fare di meglio nonostante il sesto posto non sia da buttare; venerdì è stata forse la giornata migliore. Non resta che fare tesoro degli errori in vista delle prossime gare, a cominciare dalla discesa del Sestriere, decisamente più semplice dell'Olympia".
Non c'è spazio per il sorriso sul volto di Elena Fanchini che ancor prima dell'uscita non era riuscita ad esprimersi al meglio. "Ho avuto brutte sensazioni su tutta la pista, non mi sono mai sentita davvero in palla. Poi sono arrivate l'inforcata e la caduta nel finale, per fortuna non mi sono fatta nulla. Di certo come fine settimana è stato piuttosto deludente per me".
E delusa è anche Johanna Schnarf, diciottesima ed infuriata per gli errori distribuiti sul tracciato. Meglio è andata a Lucia Recchia che con il 15/o tempo ritrova il sorriso. "Finalmente le cose iniziano a girare per il verso giusto, oggi ho fatto un bel passo avanti. Una spigolata nella parte alta della pista mi ha fatto dolere il ginocchio appena operato e ho sciato piuttosto contratta per il resto del tracciato. Esco da questa gara con maggiore fiducia, senza dubbio".
portale di Stefano Venditti (SPMOL)
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