BUDAPEST – La giornata non è granché; il cielo, solitamente grigio in questa stagione, non da una mano a sollevare l’umore; ad illuminarlo d’improvviso portando il sole e il calore mediterranei, a tingerlo d’azzurro (anche in termini reali: Ilaria Garau è sarda, di Santa Giusta come Gianni Dessì, dt della nazionale maschile; calabrese di Cosenza il dt femminile Giulia Marino e Cristian Belsito, della formazione maschile come i ragusani Salvatore Occhipinti e Sergio Battaglia; ma il bel cielo d’Italia è anche negli occhi delle tre atlete trentine Germana Baldo, Laura Lorenzoni, Alice Magnani e della bergamasca Veronica Trapletti; del ravennate di Bagnacavallo Luca Baldini e del veronese di Sant’Anna Andrea Renzi) il doppio successo, maschile e femminile, delle formazioni italiane, che scolpiscono così a lettere d’oro il nome del Belpaese nelle prima pagina della manifestazione europea.
Squadre maschili divise in due poule: A con Francia, Germania e Spagna; B con Catalogna, Italia e Ungheria; in finale a contendersi il titolo arrivano Italia e Francia; per le donne invece girone unico, anche se qui l’incontro conclusivo è, guarda caso, anch’esso Italia Francia, un duello quindi che si rinnova nel tempo.
Meritato il successo delle formazioni azzurre, ma anche il secondo posto delle cugine d’oltralpe, incisive e capaci anch’esse nel costruire un gioco bello e piacevole; appassionante il duello maschile Francia-Catalogna, vinto da galletti solo dopo un guizzo finale sulla squadra catalana giunta a 9 ed ancor più da batticuore Spagna-Catalogna, vinto dalla formazione spagnola, che tamburello tra i denti ha superato sul filo di lana l’avversaria.
Positivi i valori espressi da tutte le formazioni; la classifica, nell’aridità dei numeri, riflette una giusta gerarchia.
Perfetto l’arbitraggio, curato in qualità di primi arbitri da Abdel Oujarti e Mathieu Veidaller (Francia) e Luca Bressan e Angelo Scalogna (Italia).
Manifestazione importante, perfettamente riuscita, quasi pietra angolare per il tamburello, questo campionato, voluto dalla Federazione internazionale presieduta dal francese Bernard Barral, che sotto la sua presidenza vede concretizzarsi e consolidarsi gli obiettivi di un percorso sportivo internazionale di eccellenza con l’istituzione dei campionati continentali e mondiali (questo a Gödöllõ, splendidamente organizzato dalla federazione magiara, è solo il primo tra quelli in programma; in Francia, a settembre è in calendario la prima edizione europea del “classico”, chiamato “open” in Italia; in Germania, a maggio 2013, il primo mondiale indoor).
Occasione di festa nella festa la celebrazione del primo compleanno della Magyar Tamburello Szövetség,la giovane Federazione Ungherese presieduta da Zsófia Kaszó, organizzatrice della manifestazione.
Grande attenzione da parte delle autorità, sportive con – tra gli altri - il Ministro dello Sport, Attila Czene, che ha concesso il patrocinio del suo Ministero, il dott. Gyèmesi Gyòzgy, sindaco di Gödöllõ ma anche vice Presidente del Comitato Olimpico magiaro e Presidente della Federazione ungherese degli Sport non olimpici.
\´I Valori Scendono in Campo\´, successo per la festa finale BOJANO - Nella palestra del Centro Sportivo ´Varazi´ di Monteverde di Bojano si è svolta la festa finale de ´I Valori Scendono In Campo´, il progetto educativo nato da un accordo tra il Settore Giovanile e Scolastico della Fe...
portale di Stefano Venditti (SPMOL)
pagina pubblicata in 1 secondi
Note
Legali: questo sito web è di proprietà di Stefano Venditti
a cui va la piena e unica responsabilità dei contenuti testuali e grafici pubblicati sul sito - email venditti.stefano@hotmail.it -
dati e generalità del proprietario del presente dominio sono disponibili pubblicamente presso l'ente internazionale di registrazione domini.
Alcune foto presenti sul sito sono state prese
da Internet e quindi valutate di pubblico dominio
Per chiedere la rimozione di foto o contenuti scrivere alla
redazione del sito -
Il network a cui il sito è affiliato non è responsabile dei contenuti pubblicati sui singoli siti.