Malattie Cardiovascolari, i big killer del nostro tempo, ma possiamo combatterle anche con l’ informazione
CAMPOBASSO - Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte nei Paesi occidentali. In Italia 240 mila persone (di cui 110 mila circa sono uomini e 130 mila donne) muoiono ogni anno per malattie dell’apparato cardiocircolatorio.
I fattori di rischio cardiovascolare possono essere suddivisi in modificabili e non modificabili. I fattori di rischio non modificabili (su cui, cioè, non possiamo intervenire) comprendono l’età, il sesso maschile e la familiarità per malattie cardiovascolari. I classici fattori di rischio modificabili (su cui si può intervenire) comprendono l’aumento dei livelli di colesterolo nel sangue (ipercolesterolemia), l’aumento della pressione arteriosa (ipertensione), il diabete, il fumo di sigaretta, l’inattività fisica, l’aumento dei livelli ematici di trigliceridi, l’obesità.
Studi recenti affermano che l'esercizio fisico ridurrebbero notevolemente i rischi di mortalità da infarto. Infatti, la probabilità di un primo attacco cardiaco risulta raddoppiato nelle persone sedentarie di sesso maschile rispetto a coloro che praticano sport.
“Lo sport e l’attività fisica in generale rappresentano fattori irrinunciabili per la prevenzione delle malattie cardiovascolari- spiega Giovanni de Gaetano direttore dei Laboratori di Ricerca dell’Università Cattolica di Campobasso – Il progetto “Moli-sani”, che stiamo conducendo da oltre 6 anni, è una opportunità unica, perché permette di affrontare scientificamente questo argomento sulla base di dati reali ottenuti nella nostra regione. L’esperienza di “Moli-sani” può aiutare oggi a sviluppare concrete strategie di prevenzione e ad investire su ricerche che ricadano rapidamente a vantaggio dei nostri concittadini”.
Quando, poi, la persona ha già avuto una patologia cardiaca e/o è stato operato per correggere una patologia coronarica, diventa fondamentale l'attività fisica controllata per migliorare l'efficacia dell'intervento e prevenire ulteriori recidive.
E’ importante sensibilizzare il vasto pubblico sull’importanza della prevenzione in merito al tema delle malattie cardiovascolari. Per questo è stato organizzato il convegno "Il Cuore nello Sport" che si svolgerà Martedì 22 febbraio 2011 al Centro Emmedue in contrada Selva a Campodipietra (CB). Si parlerà anche dei progressi della cura e della ricerca scientifica: oggi sono guaribili patologie prima mortali. Relatori dell’incontro saranno il professor Francesco Alessandrini, Direttore del Dipartimento di malattie Cardiovascolari e il professor Giovanni De Gaetano, Direttore dei Laboratori di Ricerca.
Introdurrà i lavori il professor Savino R. Cannone Direttore di Sede della Cattolica. Sono in programma i saluti del Cav. Sergio Mascioli, Presidente Onorario del Centro Emmedue, del dottor Gianluca Cefaratti, Sindaco di Campodipietra, dell’ Avv.to Amelia Mascioli, Presidente del Centro Emmedue, dell’Arch. Guglielmo Mascioli, Vice Presidente e Centro Emmedue, dell’Ing. Ferruccio Capone, Presidente del Nuovo Campobasso Calcio e della dottoressa Anna Favi Direttore Generale del Nuovo Campobasso Calcio.
Anche lo sport può essere un’efficace strumento per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, ma lo “sport fa bene, se fatto bene”, ne parleranno gli esperti della Cattolica: il dottor Antonio Colombo e il dottor Francesco Lena. Ci saranno dimostrazioni pratiche, slide e filmati.
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