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MARGHERITA PELASCHIER HA PRESENTATO ALTO ADRIATICO 38 LA BARCA DELLA SFIDA LIBERA LA VITA, LIBERA LA VELA

TRIESTE - La velista triestina ha presentato allo Yacht Club Adriaco l’imbarcazione con cui navigherà in solitario intorno all’Italia, testimonial di ABC Burlo. Nella prestigiosa sede dello Yacht Club Adriaco di Trieste, Margherita Pelaschier ha presentato il progetto “Libera la vita, libera le vele”: ormeggiata sul Molo Sartorio la nuovissima Alto Adriatico 38, l’imbarcazione con cui Margherita navigherà dallo YCA di Trieste fino allo Yacht Club Italiano a Genova, per testimoniare la solidarietà di A.B.C. Burlo ai piccoli malati del Gaslini. Durante la serata, che ha visto numerosi ospiti affollare la sala principale dello YCA, il vice–Presidente Giovanbattista Bellis ha fatto gli onori di casa, esprimendo la gran simpatia che il progetto riscontra in tutto il Direttivo e tra i soci e dimostrandosi disponibile anche per il futuro.Luca Alberti (presidente di A.B.C. Associazione Bambini Chirurgici) ha illustrato le finalità di A.B.C., associazione nata per far tesoro dell’ esperienza diretta e per poter aiutare altri genitori e bambini; gli obiettivi raggiunti; le tante iniziative concrete portate a termine in soli due anni e mezzo. Grazie all’opera di ABC è stato possibile finanziare la ricerca, affittare un appartamento per i genitori che non abitano a Trieste, supportare una psicologa- psicoterapeuta dedicata al reparto di Chirurgia, comprare macchinari e attrezzature e molto altro. Il primario della Chirurgia Pediatrica del Burlo, dottor Jurgen Schleef ha posto l’accento su fatto che queste iniziative, oltre a sensibilizzare positivamente le persone su problematiche spesso sconosciute ai più, aiutano a consolidare i rapporti che già intercorrono tra i due ospedali pediatrici Burlo e Gaslini. Il medico di origine tedesca che con grande umanità e preparazione dirige questo settore dell’ospedale triestino si è anche complimentato con A.B.C. e con le persone che animano l’associazione come Giusy Battain e la vice-presidente Giuliana Cosulich, per il grande lavoro svolto finora nella salvaguardia delle famiglie, ma anche in supporto ai medici. Il clou della serata si è registrato nel momento dell’emozionato intervento della giovane navigatrice che ha illustrato la sfida che intraprederà in mare con l’imbarcazione Alto Adriatico 38: dal suo coinvolgimento emotivo da quando ha legato il suo nome ad A.B.C. alle fasi della preparazione vera e propria fino al momento della partenza.La presentazione si è poi conclusa con l’intervento di Lorenzo Luxich, portavoce del cantiere Alto Adriatico e di Mauro Pelaschier, noto velista a livello internazionale, ma soprattutto padre di Margherita. Luxich ha presentato un suggestivo filmato con le immagini del lavoro appassionato dei maestri d’ascia del cantiere che in questa barca si unisce alle tecnologie più moderne e a materiali innovativi come il carbonio e il basalto. Mauro Pelaschier (padrino di AA38) ha ancora una volta espresso tutto il suo plauso e la gioia per l’impresa che sua figlia prossimamente andrà a compiere sia nel suo ruolo di padre che in quello di marinaio di grande esperienza.Dopo tutti gli interventi la serata si è conclusa con una tipica cena triestina: gnocchi con gulasch e strudel, il tutto innaffiato con i vini Castelvecchio Vigneti di Sagrato, sponsor del progetto “libera la vita, libera le vele.Dopo le prove tecniche di Alto Adriatico 38 effettuate nelle scorse settimane inizieranno a breve gli allenamenti in mare di Margherita in vista della partenza.

IL PROGETTO: LIBERA LA VITA, LIBERA LE VELE

CHI: Margherita Pelaschier, triestina 29 anni, sin da ragazzina, sulle orme del padre Mauro, pratica la vela a livello agonistico, ma soprattutto navigando su imbarcazioni di tutte le dimensioni. è la prima donna italiana a compiere un’impresa del genere.

COSA: in solitario da Trieste a Genova, la sfida personale di Margherita dedicata alle persone che vivono la loro sfida quotidiana per la vita, come i bambini e i genitori delle sezioni chirurgiche degli Ospedali Infantili Burlo e Gaslini”. Margherita porterà messaggi di solidarietà, lettere e disegni preparati dagli stessi bambini della Chirurgia dell’Ospedale Infantile di Trieste “Burlo Garofolo”, appesi ai peluche Trudi, ai bambini nelle stesse condizioni ricoverati al “Gaslini” di Genova.

DOVE: La traversata di Margherita è prevista per il mese di marzo con partenza dalle banchine dello Yacht Club Adriaco di Trieste e si concluderà dopo circa 12 giorni di navigazione a quelle dello Yacht Club Italiano di Genova dopo circa 1.300 miglia di navigazione intorno all’Italia.

QUANDO: a metà di marzo circa

COME: L’ imbarcazione che Margherita userà durante il giro d’Italia sarà il nuovo Alto Adriatico 38’. Si tratta di una imbarcazione costruita in legno, ma con un innovativo criterio costruttivo che consente la costruzione in serie di imbarcazioni più leggere a parità di caratteristiche e senza la necessità di manutenzione così impegnativa degli scafi tradizionali.Per la prova di Alto Adriatico 38’ è possibile rivolgersi a Paolo Velcich presso il cantiere Alto Adriatico

COME SEGUIRE IL PROGETTO DI MARGHERITA: Già fin d’ora è possibile seguire il progetto di Margherita attraverso il sito www.liberalavitaliberalevele.it. Inoltre, attraverso un sistema GPS e GPRS fornito da Movendo di Trieste leader nel settore del mobile resources management, sarà possibile seguire in tempo reale la posizione della barca durante l’impresa.L’ASSOCIAZIONE: A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo onlus (www.abcburlo.it) è nata nel 2005 dall’iniziativa di alcuni genitori provati dalla dolorosa esperienza per la malattia dei loro figli. Aiuta i bambini affetti da gravi patologie malformative che richiedono interventi chirurgici multipli e complessi, ed i loro genitori ad affrontare più serenamente gli interventi, la malattia, la permanenza all’Ospedale Pediatrico “Burlo Garofolo” di Trieste, la riabilitazione post-operatoria, il reinserimento sociale. Inoltre A.B.C. supporta la ricerca scientifica nel campo della Chirurgia Pediatrica.COME AIUTARE A.B.C.: Banca di Cividale,codice IBAN: IT 51 D 05484 62190 068570399019Cassa Rurale ed Artigiana di Cortina d'Ampezzo, codice IBAN:IT 42 B 08511 61070 000000018019 Il progetto di Margherita Pelaschier Libera la vita, libera le vele è reso possibile grazie al sostegno economico e alla collaborazione tecnica di importanti aziende: il Gruppo Fondiaria Sai di Torino, Sasa Assicurazioni di Trieste, Trudi spa di Tarcento, Movendo, Syac, Harken abbigliamento, Cantiere Alto Adriatico, Castelvecchio Vini di Sagrado, Kora, Yacht Club Adriaco.


06 / 02 / 2008




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