Monsignor Bregantini in visita alla Mens Sana Campobasso, “fate canestro della vostra vita”
CAMPOBASSO - Grande ed entusiastica accoglienza ha ricevuto, lo scorso sabato, Monsignor Giancarlo Maria Bregantini, Arcivescovo della Diocesi di Campobasso-Bojano, nel Palazzetto della Nuova Comunità di Ferrazzano in occasione della sua visita alla Mens Sana Basket Campobasso ed al Ferentinum Club.
La visita, fortemente voluta da tutta la “famiglia” Mens Sana, ha rappresentato un importante momento di condivisione di intenti fra tutte le componenti che animano quotidianamente questa realtà sportiva, all’interno della quale si sono formate diverse generazioni di ragazzi.
Dopo i saluti introduttivi del Dr. Pierluigi Amoroso, in qualità di Presidente onorario del Ferentinum Club, di Maurizio Casaletto in rappresentanza dei genitori dei numerosi ragazzi che praticano attività sportiva con il solidali zio, del D.G. della Mens Sana Umberto Anzini che, dopo avere illustrato le principali attività del settore giovanile ed un breve excursus storico societario, ha presentato uno ad uno i giocatori della prima squadra, schierati in “gran uniforme” per l’occasione, la parola è passata all’illustre ospite.
Nel corso del suo intervento Monsignor Bregantini, dopo aver ricordato di avere appreso in gioventù i primi rudimenti del gioco del basket, gioco “raffinato” come lui lo ha definito, grazie ad un professore di liceo, si è soffermato sull’importanza della pratica sportiva nell’educazione e nella crescita dei giovani : “Lo sport prepara alla vita e da come si gioca, di conseguenza, si relaziona nella vita. Lo sport è bello perché insegna che non si vince da soli ma si vince insieme. E’ la squadra che vince o che perde. La società di oggi individualizza troppo i giovani. Il messaggio dello sport è estremamente positivo perchè aiuta a vivere insieme e chi è abituato a pensare, a vivere di squadra, insieme con i propri compagni e con la propria famiglia, vince la partita della vita.”
Monsignor Bregantini ha, poi, concluso il suo intervento con un’esortazione ai genitori e ragazzi presenti a proseguire con sempre maggior impegno nella pratica sportiva ed in particolare “di fare sempre canestro, di fare centro della propria vita, avendo come punti fermi nel percorso di crescita: la preghiera e lo studio”.
Principi, questi, che quotidianamente la “famiglia” Mens Sana intende perseguire insieme con i ragazzi, futuri uomini e donne oltre che atleti in divisa bianco-verde.
Capitan Tony Saccardo ha fatto dono a S.E. di un kit di materiale tecnico e di un pallone da gara autografato da tutti i giocatori della prima squadra della Mens Sana.
Prima di congedarsi, monsignor Bregantini si è intrattenuto simpaticamente palleggiando e tirando alcuni tiri a canestro, dando sfoggio della tecnica cestistica appresa in gioventù.
L’appuntamento con S.E. è fissato per la presentazione del “Codice Etico della Mens Sana” che, come da lui stesso promesso, conterrà anche un suo personale messaggio introduttivo benaugurante. Il percorso tracciato dalla dirigenza prosegue a vele spiegate.
portale di Stefano Venditti (SPMOL)
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