MARTINO GROUP TERMOLI: Rossi Pose 15, Pitardi, Colasurdo, Fontana 4, Gori 22, Palmitessa 2, Paggi, Losavio 7, Bertinelli 21, De Sanctis 22. Allenatore: Roberto De Florio.
Arbitri: Mottola e Lucarella di Taranto.
Note: usciti per falli Alifuoco e Berardi (Venafro) e Bertinelli (Termoli).
VENAFRO - Al cospetto della più quotata Termoli De Monaco e soci non hanno potuto opporre nessuna resistenza degna di questo nome. Troppo netto il divario tra le due formazioni:sia nei duelli individuali che nel complessivo gioco di squadra. E malgrado la buona volontà degli uomini di Mascio la differenza è parsa,obiettivamente, chiara e avvilente. Nessun rammarico,per carità. Alla vigilia pochi,forse nessuno, avrebbe scommesso su una partita da 2 punti per i venafrani,soprattutto per la ghiotta occasione per i termolesi di approfittare dello scontro al vertice tra Ceglie e Francavilla. Ma le notizie della vigilia,poi rivelatesi infondate,davano piccole speranze ai locali per via della assenza certa di Sciarretta(effettivamente out) e delle possibili defezioni di Losavio e Paggi. Ma così non è stato. Non solo Termoli è quasi al completo,ma ciascuno degli uomini di coach De Florio ha dimostrato di volere portare a casa 2 punti preziosi per riaccorciare in classifica generale rispetto alle posizioni di testa. E già nei primi 100 secondi di gara il canovaccio è stato subito recitato a menadito da Rossi Pose e soci:parziale di 10-0 ospite con 8 punti consecutivi di Bertinelli(con 2 triple in successione) e immediata sospensione tecnica per la panchina venafrana per riprendersi subito dallo shock iniziale. E,paradossalmente, questo subitaneo vantaggio ospite costituirà la distanza di sicurezza che Venafro non riuscirà più a recuperare per i restanti 38 minuti e più. Rossi Pose catechizza gli avversari attorno al concetto di pallacanestro, estraendo dal cilindro assist telecomandati per le guardie mobili Bertinelli e Gori,e gestendo in maniera egregia il timing del gioco per i suoi. La Banca Etruria invece con gran fatica si tiene in scia lunga grazie alla freddezza di Violo dalla lunetta e ad alcuni giochi in uno contro uno di De Monaco. Ma dopo metà quarto i locali accusano già un – 12(8-20) che non concede scampo. L’illusione della parzialissima ricucitura dello strappo è la tripla di Alifuoco,ma Termoli non scenderà mai sotto la doppia cifra di vantaggio. Così, a 3 giri di lancette dalla conclusione della prima frazione, il + 15 Termoli(11-26) è la esatta disparità della cifra tecnica vista in campo: Termoli non butta via un pallone che sia uno,affida la trama alla sapiente regia del play argentino Pose(ex Lecce),e conta sullo straordinario feeling con il canestro di Bertinelli(10 punti nel primo quarto),Gori(13) e dello stesso Rossi Pose(6). Un totale di 33 punti di quarto che annichilisce le speranze della formazione di casa che comunque mette a referto 18 punti soprattutto ad opera dei lunghi,Forino compreso. Il quarto successivo non sposta di un millimetro l’atteggiamento in campo dei termolesi. Coach De Florio attua rotazioni per dare fiato a De Sanctis e Gori,mettendo dentro Fontana e un ritrovato,quanto inaspettato Losavio. L’inizio illude i venafrani. De Monaco infila 4 punti consecutivi che rimettono a -11 i locali, ma De Sanctis e una bomba di Bertinelli ricacciano indietro le risicate velleità venafrane. Il vantaggio ospite diventa un elastico che non scenderà più sotto i 13 punti di differenza arrivando anche al +20(29-49) sul finire del tempo. Venafro sbaglia soprattutto nella fase di costruzione,spesso con passaggi superficiali catturati e tramutati in punti dagli avversari. E così al riposo lungo il margine rimane pressoché invariato solo grazie alla diminuita pressione al tiro da parte dei Termolesi. L’intervallo non porta però nuova linfa in casa Venafro. Minchella ha il suo bel da fare per marcare Pose,e ognuno dei duelli individuali è ad esclusivo appannaggio dei termolesi. Coach Mascio si affida ai cambi:dentro Berardi e Gaglione. Ma il monologo ospite non ha termine. La Martino Group tocca il massimo vantaggio(+21)per ben due volte: dopo 3 minuti di gioco del quarto(35-56).E poco prima della metà di tempo(41-62) . Losavio detta i giusti pick and roll con Rossi Pose che mandano in costante affanno la difesa di casa. E spesso i giocatori venafrani si perdono le marcature lasciando campo libero al tiro come in penetrazione a Gori e compagni abili a ribaltare lato e creare i presupposti per affondare il coltello nel lato debole della difesa di casa. Nonostante tutto il terzo quarto è dei locali(26-23) grazie alla verve ritrovata al tiro di Alesse,insieme ai giochi da sotto le plance di De Monaco e Violo. E così la barca venafrana non affonda del tutto chiudendo la frazione sul 59-72. Gli ultimi 10 minuti non registrano alcuna reazione di orgoglio di Minchella e soci, tanto attesa dai tifosi di casa. Termoli continua a gestire a piacimento la partita,già in banca da tempo, e così, conservando sempre un margine abbondante di vantaggio che si dilata anche di molto fino al +26(67-93) a ridosso della sirena, conduce in porto una vittoria mai in discussione. La partita si chiude con applausi ben distribuiti tra le due corrette tifoserie(una trentina i tifosi ospiti),e le consuete strette di mano tra i giocatori in campo. Un incontro in cui Termoli ha saputo ben recitare il ruolo dell’esperto scacchista che in maniera saggia punisce con facilità ed efficacia ogni singolo errore avversario. Errori che nel caso specifico si chiamano cambi difensivi, miss match, raddoppi senza costrutto,e tutto il resto del repertorio della pallacanestro. Ma ancor di più gli uomini di De Florio hanno avuto medie dal campo a dir poco stratosferiche: 29/41 da 2 punti per un confortante 71%; 8/17 da 3 punti,cioè con un discreto 47% dalla lunga distanza e un complessivo 64% dal campo(37/58). Discorso in parte differente sul fronte opposto. Alesse e compagni hanno tirato bene dalla media con 23/41(56%),ma malissimo dall’arco,mettendo in piedi un risicato 4/22 da 3 punti per un non invidiabile 18%. A ciò si aggiunga anche il solito problema ai liberi(13/25),fondamentale che se gestito meglio avrebbe potuto consentire alla Banca Etruria Venafro di uscire con un passivo quantomeno più ridotto. E domenica la truppa di patron Paolo Di Giovanni viaggia alla volta di Campobasso,sponda Italcom capolista,per cercare di capire la propria maturità in vista delle prossime fondamentali gare casalinghe che potrebbero decidere la stagione. Un nuovo derby che comunque si annuncia assolutamente gustoso, soprattutto alla luce di quanto accaduto all’andata,con la sconfitta per Venafro dopo 3 tiratissimi supplementari e con per ben 2 volte la palla della possibile vittoria nelle mani dei giocatori venafrani.
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