Nona sconfitta consecutiva per la Farmacia Sardella
VENAFRO - Non c’è luce dal fondo del tunnel della Farmacia Sardella Venafro che riesce a perdere tra le mura amiche l’ennesima,nona consecutiva,partita contro Julie Napoli che ha il merito di prendersi tutto il parco di errori degli avversari e seppur condotta ad un supplementare riesce a condurre a casa due punti meritati per essere sempre stata avanti,anche in doppia cifra in alcuni frangenti.
Nulla o poco da salvare in casa molisana. Alla solita generosa prestazone del play argentino Mengoni autore di 32 punti con un eguale valore di valutazione,fa eco la messe di lavoro oscuro del solito Stijepovic abile difensore,ma anche utile nelle iniziative di penetratore sul pitturato offensivo. In una serata di grigiore assoluto dall’arco per Parlato e Alesse(0/3 da 3 punti per il giocatore di Avellino,2/8 per il rietino), i punti necessari come il pane non arrivano nemmeno dai lunghi. Con un Trenitini in netta involuzione,prova a fare il suo Jelic ma il dirimpettaio Cristiano è un colosso difficilmente superabile e Napoli troverà linfa in questo vantaggio nelle due aree. Non a caso il dato finale a rimbalzo è eclatante: 53 per gli ospiti( 15 per Tammaro e 14 per Cristiano) “solo” 30 per i locali(e pensare che il miglior rimbalzista per Venafro è Stijepovic con 7 palloni catturati). Tagliafuori,questo sconosciuto in casa Farmacia Sardella. La cronaca della partita. Palla a due con novità da parte di coach Mascio. Rimangono in panca Parlato e Trentini. In campo al loro posto Brusello e Jelic. Solito quintetto di partenza invece per i napoletani,con Tammaro e Cristiano punti fermi per la regia di Mangiapia. Primo giro di lancette e ospiti avanti già di 5 con Tammaro che rompe gli indugi e Orsini abile in un perfetto gioco da 3 punti. La risposta dei locali è tutta nelle mani del solito Mengoni che trova anche la via da 3 punti per riavvicinare i suoi. Ma è un attimo. Napoli giostra a rimbalzo offensivo a piacimento. Queso vuol dire avere seconde opportunità al tiro dopo errori. E cos’ è. Tammaro e Conte agiscono con facilità nel pitturato e in un amen i campani sono avanti di 10: 7-17 a meno di 3 minuti dalla prima sirena. Nemmeno il time out della panchina di casa aiuta. I venafrani sembrano chiusi in un angolo psicologico. Parlato,nel frattempo entrato a dare opzioni d’attacco,soffre a liberarsi dal blocco mentale in cui sembra essersi cacciato. Mentre Alesse fa doppia fatica a recuperare le sicurezze del suo tiro dalla lunga,caratteristica che ne ha fatto cecchino tra i migliori in categoria. Ma con le polveri bagnate da alcune partite. Fatto sta che Napoli intuisce che i pericoli possono arrivare dagli altri e allora la marcatura su Mengoni e Stijepovic e asfissiante. Il play argenitno di casa nonostane ciò riesce a fare comunque la differenza e prima realizza poi va a conquistarsi la lunetta che rimette in corsa i suoi. Napoli regge con Domenicone abile a giocare con la tabella per un buon appoggio. Dopo altro contropiede concluso da Mengoni. Primo quarto chiuso con un -7 per Venafro apparsa poco brillante e molto farraginosa. Napoli più presente a rimbalzo e con maggiore certezza nel pitturato. La seconda frazione si apre con Trenitini bravo a realzzare dopo errore di Stijepovic. Ma il controllo degli ospiti sulla gara non cambia. Anzi,coach Massaro pesca dalla panchina buonissime rotazioni che alla fine si riveleranno fondamentali. Una di queste è l’ingresso di Morgillo,giovane smilzo che subito manda in crisi Trentini che è costretto al fallo. Napoli galleggia e gestisce un margine ballerino tra i 7 e i 12 punti(16-28 al 13°). Poi Alesse finalmente trova la strada da 3 punti e con una tripla suona la carica per i suoi. All’appello risponde il duo montenegrino Stijepovic-Jelic che referano il 6-0 del parziale totale di 9 punti a nulla per i venafrani che rimette tutto in discussione a 5 minuti dal riposo lungo: 25-28 per gli ospiti. Conte rimette margine ma ancora Stijepovic infila una bella bomba dall’angolo. Il pari è servito pochi attimi dopo con Alesse che fa il pieno a cronometro fermo:30-30 a meno di 3 minuti dal riposo. Le due formazioni rimangono così vicine e alla sirena tutti a meditare sul 34-36. Al ritorno sul campo Minchella a dare man forte in regia a Mengoni. Ma Napoli non sembra cedere di un millimetro. Pian piano Tammaro e soci si riprendono il margine perso in precedenza. Con un perentorio parziale di 14-4 i campani arrivano anche al massimo vantaggio:+12(38-50). Con un Tammaro scatenato autore anche della tripla-preghiera che costringe alla sospensione tecnica la panchina di casa per cercare di tamponare la ferita. Una tripla che trova incredibilmente la tabella non voluta,e infila 3 punti pesantissimi,ma molto fortunosi. Ma Napoli è comunque in controllo. I soli Mengoni e Stijepovic si accollano il peso della responsabilità e mettono punti a referto per il 46-55 che concede ancora qualche speranza ai venafrani. Tanto che proprio Mengoni dalla lunetta riesce a recuperare il punteggio sul 50-55 dopo buon jumper di Trentini. Ma Conte gela tutti trovando il fondo della retina proprio sulla sirena. Si va così all’ultimo quarto,con i locali ancora con ossigeno da spendere,ma sempre ad inseguire. Si sveglia Alesse nel frattempo che trova il feeling con il canestro per rispondere alla nuova tripla di Mangiapia. Per un paio di minuti i dieci in campo sbagliano molto. Non Mengoni che dalla linea della carità è un killer e scrive il nuovo -2 per Venafro:60-62 a 5’37’’ dalla fine. Cristiano continua a fare il faro in area e Tammaro ne approfitta recuperando i rimbalzi sfuggiti ai difensori di casa. Napoli prova di nuovo a fuggire,ma Alesse trova la seconda tripla di serata che da il là al definitivo recupero venafrano che vuol dire pareggio a 67 a 2’54’’ ad opera del solito Mengoni che inventa nel traffico della difesa ospite. E anzi i locali mettono anche il naso avanti per il rush finale. Domenicone sbaglia passaggio in attacco,lanciando il contropiede di Mengoni che conquista l’antisportivo di Mangiapia. Pieno ail liberi e possesso Venafro. Poi è Stijepovic ad andare in lunetta ma falavoro buono solo a metà: 70-67 con due giri di lancette da giocare. Ora è Napoli a vedersi sfuggire la gara condotta bene fino a questo punto. Cristiano si fa valere sotto e acccorcia. Mentre sul versante opposto riesce anche a stoppare Parlato andato in post. Palla però ancora ai locali che sbagliano l’attacco come poi i campani sul ribaltamento. E mentre Mengoni pesta la linea laterale nel tentativo di contropiede è Orsini a sfoggiare una ottima mira bruciando la retina da 3 punti approfittando di un aiuto difensivo su Cristiano. Ottanta secondi ancora da giocare. Mengoni capisce che deve provare a forzare la penetrazione. Solito corridoio e solito appoggio per il nuovo pari. Nell’ultimo minuto di gioco capita di tutto. Morgillo sbaglia il tiro del sorpasso. Ma il rimbalzo è catturato da Orsini che non porta però frutti,se non un fallo su Mengoni sul campo opposto a 36’’ dalla conclusione. Il 2/2 a cronometro fermo scrive sul tabellone elettronico 74-72 per Venafro. Ci prova subito da 3 punti Orsini,ma ancora nulla. Rimbalzo??Di Cristiano che appoggia facile per il pareggio. Ma rimangono ancora 21’’ per i locali per portare a termine una bella rimonta e spezzare il filotto di sconfitte consecutive rimediate. Il time out di casa è logico. La decisione è di dare palla a Mengoni per provare a prendere penetrazione buona o fallo conseguente. Giocando fino allo scadere dei 21’’. Capita invece che il play argentino porta a passeggio al difesa ospite e consegna in angolo a parlato la palla per la vittoria. Il nuemro 18 di casa ha il tempo e il ritmo per segnare un tiro che in altri tempi avrebbe realizzato anche bendato. Così non è in questa occasione. Tiro corto e supplementari. Che raccontano un'altra storia. Napoli ha un vantaggio evidente:a rimbalzo e in Cristiano. Così i giochi sono per il lungo in attacco,mentre i venafrani scelgono troppo spesso di andarci a giocare contro prendendosi stoppate conseguenti(chiedere a Mengoni,Jelic e Minchella). E Morgillo,giovane di belle speranze ospite,contribuisce a demolire le poche certezze venafrane. Così la tripla ddi Stijepovic che pareggia a 77 i 3 punti consecutivi di Morgillo sono illusori. Napoli firma un complessivo 13-5 in 5 minuti che mandano a gioire a metà campo tutti i giocatori ospiti. Bravi a rimanere freddi dalla lunetta e prendendosi dalla linea della carità i due punti in classifica(11 punti sui 13 del supplementare vengono proprio dal viaggio ai liberi). Restituito il + 8 di margine con cui i venafrani avevano vinto a Napoli all’andata(74-82). E ora una intera settimana di allenamenti a capire dove dovere intervenire. La prossima trasferta è di quelle da esame di maturità:Mola con cui Venafro non ha mai fatto partite facili. Tutt’altro. Capire dove sono i problemi di questa involuzione della Farmacia Sardella Venafro. Per fermare la caduta libera. E tornare a risalire.Per fare un giusto regalo ai supporters locali che anche contro Napoli hanno dimostrato attarverso il tifo di meritare di più. Per scongiurare i play out per una formazioneche due mesi fa si accreditava come sorpresa del girone. E pensava ai play off per il salto di categoria. Bei tempi!!
FARMACIA SARDELLA VENAFRO-JULIE NEWS NAPOLI: 79-87 d1ts
PARZIALI: 13-20/34-36/50-57/74-74
FARMACIA SARDELLA VENAFRO: Mengoni 32, Stijepovic 16, Alesse 14, Jelic 4, Brusello, Parlato 4, Trentini 6, Cardarelli A., Cardarelli E. Minchella 3. Allenatore: Arturo Mascio.
JULIE NEWS NAPOLI: Mangiapia 3, Cristiano 9, Orsini 17, Domenicone 10, Tammaro 23, Tredici 2, Morgillo 8, Conte 15, Illiano, Manzo n.e.. Allenatore: Massimo Massaro.
ARBITRI: Melchionda Raffaello e De Filippo Francesco
Società Sportiva Women`s Basket Campobasso CAMPOBASSO - La positiva esperienza della Vostra Società di Basket femminile merita di essere sostenuta dalle Istituzioni molisane per garantire insieme a Voi il prosieguo di un brillante percorso sportivo che Vi ha visto sfiorare negli ultimi 2 Campionati la promozion...
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