CASACALENDA - Ancora un nome importante nell’albo d’oro del Giro del Cigno: l’abruzzese Paolo Ciavatta, tra i protagonisti del 2009 con una serie di successi (in Molise è giunto l’ottavo) e prossimo al debutto tra i professionisti, è arrivato al traguardo a braccia alzate grazie ad un’azione di forza negli ultimi 12 chilometri che gli ha permesso prima di raggiungere due corridori che lo sopravanzavano di un minuto e poi di staccarli.
Seconda piazza per Henry Frusto, un altro dei favoriti della vigilia, sicuramente il più combattivo in gara; terza per Alessandro Malaguti, beffato allo sprint da Frusto.
Quattro molisani al via: tra questi anche Davide Appollonio, dodicesimo classificato, mentre si sono ritirati Alex Zoglio, Angelo Gargaro e Antonio Testa.
La prima ora di corsa vede qualche scaramuccia in gruppo, ma nessuno dei favoriti spreca energie anche perchè il caldo è asfissiante. Sul primo Gran premio della Montagna, nei pressi di Colletorto, a passare per primo è Alessandro Capponi della Vega Montappone davanti a Silvio Satini della Prefabbricati Foresi e Paolo Corrà della Brisot Bibanese.
Capponi non si accontenta e allunga in solitudine, transitando così al primo posto anche al successivo Gpm di Santa Croce di Magliano, con 27 secondi di vantaggio su Satini, secondo, e sul campione d’Italia Matteo Rabottini dell’Aran Odoardi, terzo. A un minuto altri sette corridori: Paolo Ciavatta (Monturano Cascinare), Henry Frusto (Prefabbricati Foresi), Stefano Pirazzi (Palazzago), Massimo D’Elpidio (Monturano Cascinare), Gaetano Califano (Centro revisioni Cerone), Stefano Di Carlo (Prefabbricati Foresi) e Paolo Corrà. A circa tre minuti il gruppo, che nella successiva discesa forza l’andatura per riprendere i primi.
Il ricongiungimento è cosa fatta nel tratto di falsopiano nei pressi di Rotello, dopodichè vanno via in ventidue: tra questi quasi tutti i favoriti della vigilia. E’ in particolare Henry Frusto a darsi da fare, tentando più di un allungo. Poco prima di Portocannone, a una quarantina di chilometri dal traguardo, il portacolori della Foresi è in testa insieme a Malaguti (Montegranaro) e Pace (Monturano), compagni di squadra di Sintsov e Ciavatta che pertanto non collaborano. A Portocannone il tentativo è già sfumato.
Ma Frusto riparte all’attacco, ed è ancora Malaguti a restare in scia. Dietro sono in venti, tra cui Appollonio e il figlio d’arte Martinello. La Monturano è la squadra più rappresentata con quattro corridori: D’Elpidio, Pace, Di Lizio e Ciavatta. Al Gpm di Larino Frusto (-17 Km dal traguardo) è primo, Malaguti secondo e Satini precede il gruppo a 1’16”. I venti inseguitori si sono ridotti a quindici.
A undici Km dall’arrivo entra in scena Ciavatta, che va via di forza e in tre chilometri riprende i due fuggitivi. Intanto alle sue spalle Satini e Rabottini tentano, invano, di seguirlo. Ai -3 dal traguardo Ciavatta allunga, Frusto e Malaguti non tentano nemmeno di seguirlo. All’arrivo saranno quaranta i secondi di distacco tra il vincitore e il duo Frusto-Malaguti, che riesce a malapena a non farsi raggiungere da un gruppetto di sette corridori regolato in volata dal campione nazionale di Moldavia Oleg Berdos. A 1’20” taglia il traguardo Appollonio, dodicesimo. Dei 108 partenti, solo in 22 hanno completato la gara.
Ordine d’arrivo:
1) Paolo Ciavatta (Monturano) 152 Km in 3h50’01” (media 39,720)
2) Henry Frusto (Prefabbricati Foresi) a 40”
3) Alessandro Malaguti (Montegranaro) st
4) Oleg Berdos (Bibanese) a 55”
5) Matteo Rabottini (Aran) st
6) Stefano Pirazzi (Palazzago) st
7) Massimo D’Elpidio (Monturano) st
8) Silvio Satini (Prefabbricati Foresi) st
9) Stefano Di Carlo (Prefabbricati Foresi) st
10) Mariano Fichera (Team Hopplà) st
portale di Stefano Venditti (SPMOL)
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