Petracca e Litterio due tecnici di assoluto spessore 
CAMPOBASSO – Sebastiano Petracca ed Eliseo Litterio sono i principali artefici della rinascita tecnica del tennistavolo nella regione Molise grazie alla loro indubbia professionalità riconosciuta non solo a livello nazionale ma anche internazionale.
Per aumentare il tasso tecnico degli atleti molisani, e per cercare di far crescere nel miglior modo possibile le nuove generazioni di pongisti molisani, avete organizzato un Progetto Tecnico che si estende a tutta la regione. Potete spiegarci di cosa si tratta, dato che entrambi fate parte dello staff tecnico di tale iniziativa?
E' un progetto che ha come scopo primario quello di far aumentare e stimolare la crescita di tutte le società regionali, riuscendo a spronare e ad invogliare i giovani che si iscrivono ai nostri Centri di Avviamento allo Sport. Un compito che ci è reso più facile, grazie all'aiuto degli stranieri che giocano nelle nostre squadre maggiori, che oltre a giocare, riescono anche a dare il loro contributo dal punto di vista tecnico. Grazie al loro impegno sono riusciti a trasmettere la loro grande esperienza e tecnica maturata in paesi dove il tennistavolo è lo sport nazionale. Noi due, insieme ad altri tecnici ed ai nostri atleti stranieri, giriamo tutto il territorio molisano, e cerchiamo di far crescere in maniera omogenea i nostri giovani. Un lavoro di collaborazione e di aiuto reciproco che sta dando i frutti desiderati. E come se ci fosse un'unica società sportiva di tennistavolo regionale, e ciò aiuta ad alzare il tasso tecnico e a preparare meglio i nostri giovani ad affrontare gli avversari provenienti dalle altre regioni d'Italia
Grazie ai risultati ed alle affermazioni a livello nazionale delle vostre compagini, si è avuto un maggiore afflusso di ragazzi verso la pratica del tennistavolo?
Sicuramente! E' avvenuto, per fortuna, un netto cambiamento nei ragazzi che per la prima volta si sono avvicinati al tennistavolo. All'inizio, si avvicinavano alla pratica del nostro sport solo quei ragazzi o ragazze che non erano riusciti ad avere dei soddisfacenti risultati nelle altre attività sportive. Il tennistavolo era visto solo come una soluzione di ripiego, e solo come una attività per tenersi comunque in movimento. C'è poi da considerare che all'inizio, nella nostra regione, il tennistavolo non era neanche considerato uno sport, ma solo un sano passatempo, anche perché mancava totalmente la cultura sportiva del tennistavolo e nessuno si era impegnato a promuoverlo nella maniera giusta. Ma per fortuna, negli ultimi anni, si è avuto un netto cambiamento di "rotta"
E dunque, quale è lo stato di salute del tennistavolo regionale?
Bisogna dire che, all'inizio della nostra attività, in Molise, mancava un back-ground nell'ambito del tennistavolo, tanto che, per formarci adeguatamente, siamo dovuti andare fuori regione! Attualmente le cose, sono migliorate, ma solo grazie all'impegno e all'abnegazione dei nostri tecnici e dei nostri dirigenti, che quotidianamente riescono a diffondere, tra i ragazzi, la loro profonda passione per questo sport. A queste prime difficoltà incontrate, vanno aggiunte, poi, le carenze di strutture idonee allo svolgimento regolare dell'attività agonistica. Abbiamo dovuto rifiutare, pensate, delle richieste di tornei nazionale ed internazionali da organizzare nella nostra regione, proprio a causa della carenza di strutture sportive. In Molise, non esiste una struttura che possa contenere 16 tavoli per il regolare svolgimento delle partite a carattere internazionale! Tutto ciò va ad influire negativamente anche sull'attività giovanile delle nostre società, che spesso sono costrette ad allenarsi in spazi angusti e ad accogliere le squadre avversarie in spazi non propriamente idonei al regolare svolgimento delle gare di campionato. Si potrebbero avvicinare al nostro sport, moltissime altre persone, ma purtroppo non abbiamo lo spazio necessario per gli allenamenti!
Nel tennistavolo, ci sono due ruoli ben definiti, il difensore e l'attaccante. In che modo si differenziano gli allenamenti, e quali caratteristiche deve avere un buon difensore e un buon attaccante?
Sono due ruoli entrambi affascinanti che hanno bisogno di allenamenti particolari e differenziati, anche se, la maggior parte dei ragazzi, preferisce ricoprire il ruolo dell'attaccante. Le caratteristiche di un buon difensore sono, la pazienza, la tranquillità ed un ottimo controllo mentale. Dal punto di vista fisico, il ruolo del difensore richiede un minor sforzo, ma esige una maggiore attenzione. Le caratteristiche di un buon attaccante, invece, sono, la grande forza fisica ed una muscolatura ben bilanciata ed allenata. Comunque, c'è da dire, che i migliori incontri, sono avvenuti tra un difensore ed attaccante di livello mondiale. Incontri talmente avvincenti che ad ogni scambio si rimaneva senza fiato I campionati a squadre si sono conclusi da poco.
Potete tracciare un bilancio per l'attività svolta dalle vostre squadre?
Il bilancio è totalmente positivo per entrambe le società! Ugualmente siamo pienamente soddisfatti anche dall'attività individuale dei nostri ragazzi e di quella regionale, che è una preziosa fucina per i nostri piccoli talenti del pongismo molisano
Dopo tali affermazioni, si è creato maggiore interesse attorno all'attività della vostra Federazione?
E' cambiato poco o nulla! Nonostante tutto, abbiamo ancora delle difficoltà ad avere un po' di visibilità e di spazio sui mass-media locali, anche se, negli ultimi tempi, qualche giornalista sembra essersi maggiormente interessato al nostro sport. Siamo consci che non riusciremo mai ad avere lo spazio riservato al calcio, ma crediamo che anche i nostri risultati siano degni di attenzione! Altra nota dolente, che purtroppo non caratterizza solo il tennistavolo, è la cronica carenza di sponsor. Senza l'aiuto di uno o più sponsor, nessuna attività sportiva, sia a livello regionale sia a livello nazionale, può essere intrapresa e portata avanti nel miglior modo possibile! In Molise, non esiste un rapporto diretto tra il settore del commercio, gli imprenditori e l'attività sportiva. C'è una assoluta mancanza di voglia di investire nello sport, a differenza delle altre regioni italiane, dove ogni disciplina sportiva riceve la giusta attenzione ed aiuti finanziari rispetto all'attività ed ai risultati ottenuti!
10 settembre 2007
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