CAMPOBASSO - La tossicodipendenza significa la distruzione della salute fisica e psichica: significa isolamento, emarginazione sociale e la perdita dell’autostima.
La droga può essere sinonimo di morte, drogarsi significa morire fisicamente com’è dimostrato dai drammatici eventi che hanno interessato anche il Molise. I mezzi repressivi contro le devianze sociali sono necessarie come fattore di correzione e come provvedimenti di correzione. Essi hanno in ogni modo una portata limitata. Un’educazione preventiva dell’individuo, in particolare dei giovanissimi, è l’unico modo per ottenere risultati concreti.
Nella struttura dei rapporti umani si può desumere che ora non vi sia altra attività culturale, scientifica, politica, filosofica o artistica che possa vantare tanta mobilitazione di giovani come solo lo sport può fare. Lo straordinario ruolo sociale che lo sport può svolgere contro la droga, non può essere realizzato completamente se non capiamo che l’addestramento e le gare possono essere utili non solo perché danno gioia, ma anche perché essi allontanano le cattive tentazioni e contrastano la solitudine, non solo perché contribuisce allo sviluppo ed al controllo delle proprie energie, divenendo un ottimo veicolo di propaganda contro la droga, ma anche per il loro straordinario contributo alla maturazione psicofisica e allo sviluppo culturale che s’innesca durante la fase evolutiva. Lo sport deve essere inteso come il più importante strumento nella lotta contro la droga e l’alcolismo per contrastare gli effetti devastanti che essi hanno anche su tanti giovani campobassani. A tal riguardo il SILP per la Cgil, ritiene utile e necessario che a Campobasso si favorisca maggiormente la creazione di una rete d’opportunità per favorire l’Associazionismo sportivo e lo sport pubblico al servizio di tutti. E, in quest’ottica, gli impianti leggeri possono rappresentare una risposta alle esigenze di tantissimi giovani: piccoli spazi organizzati da vivere con semplicità e amore.
Interi quartieri da anni nonostante il loro sviluppo demografico, sono carenti di spazi organizzativi ove i ragazzi possono dedicarsi allo sport per meglio trascorrere il tempo libero, spesso il loro punto di ritrovo risulta essere il Bar, dove incominciano a bere gia dalla giovane età. Sono decenni che la piscina comunale in colle dell’Orso non è ancora ultimata, creando non poche difficoltà a tanti ragazzi e genitori che amano uno sport come il nuoto in continua crescita, ormai l’unica piscina esistente nel Capoluogo non riesce a soddisfare le esigenze di tutta la popolazione, che si dedica a tale settore agonistico. In definitiva sport per tutti, sport vero e di qualità: questo appare essere la sfida lanciata allo sport di base dalla frammentata società odierna, perché sia anch’esso parte non secondaria nel processo d’educazione e socializzazione dei giovani e delle persone.
portale di Stefano Venditti (SPMOL)
pagina pubblicata in 2 secondi
Note
Legali: questo sito web è di proprietà di Stefano Venditti
a cui va la piena e unica responsabilità dei contenuti testuali e grafici pubblicati sul sito - email venditti.stefano@hotmail.it -
dati e generalità del proprietario del presente dominio sono disponibili pubblicamente presso l'ente internazionale di registrazione domini.
Alcune foto presenti sul sito sono state prese
da Internet e quindi valutate di pubblico dominio
Per chiedere la rimozione di foto o contenuti scrivere alla
redazione del sito -
Il network a cui il sito è affiliato non è responsabile dei contenuti pubblicati sui singoli siti.