CASACALENDA - Il Giro del Cigno per noi casacalendesi è qualcosa che ci portiamo nel sangue dalla nascita. E' una festa della bicicletta, ma è soprattutto una manifestazione che mostra all'intera Italia la nostra amata e bella regione, l'ospitalità di tutti i molisani, la passione autentica per uno sport così faticoso ma affascinante, ed anche, perché no, un'organizzazione in grado di far conoscere le capacità nascoste di una piccola regione.
Il Giro del Cigno, con la sua 61° edizione vuole mostrare il prestigio di una ormai classica gara del dilettantismo nazionale per le categorie Elite ed Under 23 (prima definite dilettanti di I e II serie), ma anche la responsabilità che questa gara ciclistica non è solo sport, ma è costume, cultura, tradizione, turismo e comunicazione sociale di tutta una regione, il Molise.
Analizziamo per prima cosa gli aspetti storico-tecnici della gara. Ricorre - dicevamo - quest'anno il 61° del Giro del Cigno, la cui prima edizione si è svolta nel 1924, quando alcuni amici, utilizzando il nome della società di calcio in quell'anno nata, la Polisportiva Kalena, decisero di organizzare una gara ciclistica sulle strade polverose del Basso Molise. I quattro amici, Alfonso Di Paola (coordinatore della Polisportiva Kalena), Don Vincenzo Rinaldi (medico condotto), Peppino Romagnuolo (amante delle corse di auto, nonché pilota), e Vincenzino Trotta (commerciante), erano spinti da una comune passione e curiosità, il vedere una corsa di biciclette, perché ne sentivano parlare tanto da amici che si recavano o risiedevano nell'Italia del Nord.
Così, quasi per gioco, organizzarono un Giro che definirono del Cigno perché percorreva alcuni Comuni attraversati dal Torrente Cigno. Il vincitore della prima edizione fu Domenico Tutolo, giunto da S. Severo in provincia di Foggia. La gara fu organizzata anche negli anni successivi fin al 1927, quando nella 4° edizione partecipò tra gli altri, per la prima volta, un atleta di Casacalenda, Nicola Di Lalla, che giunse secondo all'arrivo sotto lo striscione di Corso Roma (allora Via Napoli).
Trascorsero alcuni anni prima della 5° edizione che si svolse nel 1932, ricordata perché la partenza fu data in Via Termoli, l'attuale Via Giovanni XXIII, ma soprattutto perché in quell'occasione ci fu un duello tra due atleti casacalendesi, Giovanni Giacomodonato e Nicola Di Lalla, che gareggiavano su biciclette di marca diversa messe a disposizione da amici che li sponsorizzavano. Fu Di Lalla che giunse all'arrivo davanti all'avversario ed ancora una volta secondo, preceduto da Mario Ricci di Roma. In quell'anno sostituirono gli organizzatori precedenti l'ins. Antonio Notte (responsabile della cultura e dello sport), il Dott. Gustavo Scocchera, Ettore Libertucci (primo rivenditore di biciclette di Casacalenda) e Lucio Petti, coordinati dall'allora Podestà Eligi Masciotta. Negli anni successivi il Giro, a causa degli eventi bellici della seconda guerra mondiale e della grave crisi economica di quegli anni, fu sospeso e ripreso solo nel 1948 con la 6° edizione. In quell'occasione altri appassionati entrarono a far parte del Gruppo degli organizzatori tra i quali Francesco Angiolilli, Silvio Di Lalla e Alfredo Ruscio. Trascorsero altri cinque anni prima di riprendere con la 7° edizione nell'anno 1953 sotto la guida del dott. Vittorio Vincelli che per più di un decennio curò con altri amici, tra i quali Domenico Palmucci e Francesco Angiolilli, l'organizzazione della gara.
La 7° edizione del 1953 va ricordata anche perché il vincitore, Antonio La Fratta, di Castelmauro (provincia di Campobasso), fu l'unico molisano ad aggiudicarsi questa gara nel corso degli anni.
Le successive edizioni si svolsero ininterrottamente dal 1953 ad oggi, con l'esclusione degli anni 1987 e 1989 in cui non si riuscì a mettere in sesto la competizione per problemi fiscali ed economici. Da ricordare anche la partecipazione di altri atleti casacalendesi tesserati per l'A.S. Olimpia Kalena, Bruno Mucciaccia e Giuseppe Boccardi nell'anno 1972, oltre ad altri molisani provenienti da tutta la regione.
Passiamo ad analizzare le società che nel corso degli anni dal 1924 ad oggi, hanno reso possibile la realizzazione di questa gara: la Polisportiva Kalena dal 1924 al 1932, l'Associazione Libertas Kalena dal 1948 al 1963, la Polisportiva Kalena dal 1964 a1 1969 ( e dal 1974 al 1975), l'A.S. Olimpia Kalena dal 1970 al 1973, il Gruppo Ciclistico Kalena dal 1976 al 1986, ed infine il Gruppo Ciclistico Casacalenda dal 1988 ad oggi.
Nel corso di questi anni la presidenza dei vari gruppi ciclistici è stata di Alfonso Di Paola (1924), Antonio Notte (1932), Alfredo Ruscio (1948), Vittorio Vincelli (1953), Michele Corsi (1965), Ottavio Tozzi (1970), Francesco Angiolilli (1974), Domenico Palmucci (1988) e Michele Danza (1996).
Non meno importante è menzionare il percorso che nel corso della vita della manifestazione è cambiato per varie esigenze. Il primo era di circa 50 Km. ed attraversava i comuni di Bonefro, Montorio, Montelongo e Larino. Nel corso degli anni l'originario percorso fu modificato e ciò fu reso possibile da una serie di fattori concomitanti: migliore sistemazione delle strade, miglioramento delle tecniche di produzione delle biciclette, possibilità da parte degli stessi atleti di utilizzare tecniche d’allenamento superiori e quindi maggiore professionalità dei concorrenti, possibilità d’organizzazione delle gare servendosi di strumenti più validi. Le distanze nel corso degli anni sono aumentate e da circa 100 Km. degli anni '70 e '80, con punte massime di 125 Km, si è passato ai 160 Km degli ultimi anni per rispetto dei regolamenti federali nazionali ed internazionali.
Sono stati attraversati in anni diversi tutti i paesi del Basso Molise, raggiungendo anche la Costa Adriatica, cioè Termoli e Campomarino negli ultimi anni, oltre a quasi tutti i paesi della Comunità Montana Cigno Valle Biferno, toccando solo per due anni consecutivi il capoluogo Campobasso (1968 - 1969).
Al Giro del Cigno nel corso degli anni hanno partecipato ciclisti provenienti da tutte le regioni d'Italia.
Nei primi anni si faceva affidamento soprattutto su atleti provenienti dalle regioni limitrofe, ma nel corso dell'ultimo decennio, con la diffusione dell'immagine e serietà dell'organizzazione in tutta Italia, si è avuta la partecipazione di squadre lombarde, venete, liguri, toscane, piemontesi, emiliane ed umbre, oltre a tutte quelle meridionali da sempre presenti.
Hanno partecipato al Giro, atleti famosi a livello nazionale ed internazionale, quali Palmiro Masciarelli, Roberto Battaglini, Giuseppe Fantini, Vito Di Tano (campione mondiale di ciclocross), Vito Taccone, Roberto Caruso (Vincitore del campionato mondiale in Giappone dopo tre mesi dalla vittoria del Giro del Cigno nell'anno 1990), Stefano Donati, Stefano Giuliani, Donato Giuliani, Marco Vergnani, Maurizio Vandelli, Danilo Di Luca, Raffaele Ferrara, Julio Alberto Perez, Paolo Bailetti, Ezio Casagrande, Graziano Recinella (l'unico molisano passato al professionismo), e tanti altri.
Tra gli atleti stranieri bisogna ricordare che il primo a partecipare fu nel 1974 il danese Jorgen Marcussen, 2° in classifica finale, dietro a Enzo Canuti. Il primo a vincere nel 1983 alla 37° edizione fu un altro danese Jorgen Pedarsen, della famosa squadra Fiat Agri di Torino allenata dal D.S. Italo Zilioli. Due anni dopo un altro straniero riuscì nell'impresa e fu questa volta l'australiano Scyayn Bannan, mentre 3° arrivò il polacco Henrik Santysiac. L'anno successivo un altro polacco si mise in luce senza ottenere però un risultato prestigioso: Michalak Lechoslaw. Nel corso degli anni hanno partecipato altri stranieri tra i quali i lettoni Sergei Lelekin, vincitore del campionato regionale Elite nel 1998 (6° in classifica finale), che ha preceduto il compagno di squadra Mikhail Teteriouk, oltre ad altri rappresentanti dell’Estonia Ermel Janek (4° in classifica), della Sierra Leone Maurice Waweru, degli Stati Uniti John Allen, Mario Bastianelli ed altri. Ilvincitore della 50° edizione fu l'italo-australiano Paul Bertino. Nell'ultimodecennio hanno partecipato le rappresentative nazionali della Russia, Ucraina,Australia, Biellorussia, Moldavia, Kazakhistan, Slovenia, Serbia, Polonia,Svizzera, Croazia, Lituania, Uzbekistan, Argentina.
Nel corso degli anni hanno onorato la manifestazione vari ospiti d'onore, tra i quali il campione mondiale Ercole Baldini, Giancarlo Polidori, Italo Zilioli, Claudio Chiappucci, Vito Tacconi, Gianni Motta, Francesco Moser, Danilo Di Luca, Maurizio Fondriest, Riccardo Riccò, Franco Bitossi, Gigi Sgarbozza, Alessandro Fabretti e vari rappresentanti della F.C.I. , il presidente Gian Carlo Ceruti, il Vice Raffaele Reccia, il dr. Claudio Santi.
Certamente non bisogna dimenticare che alla base della riuscita della manifestazione in tutto il mezzo secolo di vita ed oltre, c'è stata la tenacia e la passione con cui tanti sportivi ed amanti del ciclismo si sono impegnati per un unico obiettivo: la riuscita del Giro del Cigno. Un grazie di cuore va a Francesco Angiolilli, Ottavio Tozzi, Franco Spetrini, Peppino Forcione, e a tutti i componenti dei direttivi dei vari gruppi ciclistici che si sono avvicendati nel corso degli anni, ma soprattutto a Domenico Palmucci che con la sua scomparsa prematura, ha lasciato un vuoto.
A conclusione si può dire che il Giro del Cigno, si deve porre al centro dell'interesse territoriale regionale e nazionale, ma non solo, perché tutto il movimento ciclistico molisano deve servire a stimolare l'intero tessuto sociale, imprenditoriale, politico, turistico e commerciale della regione Molise. Sono convinto che la buona riuscita di questo esaltante, tradizionale, popolare avvenimento sportivo può creare, nel nostro piccolo, le premesse per continuare non solo la storia del ciclismo dilettantistico meridionale nazionale, ma per dare con efficacia, un'immagine diversa, produttiva, piena di risorse organizzative ed umane, del nostro caro Molise, ancora poco conosciuto e 'considerato a livello nazionale.
Tommaso Guerrera
Un particolare pensiero va alla memoria dell'indimenticabile Pasquale Ramacieri, Annibale Corsi, Silvio Di Lalla, Mimì Ferrara, Peppino Romagnuolo, dei Campioni Ciclisti Nicola Di Lalla, Giovanni Giacomodonato, Gino Battista e del Presidente Domenico Palmucci che nel corso della sua vita è riuscito a rendere grande il Giro del Cigno, ed agli amici Michelino Romagnuolo e Lillino Guerrera, che in maniera diversa, si sono prodigati nel corso degli anni, per la riuscita del nostro grande Giro del Cigno.
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