CASACALENDA - Ha riscosso molto successo anche tra bibliofili, storici delle tradizioni e docenti il libro di Antonio Vincelli Il Giro del Cigno - 60 edizioni in 85 anni.
È stato presentato ieri sera a Casacalenda nell'aula consiliare da relatori che in qualche modo, hanno confessato, hanno tutti nell'infanzia un ricordo del paese, che, ha detto Mauro Carafa, presidente regionale dell'Ussi e moderatore, si caratterizza per il Giro, come Agnone per la 'Ndocciata e Campobasso per i Misteri.
Realizzato grazie al patrocinio della Presidenza del Consiglio regionale, l'opera è stata descritta come minuziosa, un testo che racconta la manifestazione più caratteristica di Casacalenda senza mai staccarla dal suo contesto. Attraverso gli anni la corsa è cresciuta con Casacalenda.
Tantissime fotografie, i dati relativi ad ogni edizione, aneddoti finora sconosciuti, le gesta di campioni come Nicola Di Lalla e Giovanni Giacomodonato, idoli locali che si con tendevano la vittoria e il tifo. Un libro da scoprire pagina per pagina.
Francesco D'Episcopo, docente universitario partenopeo, che a Casacalenda ha radici materne, ne ha sottolineato l'aspetto 'romantico' legato anche all'oggetto della trattazione. "La bicicletta, per tutti noi, da bambini era quel mezzo fantastico che ci faceva illudere di poter volare". L'illusione si trasforma poi in passione ciclistica.
Anche Norberto Lombardi, direttore del Centro studi per i molisani nel mondo, ha offerto al dibattito riflessioni personali e storiche. La contrapposizione sanguigna tra 'bartaliani' e 'coppiani' e in mezzo l'evoluzione sociale della Nazione.
Personalissima la testimonianza del presidente del consiglio Mario Pietracupa. "Prima di venire alla manifestazione - ha detto- come ogni volta che mi capita di poter visitare il paese, sono andato a vedere la casa che era di mio padre". Ricordi individuali, ha sottolineato, anche tutti quelli che sono contenuti nell'opera, ma che l'autore "con il coraggio di chi testardamente difende il proprio patrimonio, le offre a tutti".
Commovente l'intervento di Antonio Vincelli, nel quale ha ripercorso le tappe che hanno portato alla stampa del volume. E nelle sue parole si materializzavano gli uomini che hanno fatto la storia del Giro del Cigno, i quattro pionieri, Vincenzino Trotta, Vincenzo Rinaldi, Alfonso Di Paolo e Giose Romagnuolo. Al piccolissimo omonimo discendente di quest'ultimo, Giuseppe Romagnuolo, è stato donato una statua, un ciclista che affronta il Giro del Cigno.
L'autore ha voluto ringraziare i promotori dell'iniziativa, Michele Danza e Tommaso Guerriera, rispettivamente presidente del gruppo ciclistico Casacalenda e patron del Giro. Gara che tornerà il 3 agosto prossimo.
08 / 07 / 2008
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