CAMPOBASSO - Il primo acquisto dell´Olimpia Campobasso è di quelli che lasciano il segno. Il discorso è semplice. Marko Ognjenovic è uno di quei giocatori che innalzano tremendamente il tasso tecnico di una formazione. Per una strana regola tutta italiana, questo atleta può giocare solamente nelle categorie più basse, senza passare, ad esempio, per la A Dilettanti, dove sicuramente farebbe tutta la differenza di questo mondo. Fatto sta che le cose vanno in un certo modo ed anche per questo motivo coach Sabatelli ha avuto la possibilità di prenderlo e di portarlo a giocare a Campobasso. Il giocatore di passaporto croato ci spiega quelle che sono le sue sensazioni dopo la sua venuta in Molise: "Sono davvero molto contento di essere a Campobasso. Ho trovato una squadra giovane e con molto talento di base. Ci sono giovani che hanno la voglia di crescere e con del talento. Diciamo che sto benissimo a Campobasso".
Ci può spiegare quali sono le sue caratteristiche in campo?
"Io sono un giocatore che nasce come quattro. Quello è il mio ruolo originale. In Italia gioco da pivot e non disdegno il tiro da fuori. Durante la mia carriera giovanile giocavo anche come ala. Poi mi sono dovuto adattare anche in base alla mia altezza ed al mio peso. E´ difficile giocare in Italia come ala, visto che non ci sono tanti pivot".
Parliamo della sua carriera. Quale è l´iter che l´ha portata sino a Campobasso?
"Ho fatto il settore giovanile con il Partizan Belgrado che è una squadra molto conosciuta in tutto il mondo. Poi ho giocato due anni in serie A2 in Serbia con il Natredak. Dopo sono andato a giocare con una squadra di B1 con cui ho vinto il campionato sempre in Serbia. Poi ho lasciato per un anno. A quel punto sono venuto in Italia. Sono stato due anni ad Ascoli, uno a Montegranaro, mentre l´anno scorso ho giocato metà stagione in Serbia e poi sono andato a Porto Recanati. Quest´anno coach Sabatelli mi ha contattato tramite il mio procuratore. E´ stato quello che mi ha voluto più fortemente. Lui mi ha voluto più di tutti gli altri ed ora gioco a Campobasso".
Da quello che si vede, lei è uno che ama passare la palla. E´ così?
"A me piace passare il pallone soprattutto se trovo un mio compagno libero. A me piace il gruppo ed il bel gioco. Non amo forzare i tiri quando ho tre uomini addosso. Le statistiche non mi interessano. Non sono venuto a Campobasso per fare tanti punti. Voglio fare solo una bella stagione. Dobbiamo entrare nei playoff. Di certo non sono venuto per lottare nei playout".
Si è fatto un´idea di questo campionato che andrà ad affrontare per la prima volta?
"Non conosco nessuno di questo campionato. Per me sarà tutta una scoperta. Sono stato nelle Marche dove mi sono trovato bene. Ho fatto begli anni da quelle parti. Ascoli era una piazza simile a Campobasso con tanti giovani. Voglio aiutare il gruppo a crescere come è accaduto ad Ascoli. Con Montegranaro, invece, abbiamo vinto tutto, perdendo solo due partite ed abbiamo centrato la promozione".
Un´ultima domanda. Si è mai chiesto perché, nonostante tanto talento, non si ritrovi a giocare in serie A?
"I miei problemi sono legati al fatto che ho giocato tanti anni in C2. In serie A i giornalisti ti guardano sempre male quando arrivi da queste categorie. Ci si aspetta sempre che arrivino dei giocatori dalla NBA o dai top team europei. Poi in A2 ci sono solo dieci giocatori e gli stranieri sono scelti in modo particolare, soprattutto in base alla fisicità. Ho avuto un paio di possibilità in passato, ma non sono riuscito mai ad andare. Peccato per la regola che c´è degli stranieri. Di certo io non posso cambiarla. Quello che ho fatto in C2 mi ha dato tante soddisfazioni. Se esisterà la possibilità di andare in A, io andrò. Certo, se devo viaggiare tanto e fare solo allenamento per pochi soldi, non esiste andare in A2. Preferisco giocare in categorie inferiori. Io amo la pallacanestro e giocare sempre. Di stare in panchina per fare numero non se ne parla".
Società Sportiva Women`s Basket Campobasso CAMPOBASSO - La positiva esperienza della Vostra Società di Basket femminile merita di essere sostenuta dalle Istituzioni molisane per garantire insieme a Voi il prosieguo di un brillante percorso sportivo che Vi ha visto sfiorare negli ultimi 2 Campionati la promozion...
portale di Stefano Venditti (SPMOL)
pagina pubblicata in 0 secondi
Note
Legali: questo sito web è di proprietà di Stefano Venditti
a cui va la piena e unica responsabilità dei contenuti testuali e grafici pubblicati sul sito - email venditti.stefano@hotmail.it -
dati e generalità del proprietario del presente dominio sono disponibili pubblicamente presso l'ente internazionale di registrazione domini.
Alcune foto presenti sul sito sono state prese
da Internet e quindi valutate di pubblico dominio
Per chiedere la rimozione di foto o contenuti scrivere alla
redazione del sito -
Il network a cui il sito è affiliato non è responsabile dei contenuti pubblicati sui singoli siti.