Scompare definitivamente un pezzo di storia campobassana 
CAMPOBASSO - Svanisce nel nulla un altro pezzo di storia dello sport molisano e del capoluogo di regione in partiocolar modo. La gloriosa società sportiva dell'Handball Club Campobasso, che nello scorso anno ha presop arte al Campionato Nazionale di serie A2, ha definitivamente alzato bandiera bianca. Le cause principali che hanno portato alla resa più totale da tutte le attività sportive ed agonistiche sono state la totale assenza di un main sponsor e le croniche difficoltà dell'impiantistica sportiva della città di Campobasso. Una perdita che ha rattristato molto tutti gli sportivi molisani che non potranno più ammiarre dal vivo i campioni di questo sport. Un addio che si è consumato nel totale silenzio e che non ha scosso più del dovuto sia la classe imprenditoriale locale che quella politica. Si sarebbero avute sicuramente diverse reazioni se in pericolo ci fosse stata una delle squadre di calcio della città. Ad intenditor poche parole. Per ricordare il glorioso sodalizio sportivo campobassano riproponiamo una intervista ad una colonna portante della compagine, Giacomo Chiocchio
La vostra è l'unica compagine molisana a partecipare al Campionato di Serie A2 di Pallamano, una squadra che ha dietro di se una lunga storia sportiva. Potete raccontarci, in breve, la carriera sportiva dell'Handball Club Campobasso?
Tutto iniziò nel 1981, quando l'Handball Club Campobasso iniziava a muovere i suoi primi passi nei campionati che si svolgevano nella vicina Regione Puglia. La gavetta fu lunga, ma subito si iniziarono a veder i primi risultati. Dal 1985 al 1988, infatti, disputammo il Campionato di Serie D, e successivamente riuscimmo a fare il "grande salto", approdando al campionato di Serie B. All'epoca, intorno alla squadra, crebbe un notevole interesse, facendo così avvicinare al nostro sport sia gli sponsor, sia molti ragazzi. Riuscimmo, infatti, a formare ed educare alla Pallamano tre generazioni di giovani, molti dei quali tutt'ora giocano nella nostra società. Conseguimmo davvero un ottimo risultato, frutto essenzialmente di numerosi sacrifici e di una passione innata per la Pallamano. Da sottolineare, poi, che la nostra squadra si è sempre caratterizzata per avere tutti giocatori di Campobasso
E come spesso accade, nella nostra regione, nonostante il vostro impegno nel far crescere e decollare la Pallamano nel capoluogo regionale, avete sempre trovato, anche ai nostri giorni, notevoli difficoltà nell'accedere alle strutture sportive
Si è vero! Con la nostra attività, si può dire che è nata la struttura del Palazzetto dello Sturzo a Campobasso. La copertura della struttura fu realizzata tra il 1985 ed il 1986. All'inizio il campo da gioco era in asfalto e mancava del tutto il riscaldamento
Immagino che in queste durissime condizione sia stato arduo allenarsi e far crescere un settore giovanile per il normale rinnovo della squadra maggiore
Il settore giovanile è stato sempre penalizzato dalle pietose condizioni ambientali del Palazzetto, e dalla poca attenzione posta nei nostri confronti. Mi ricordo di una partita che disputammo contro una squadra di Roma, un ricordo indelebile nella mia mente. Giocammo con una temperatura di meno 10 gradi all'interno dello Sturzo, mentre fuori il termometro segnava meno 7. Incredibile, vero!
La cosa che mi ha colpito, oltre alla vostra grande passione per lo sport, e la voglia di divertirsi anche contro le ostilità incontrate, è l'indifferenza che vi ha sempre circondato
Non c'è stato nessun tipo di riconoscimento e rispetto per la professionalità e l'abnegazione dei nostri dirigenti e dei nostri giocatori. Solo ed esclusivamente la nostra grande passione per la Pallamano ci ha dato la forza per andare avanti, e la fortuna di poter scendere in campo e vincere, ancora oggi, senza allenarci, grazie anche al fatto che il livello dei campionati si è livellato verso il basso
Quindi mi sembra di capire che non vi sono state concesse poche ore di allenamento nell'unica struttura di Campobasso che permette di giocare a Pallamano
Esatto! Nell'assegnazione delle ore, l'Handball Club Campobasso, non è stato "calcolato"!
Di conseguenza tutto il lavoro svolto durante gli anni ottanta, con il passare del tempo, è andato vanificato, perdendo così anche molti ragazzi che si erano avvicinati alla Pallamano
Certamente! Se non hai a disposizione una struttura dove poterti allenare, e le ore necessarie per poter programmare un percorso formativo di allenamenti, non si può pretendere che i giovani possano avvicinarsi a questo sport
Nonostante la grande amarezza, comunque, ci sarà un desiderio che ancora non siete riusciti a realizzare
Uno sportivo per potersi definire un grande atleta, e per poter dichiarare di aver fatto una bella carriera sportiva, dovrebbe lasciare un segno indelebile, dovrebbe lasciare un qualcosa del suo passaggio come dono alla sua città natale. L'ideale sarebbe o un impianto funzionante o un titolo sportivo di una categoria. Pensare solo alla propria carriera personale è solo vana gloria, che dura pochi anni e che alla fine non ti lascia niente. Questo è il nostro più grande desiderio, che speriamo si possa realizzare anche nella città di Campobasso
03 settembre 2007
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