Arbitri: C. Malerba e F. Malerba di Brindisi.
VENAFRO - Soffre,va sotto,si riprende e vince con merito la capolista solitaria Italcom che doma una rognosa Banca Etruria Venafro,avversaria ostica per i campobassani sia all’andata che al ritorno. La truppa di coach Mascio interpreta bene la gara sin dalle prime battute rimanendo sempre in scia dei locali approfittando anche della presenza in panca di Benassi reduce da infortunio(giocherà poi solo 10 minuti totali). I primi 2 minuti sono dal basso contenuto realizzativo. Inizia De Monaco dalla media, e risponde Campobasso con Montuori bravo a metà dai liberi, Savini e Labate per il 5-2. La gara non sembra decollare,però. I successivi 2 giri di lancette marcano una infinità di errori da entrambe le parti. Al giro di boa del tempo rianima la partita il play ospite Minchella con il jumper giusto a cui in breve però risponde un gioco da 3 punti di Labate per l’8-4 di metà quarto. Venafro prova a rimanere aggrappata agli avversari con buone iniziative di Forino,subentrato a Violo, ma i campobassani allungano grazie all’opera di Montuori e di Lorusso che mandano a -5 i venafrani (16-11). Chiude il quarto un 1/2 di Forino dalla lunetta prima che De Monaco sbagli dalla linea dei 6 e 25. La seconda frazione risulta ad esclusivo appannaggio ospite(15-23). Nonostante Campobasso si porti avanti 25-20 con Labate costringendo coach Mascio al time out, la Banca Etruria non si perde d’animo. De Monaco sostiene l’attacco ospite,mentre Alesse subisce un brutto colpo allo zigomo destro che lo limiterà molto nel prosieguo della gara. Lorusso non è da meno e respinge indietro con Montuori le velleità venafrane. Il giovane Berardi firma 4 punti consecutivi,con una tripla, che rimettono in gioco la partita tanto che proprio Alesse con una bomba delle sue fa mettere il naso avanti alla propria squadra:30-31,sorpasso servito a meno di 2 minuti dalla sirena lunga. Campobasso accusa il colpo. Entra anche Benassi oltre ad Anzini,ma è un nuovo miniparziale ospite a suonare l’allarme in casa Italcom. Lo firmano De Monaco da sotto e un tiro da 3 punti di Marinello. Venafro avanti 30-35. Tampona la piccola emorragia Labate segnando il secondo dei tiri liberi per fallo del neo entrato Perrelli. Si và all’intervallo. Negli spogliatoi la sfuriata di coach Salvemini risveglia Saccardo e soci. Il terzo quarto infatti sarà un’ecatombe per Venafro(24-7 per l’Italcom). Lorusso riapre le danze,ma De Monaco e Alesse illudono gli ospiti portandoli sul + 6(33-39). E qui cambia volto e padrone la partita. I venafrani perdono concentrazione e palloni da giocare. Oltre ad una ridottissima capacità al tiro. Tengono,insomma, in vita i campobassani. Il tutto mentre per 2 minuti abbondanti i 10 in campo sbagliano l’impossibile. E così,mentre un tiro dall’arco dei 3 punti di Forino danza nel cerchio del canestro per poi esserne risputato fuori, si attiva il primo dei contropiedi Italcom che mettono Montuori in condizione di non fallire la tripla del riavvicinamento. Alesse e soci sentono il fiato sul collo degli avversari e falliscono ancora in attacco. Sul fronte opposto i campobassani sono bravi ad approfittare in transizione portando al tiro da 3 punti prima Labate per il pareggio (39-39) al 24’,poi Savini per il nuovo sorpasso sempre da 3 punti e dopo l’ennesima palla persa da De Monaco in attacco. La sospensione tecnica chiesta dalla panchina ospite non dà i frutti sperati. La Italcom allunga in maniera mortifera nonostante Minchella segni un buon canestro da sotto per il 44-41. Campobasso firma un breck decisivo di 11-1 grazie all’opera di Montuori, Labate e Lorusso. Si va pertanto agli ultimi 10 minuti di gioco con la Mens Sana avanti di 15. Lorusso,il migliore in campo(11/16 da 2 punti),si scatena e riprende il discorso sospeso a fine terzo quarto siglando altri 4 punti in successione. Violo,per gli ospiti, tiene botta con altrettante segnature. Ma il giocatore di Potenza classe 1979 mostra tutto il suo repertorio segnando da ogni mattonella del parquet. E con un nuovo 6-0 manda i titoli di coda ad una partita oramai segnata per i colori venafrani con il punteggio di 65-46 a poco più 5 minuti dalla sirena finale. Il resto è contorno. Minchella e Gaglione timbrano la presenza con canestri buoni,così come Perrelli con una tripla. Ma l’esito della gara è in ghiaccio da tempo. D’altronde le cifre di fine gara non lasciano dubbi. Il 3 su 17 da 3 punti di Venafro(0/3 per De Monaco e per Minchella e l’1/3 di Alesse dalla linea dei 6e25) per un misero 18% dimostra la assoluta inconsistenza in uno dei fondamentali che tanta linfa ha dato alla Banca Etruria nelle altre partite. Mentre per i campobassani medie tutto sommato” normal”i dal campo: 20/37 da 2 punti(19/43 per gli ospiti) e 7/22 dall’arco dei 3. Ma i venafrani si portano a casa anche un altro dato statistico negativo(oramai una costante),e cioè la innocua percentuale dalla linea della carità:11/22. Undici punti falliti dalla lunetta in una partita persa di 11 lunghezze!E poi dicono che i particolari non fanno la differenza!Ora in casa Banca Etruria si lavora per la preparazione di una nuova “finale”. Domenica infatti sarà di scena presso la Palestra polivalente di via Pedemontana il Pescara,formazione reduce dall’inaspettata vittoria ai danni della corazzata Termoli. Un osso duro per De Monaco e compagni,ma un osso comunque digeribile.
10 / 02 / 2010
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