Stefano Patriarca: "Vorrei diventare un giocatore importante"
AGNONE - Sulla via di ritorno a Castellana Grotte, dopo aver trascorso una fugace visita nella sua natia Agnone per prendere parte al veglione di fine anno organizzato dal Liceo dove sua sorella è studentessa, abbiamo rintracciato via telefono Stefano Patriarca. Una visita che ha reso molto contento il giovane Patriarca perché, oltre ad avere l’opportunità di incontrare parenti e amici, ha potuto festeggiare l’elezione della sorella a Miss Liceo 2010. Una soddisfazione che ha reso Stefano molto orgoglioso della sorella. <Il 2010 da un punto di vista sportivo e pallavolistico nello specifico è stato fantastico>. Così esordisce al telefono Stefano Patriarca, il giovane agnonese che è ormai entrato a pieno titolo nel gotha del volley maschile italiano. <Dopo l’intervento alla mano che ho subito nel 2009, molto delicato e grave allo stesso tempo, dal quale credevo di non potermi riprendere, nel 2010 ho ritrovato grinta, voglia ed entusiasmo nel ricalcare i campi da gioco. La prima soddisfazione del 2010 è coincisa con l’approdo alla finale dei play-off battendo proprio la mia attuale squadra, vale a dire il Castellana Grotte. Un traguardo tagliato con grande orgoglio perché conquistato contro un sestetto che aveva dominato a lungo il campionato. Nella finalissima, purtroppo, ci siamo dovuti arrendere allo strapotere della formazione della Roma. In estate, poi, - ha rimarcato Patriarca – il grande salto in serie A1 nelle fila proprio del Castellana Grotte. Fino ad allora il sogno A1 lo avevo vissuto solo da comprimario, con il Castellana Grotte, invece, sono stato protagonista in campo. Sulle dodici gare disputate fino a oggi, in ben otto incontri sono sceso in campo da titolare, riuscendo sempre a migliorare, volta per volta, la mia prestazione personale in campo. Questo per me è già aver raggiunto tutti gli obiettivi, forse anche di più, rispetto a quello che mi ero prefissato. Sono riuscito a mostrare in campo tutto il mio potenziale e la voglia che ho nel più profondo del mio animo di diventare un giocatore importante nel panorama del volley italiano, e non solo. Una delle mie migliori prestazioni – ha rimarcato Patriarca – è stata quella contro la Lube Macerata, mia società d’origine nella quale sono cresciuto sia come atleta sia come uomo. Se il 2010 è stato un anno da ricordare a lungo a livello personale, non altrettanto posso dire per ciò che concerne la squadra. Attualmente con il Castellana Grotte occupiamo, immeritatamente, la penultima posizione in graduatoria. Abbiamo l’obbligo non solo sportivo ma morale di dare una scossa al nostro campionato perché ne la dirigenza, ne la società, ne la città ne tantomeno i tifosi meritano una simile posizione i classifica. Sia da domenica 2 gennaio, contro il San Giustino, dovremmo conquistare la vittoria piena per iniziare a risalire la china>. Molto chiari anche gli obiettivi che Stefano Patriarca si è prefissato per il 2011. <Se riuscirò a conquistare la salvezza con il Castellana Grotte mi piacerebbe rimanere qui ancora un anno, Lube Macerata permettendo visto che sono giunto in Puglia con la formula del prestito. Se, nella peggiore delle ipotesi, dovessimo retrocedere, dovrò riflettere sul mio futuro, dato che, ad oggi, so già di avere gli occhi puntati di diversi club di A1 che potrebbero puntare su di me per il prossimo campionato. Non è escluso che possa giocare nel massimo campionato italiano anche nelle fila della Lube Banca Marche Macerata. Staremo a vedere cosa mi riserverà il futuro e il 2011. Una cosa è certa, comunque, - ha concluso Patriarca -. Per me essere un giocatore della Lube è un onore e un orgoglio. Il Macerata è sicuramente la società meglio strutturata ed organizzata non solo d’Italia ma del mondo. Essere cresciuto non solo dal punto di vista pallavolistico in un ambiente simile insieme a persone altamente professionali sia da un punto di vista tecnico che umano mi ha arricchito. Chi sa se le nostre strade, dopo un lungo girovagare per l’Italia, possano tornare nuovamente a riunirsi>. Stefano Patriarca rappresenta in pieno l’orgoglio e la tenacia dei molisani e, senza dubbio, l’intero Molise continuerà a tifare e a sostenere quello che a tutti gli effetti sta diventando uno dei suoi figli più illustri.
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