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Strada senza uscita per la Banca Etruria Venafro


F&P LECCE-BANCA ETRURIA VENAFRO: 90-86
Parziali: 28-16/41-43/58-62

F&P LECCE: Paiano 15, Silvestri 14, Ferilli 10, Mozzarella 9, Rossi Pose 27, Durini 9, Ventruto 4, Benizio 2, Bruno, Di Leonardo. Allenatore:Capozziello.

BANCA ETRURIA VENAFRO: Forino 7, Gaglione 2, Toto 17, Alesse 15, De Monaco 26, Violo 9, Marinello 6, Minchella 4, Alifuoco, Berardi. Allenatore: A. Mascio.

Arbitri: Pellegrini Pasquale di Ruvo di Puglia e Pepe Francesco di Adelfia.
Note: usciti per falli Alifuoco,Toto e Violo(Venafro); fallo intenzionale a Rossi Pose(Lecce).

VENAFRO - Quando si arriva a toccare il fondo,due sono le strade percorribili: aggrapparsi alle pareti per cercare di risalire o iniziare a scavare. La F&P Lecce domenica sera ha preso a risalire,aggrappandosi all’orgoglio,alla determinazione,alla fortuna e ad un Gaston Rossi Pose ecumenico. La Banca Etruria Venafro,ha invece iniziato a scavare un solco che l’allontana ulteriormente dallo spiraglio di luce che si chiama salvezza e che ora appare di una distanza siderale. Alla vigilia animi diversi per le due formazioni appaiate all’ultimo scalino della classifica generale a soli 2 punti. Lecce deve assorbire le dimissioni di coach Laudisio avanzate 24 ore prima della partita(per dare la “scossa”, come risulta dal comunicato della società pugliese) e la sconfitta versione “asfaltata” di domenica scorsa a Campobasso rimediata ad opera della Mens Sana con 48 punti di differenza. Venafro invece,deve tornare all’attività dopo essere rimasta ferma per due turni consecutivi per via dell’influenza stagionale che ha colpito prima alcuni suoi uomini e nella domenica successiva i ragazzi proprio della Mens Sana. In più,coach Mascio deve rinunciare all’apporto di Davide Perrelli infortunatosi alla fine di una amichevole infrasettimanale contro Scauri(dovrà restare lontano dai campi per almeno un mese). I primi 5 minuti di gioco esprimono tutta la paura che le due compagini hanno di perdere. Così punto a punto si arriva al 12 pari di metà tempo,fase in cui i leccesi provano la fuga nonostante la seconda tripla di serata di Marinello tenti di bloccare gli avversari. Nei 5 minuti rimanenti il parziale di 12 a 1 porta i pugliesi alla chiusura del tempo sul punteggio di 28-16,frutto del lavoro ordinario di Rossi Pose e di due bombe di Mazzarella e Durini. Il secondo quarto non registra fondamentali reazioni venafrane. Anzi i primi 90 secondi sono di un ulteriore mini parziale dei giocatori di casa di 6-0 che conduce i leccesi al + 18( 34-16). Violo dalla linea della carità spezza l’assedio,ma i pugliesi insistono grazie alla lucidità da 3 punti ancora di Durini. A piccoli strappi gli ospiti rimangono a distanza di sicurezza fino al 14° minuto di gioco. Venafro è sotto 39-23 e Lecce cede la tensione mentale lasciando conclusioni dalla distanza ai cannonieri venafrani che fino a quel momento avevano fatto cilecca. Così 4 triple consecutive(una a testa per Toto e De Monaco e due per ALesse),un buon jumper dell’under Minchella e un appoggio da sotto di Forino firmano l’incredibile parziale di 17-0 che rimette in partita gli uomini di coach Mascio,quasi inaspettatamente, a 50’’ dalla sirena dell’intervallo per il sorpasso molisano: 39-40. Silvestri rimette i suoi avanti,ma subito Alesse con 24 secondi da giocare si prende la scelta del tiro da 3 punti allo scadere che consegna il 41-43 del primo tempo. Le ostilità ripropongono i medesimi quintetti di partenza e lo stesso tema tattico dei primi minuti con le due squadre che sembrano avere il freno a mano tirato. Un primo allungo lo provano gli ospiti con l’ottimo De Monaco che conquista canestro e fallo che fa mettere il naso avanti alla Banca Etruria dopo 4 minuti: 45-49. Ma i leccesi resistono grazie alla verve di Silvestri. I venafrani ci riprovano pochi minuti dopo con maggiore decisione. Il solito De Monaco,migliore per i suoi, lavora ai fianchi la difesa di casa e con una tripla micidiale affonda il vantaggio a 4’35’’ dalla fine del tempo: 49-58. Lecce accusa il colpo. Rossi Pose non riesce a segnare,fallendo un paio di tiri dal perimetro. La conseguenza è il + 10 ospite(51-61) a 3 giri di lancette da giocare ancora, prima dell’ultimo quarto. Intanto Venafro ha attivato il bonus di cui approfitta la formazione di casa ricucendo lo strappo dal fondamentale dei liberi con la freddezza di Mazzarella,Ferilli e Paiano. Mentre sul versante molisano un brutto 1su2 dalla lunetta di Gaglione chiude la frazione con i venafrani avanti,ma ora solo di 4 punti(58-62). Inizia così l’ultimo quarto senza più certezze. La Banca Etruria ricaccia indietro ogni tentativo di recupero dei leccesi con Toto che brucia subito in apertura la retina da 3 punti. La gara si fa ora ad elastico: Venafro vede oscillare il proprio margine di guadagno tra i 7 e i 3 punti. Arrivando anche al + 9 (69-78) proprio a metà quarto. Ma con Alifuoco uscito nel frattempo per falli e con Toto e Violo gravati da 4 falli a testa. A questo punto il play di casa,Rossi Pose, prende letteralmente i suoi sulle spalle e trova prima il caldo abbraccio del canestro da 3 punti,e poi è infallibile dalla linea dei liberi. I venafrani iniziano a sbagliare con estrema facilità, condendo le azioni offensive con tanta mancanza di lucidità e fluidità nei giochi d’attacco. Allora il play argentino di casa fiuta odore di gloria. A 3’47’’ il tabellone segna 73-78 con i pugliesi di nuovo in gara. E mentre Toto bissa con una bomba una sua precedente tripla,e riporta a + 6 il vantaggio ospite,Rossi Pose si prende gioco dei suoi diretti marcatori battendoli sempre nell’uno contro uno e aprendo la difesa avversaria come una scatola e favorendo i tiri piedi a terra prima di Paiano e poi di Silvestri che sigla 4 punti consecutivi che rimettono la partita in perfetta parità:81-81 a 1’52’’ da giocare ancora. E si entra così in zona “Rossi Pose”. Il regista di Buenos Aires gestisce a piacimento il pallone e sfrutta un buon blocco di Ventruto per bruciare la retina da 3 punti mandando in visibilio i tifosi di casa e gettando nello sconforto i venafrani. Lecce è ora avanti 84-81 ma 75 secondi sono una eternità nella pallacanestro. Toto fa però 1su2 dai liberi e subito dopo i padroni di casa falliscono una buona azione che rimette in sesto le speranze ospiti che si concretizzano dalla linea della carità con Violo impeccabile che riporta la parità:84-84 a 53’’ dalla conclusione. In casa Lecce c’è un solo comandamento ora:dare la palla a Rossi Pose. E così il giocatore si prende tutti i c confronti diretti possibili che gli consegnano la lunetta, fondamentale in cui è assolutamente infallibile(a referto il suo 13/13 dalla lunetta spiega ancor di più la vittoria leccese). Ci sarebbe da registrare,prima della capitolazione finale e dell’uscita per falli di Violo e Toto,una possibilità di recupero per De Monaco a 30’’ che potrebbe sancire l’ulteriore parità. Sull’86-84 i venafrani vanno al tiro fallendo miseramente. Il rimbalzo è preda dei lunghi di casa. Ma sull’apertura per il play i locali riconsegnano ingenuamente la palla proprio al lungo laziale che si ritrova un possesso sulla lunetta avversaria e con un solo avversario frapposto al canestro. Invece di cercare la penetrazione,per conquistare anche un eventuale fallo, De Monaco preferisce uscire dalla zona pitturata e provare il tiro dalla distanza,ma il ferro respinge la pretesa del lungo venafrano. Il ricorso al fallo sistematico porta ancora in lunetta Rossi Pose a 11’’ secondi sancendo la fine dell’ennesima sciagura sportiva per i venafrani. La gara termina proprio mentre Alesse sulla sirena riesce a segnare dall’angolo,per rendere meno corposa la sconfitta e maggiore il rammarico per l’ulteriore,nuova occasione buttata al vento,soprattutto contro una diretta avversaria per la salvezza. Una partita facile da leggere nei pochi numeri utili: Lecce registra solo 16 falli commessi,Venafro ben 27,molti dei quali hanno effetto diretto di portare in lunetta i padroni di casa(22/27 dalla linea della carit per Paiano e compagnia,contro l’11 su 16 ospite). L’ultimo quarto è una ecatombe,poi,per la Banca Etruria: Lecce, formazione che ha segnato la media di 66,8 punti a partita fino a domenica, contro i venafrani ha siglato ben 32 punti nei soli ultimi 10 minuti di gioco,mettendo a nudo il vero problema dei molisani,cioè il complessivo sistema difensivo. L’incapacità di tenere nel recinto uno scatenato Rossi Pose,che invece ha sempre dato l’impressione di poter disporre a piacimento degli avversari e delle praterie difensive ospiti,specie nel momento clou(il regista argentino referta 27 punti a fine partita,di cui 10 segnati nel primo quarto e 17 nell’ultima frazione). Una assoluta fragilità nella tensione mentale degli uomini di coach Mascio. Questi gli ingredienti della sconfitta patita domenica sera dal team di patron DI Giovanni ai danni di un Lecce che ora torna a respirare. Mentre per la Banca Etruria c’è necessità fondamentale di recuperare ossigeno per la delicatissima, a questo punto,trasferta-recupero di giovedì 10 a Mola di Bari,contro un'altra diretta contendente per la salvezza. La seconda di 5 partite che i venafrani sono chiamati a giocare in due settimane(infatti presumibilmente il recupero con la Mens Sana Campobasso si disputerà mercoledì 16 dicembre). La seconda trasferta consecutiva prima di 3 gare casalinghe successive. Nuove opportunità per tornare a sperare. Per smettere di scavare.

09 / 12 / 2009



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