Tecnici della LIBERTAS Molise a scuola di Pancrazio FIJLKAM
TERMOLI - Veri e propri pionieri della disciplina del Pancrazio, intesa come mix tra lotta e pugilato, sono gli allievi del Maestro Giuseppe Bracone che hanno partecipato al primo corso di formazione organizzato nel sud Italia (Salerno) dalla Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali: Massimo Gatti –tecnico della società Nuovo judo Montenero-, Gino Antonio –tecnico della società Free Fight Termoli-, Antonio Moroso –allenatore della società kdk Termoli/Montenero-, Antonio Bracone –allenatore della società kdk Termoli/Montenero-.
Il corso aperto esclusivamente a tecnici di altre discipline marziali, come il judo, karate, ju-jitsu, etc., è stato impostato sui regolamenti e sulle tecniche di difesa. A breve tutti i tecnici ammessi saranno convocati dal supervisore federale FIJLKAM Pietro Amendola per lo step n.2.
Un po’ di storia
Il Pancrazio è una antichissima arte marziale greca, la quale ha dato origine a tutte le altre conosciute nei nostri giorni provenienti dall’Oriente. Il nome Pancrazio deriva dai vocaboli Pan + Kratos (tutta la forza): oggi diventa Athlima (disciplina), consiste in un combattimento totale controllato.
Il Pancrazio inizia la sua antichissima storia come arte di guerra, con lo scopo principale della sopravvivenza; successivamente furono fissate delle regole e usato come spettacolo di intrattenimento, fino ad arrivare al 648 a. C., periodo in cui le regole di gara vennero raffinate e introdotto nei settori sportivi dei giochi olimpici, diventando una disciplina di tutto rispetto.
Successivamente Alessandro Magno (vissuto dal 356 al 323 a. C., grande appassionato di Pancrazio insieme al padre, il Re Filippo) dette un impulso enorme alla conoscenza di questa arte marziale, diffondendola in tutte le terre da lui conquistate, fino al punto che nel 200 a. C. vennero introdotte le gare ai giochi olimpici anche per bambini. Il Pancrazio (come tutte le arti marziali odierne) già dai tempi antichi aveva un contenuto formativo psicofisico con dei valori morali ed etici che sono stati tramandati fino a noi.
La parte agonistica del Pancrazio Athlima rispecchia il combattimento dei giochi olimpici, con delle regole simili. I due atleti si confrontano fino alla fine del tempo di gara, senza interruzione, a meno che non ci sia una resa da parte di uno dei due. Il fine del combattente di Pancrazio Athlima è molto nobile: non è quello di vincere il suo avversario con un solo colpo, ma quello di sopraffarlo tecnicamente e portarlo nella polvere per indurlo alla resa.
Il Pancrazio Athlima è stato introdotto in Italia nel settembre 2002 dal Presidente Italo Morello, il quale ha ottenuto nel 2007 l’alto onore dalla WPAF (World Pangration Athlima Federation) di essere nominato referente per la diffusione in Italia di questa disciplina.
Una grande spinta di qualità a questa disciplina è stata data dal riconoscimento da parte della FILA (Federazione Internazione di Lotta) e della FIJLKAM, in qualità di Federazione Associata.
Il futuro forse riporterà il Pancrazio alle Olimpiadi. Se ciò dovesse accadere, sarebbe giusto e doveroso, visto che ha fatto parte per ben 1041 anni degli antichi Giochi Olimpici.
Il Pancrazio Athlima è divulgato in Italia dalla FIPA (Federazione Italiana Pancrazio Athlima) riconosciuta dalla FIJLKAM.
portale di Stefano Venditti (SPMOL)
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