ARBITRI: Agostinelli di Campli e Castellan di Chieti.
NOTE: uscito per falli Mengoni(Venafro) e Manca (Monteroni). Tecnico ed espulsione a Sardano(monteroni);Antisportivo a Mengoni(Venafro).
VENAFRO - Torna al successo tra le mura amiche la Banca Etruria Venafro dopo la sconfitta casalinga patita due settimane orsono da parte di Trinitapoli. I ragazzi di patron Paolo DI Giovanni bissano così la vittoria esterna di domenica scorsa a Sulmona dovendo fare ancora una volta di necessità virtù. Privi di Berardi(probabile una prova di rientro per domenica a Vasto per il ragazzo del vivaio) e di Gaglione,che ha firmato la rescissione dal contratto per motivi personali,i giocatori venafrani hanno dovuto raddoppiare le energie per l’assenza anche del lungo argentino Trentini(rientra in settimana) e per la non perfetta condizione fisica di Trimarchi,bloccato tutta la settimana a letto da una fastidiosa lombosciatalgia. Ma come era successo in altre circostanze proprio nella difficoltà De Monaco e compagni hanno saputo raccogliere tutta la determinazione necessaria per altri due punti fondamentali in classifica generale. Gli avversari dei venafrani si sono dimostrati squadra quadrata e ostica,mai doma e sempre pronta a rientrare nei giochi nonostante i locali abbiano sempre avuto in mano il pallino del gioco. Il primo parziale di 5-0 è di marca casalinga con Mengoni e De Monaco. I pugliesi però tallona bene gli avversari grazie alla buona fisicità di Azan nei pressi del canestro. Ma un incontenibile De Monaco,molto ispirato sia in attacco che in difesa nei primi due quarti, consente ai suoi anche di arrivare in un amen al + 8(17-9). La prima frazione però si chiude bene per i giocatori ospiti che con un ottimo parziale di 8-2 si rimettono in carreggiata grazie anche a due triple consecutive di Manca. La prima metà del secondo quarto è ad appannaggio del MOnteroni. L’allenatore di casa concede respiro a Trimarchi mettendo nella mischia il giovane Brusello,mentre coach Romano opta per gli scarichi ai tiratori come Sabbatici che subito apre le danze per il sorpasso dei suoi(19-20). E’ un buon momento per i pugliesi. Per circa 3 giri di lancette gli ospiti sono sempre avanti anche se con margine minimo. Ci pensa allora il neoentrato Minchella a bruciare la retina da 3 punti con l’aiuto della tabella per il nuovo sorpasso Venafro(24-22) che diventa in pochi respiri un pesante + 14 a firma di un ottimo parziale di 15-0 frutto di un buon impatto di Cardinale(i suoi 9 punti finali di partita sono tutti di questo quarto),di un ritorno di fiamma di Loughlimi e di una saggia gestione degli assist di De Monaco e Mengoni. E così,dopo l’ennesima sospensione tecnica ,Monteroni si affida alle armi migliori. Tiro dalla lunga e palla sotto per Azan. Tanto che Durini sigla la bomba che spezza l’assedio locale,ma concede poco ossigeno ai suoi che tornano in apnea sotto i colpi di Louglhimi e di una buona difesa di casa. Al riposo lungo si va pertanto con Venafro avanti di 12. Ma con Trimarchi caricato già di 3 falli personali. Alla ripresa il coach ospite prova la carta della difesa a zona “dispari”. Una spina per i venafrani che alla fine soffriranno maledettamente per tutti i rimanenti 20 minuti questa scelta tattica difensiva dei pugliesi. Nonostante le premesse buone(Mengoni trova subito la tripla del 46-31),i giocatori di casa cedono leggermente il passo agli avversari. De Monaco paga dazio,sbagliando alcuni passaggi in attacco e provando ad aprire la difesa con forzature. Come anche Louglhimi che diverrà invece un fattore nell’ultimo periodo. I venafrani trovano allora rifugio nei liberi concessi dalla difesa ospite,ma concedono anche molto ai pugliesi che provano a rientrare con prepotenza in partita a metà periodo quando passano da 52-37 a 52-50.riducendo da 15 a 2 il margine da recuperare. Risultato ascrivibile al solito Azan lavoratore sotto le place,ad un regolare Manca e ad una bomba di Sardano. E ai tanti errori e alla messe di palle perse dai venafrani in attacco. Fortuna dei locali che De Monaco si rianimi per bloccare la rincorsa ospite andando a chiudere un gioco da 3 punti per il +5 della rianimazione. Un contributo alla ripresa di colorito dei venafrani la da anche Sardano che contestando visibilmente una decisone arbitrale si fa espellere concedendo altri 2 liberi trasformati da Mengoni per il 57-50 dell’ossigeno insperato. E la frazione si chiude con De Monaco che fa e disfa,ma che trova il fondo della retina da 3 punti per il + 9 della distanza di sicurezza. L’ultimo giro di danza coincide anche con l’ultimo colpo di coda del Monteroni. La tripla di Sabbatinin e i due liberi di un ottimo Signore,protagonista per i suoi dell’ultimo quarto,timbrano il mini-parziale di 5-0 pugliese che rimescola nuovamente le carte in tavola. Il segnale buono per coach Mascio arriva poco dopo allo scadere dei 24’’ per l’azione quando Mengoni infila 3 punti preziosissimi proprio sulla sirena. Ma capitan Manca e compagnia non sembrano voler mollare. Signore e Azan continuano a fare a spallate trasformando in oro ogni pallone vagante. Ma i songi di recupero per Monteroni si spengono con le ottime penetrazioni di Loughlimi che aprono la scatola difensiva e rimandano al giro successivo le speranze ospiti. Così la Banca Etruria non scenderà più sotto i 6 punti di vantaggio andando anzi anche ad allungare l’elastico per il + 8 finale. Una buona prova per tutto il collettivo venafrano che ha trovato un ottimo De Monaco nei primi due tempi e un buon gioco contro la zona piazzata dai pugliesi nei successivi due quarti. Nel complesso da rimarcare la buona performance di Mengoni e Louglhimi apparsi sulla via del totale recupero fisico. E fondamentale è stato anche il contributo di un Trimarchi in versione lottatore che ha fatto praticamente reparto a rimbalzo catturando 10 palloni(come De Monaco) con un discreto 4/9 dal campo.
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